L’imbroglio dei “candidati del popolo” del movimento 5 stelle

Le “parlamentarie” di Beppe Grillo hanno dato un volto e un nome ad un numero consistente dei prossimi parlamentari. Anche in Puglia. Un partito che i sondaggi danno tra il 15 e il 18 per cento a livello nazionale, se il risultato dovesse essere confermato nella circoscrizione della Puglia, porterebbe in Parlamento 7 o 8 tra deputati e senatori. Saranno i primi classificati nel gradimento degli iscritti al movimento entro il 30 settembre 2012, che sono stati chiamate a votare esprimendo al massimo tre preferenze. Per essere candidati bisognava essersi già candidati in una lista alle elezioni amministrative. Dimostrare, dunque, di essere impegnati da tempo e di non voler salire sul carro all’ultimo momento. Presentare su una pagina internet il proprio curriculum, la propria idea dell’impegno parlamentare e un breve video di presentazione.

Il capolista per la circoscrizione della Puglia sarà un leccese, Maurizio Buccarella, già candidato a sindaco di Lecce nelle scorse amministrative (2400 voti in totale). Altra notizia è il fatto che in Puglia il Movimento di Grillo è a trazione salentina. Su 61 “vincitori” (54 uomini e 7 donne), infatti, ben 28 provengono dalla provincia di Lecce, ovviamente dai comuni nei quali il M5stelle ha presentato delle liste. Tra loro 8 leccesi, 6 di Nardò, 2 di Lequile, 6 galatonesi e un candidato a testa proveniente dai comuni di Galatina, Taviano, Campi Salentina, Trepuzzi, Surbo e Cavallino.

Grillo ha già detto che i candidati con più di 40 anni, e Buccarella è tra questi, saranno inseriti nella lista per il Senato. Tra i salentini è molto probabile che siano eletti (trovandosi nella top ten di questa classifica) anche Tiziana Buccarella, sorella di Maurizio, e Diego De Lorenzis, ingegnere informatico anche lui leccese. Sono i prossimi, probabili, onorevoli made in Salento (anzi, “cittadini in Parlamento” visto che il movimento rifiuta il titolo per i suoi eletti), sempre a meno di clamorosi flop del movimento di Grillo alle politiche in Puglia.

Voteranno in aula e in commissione seguendo le indicazioni del movimento che sarà tenuto costantemente informato sull’evoluzione dei lavori proprio dai suoi “terminali” eletti. Certo è dura immaginare come faranno i singoli parlamentari ad annullare la propria individualità, seguire il volere del movimento, e contemporaneamente assicurare ai cittadini che li hanno eletti (che potranno non essere necessariamente iscritti al M5stelle) di non essere semplicemente dei terminali dei loro guru, Grillo e Casaleggio. Di fronte ai quali, attraverso l’elezione in Parlamento, è difficile immaginare che non sentano un dovere enorme di gratitudine per l’occasione che gli è stata data. Per fare un esempio, al netto delle indubbie qualità della persona (che chi scrive non conosce se non per la sua attività pubblica), Tiziana Buccarella ha conseguito alle elezioni comunali di Lecce 54 voti. E ora si trova a un passo da Montecitorio. Diego De Lorenzis, che con un buon grado certezza, secondo la classifica di Grillo, sarà parlamentare, ne ha collezionate 30. Difficile immaginare, dunque, che, qualunque cosa accada, queste persone possano non seguire pedissequamente le indicazioni del loro “capo politico” (Grillo si definisce così), al di là delle sollecitazioni che vengono dai loro colleghi di movimento sui forum.

È difficile immaginare che queste persone si sentiranno libere dall’influenza totalizzante di Grillo anche perché la legittimazione popolare che dovrebbe essere venuta da queste “parlamentarie” è risibile. I votanti che hanno avuto diritto di partecipare a queste strane primarie on-line dovrebbero essere poco più di 32mila in Italia. Ognuno poteva esprimere tre preferenze. Ed ecco il risultato dei 95mila voti “a disposizione” (sempre Grillo dixit) dei candidati. Nessuno sa quanti voti hanno incassato i candidati pugliesi. Né quanti voti siano stati espressi in Puglia. Il movimento non ha reso noti i dati delle preferenze individuali né la distribuzione dei votanti in ogni regione, probabilmente perché sarebbero stati numeri risibili per considerare legittimate candidature al parlamento ottenute facendosi votare poco più che da una cerchia di amici e conoscenti. E avrebbero scatenato polemiche a non finire soprattutto se paragonati ai numeri delle primarie del centrosinistra, comprese quelle per i parlamentari che dovranno svolgersi. In questo senso si può dire che il Porcellum è senza dubbio la migliore legge elettorale possibile per Grillo, e si può comprendere come non cambiarla non comporti solo un vantaggio propagandistico per il movimento del comico genovese ma addirittura un vantaggio funzionale.

La retorica della gente comune, scelta con le “parlamentarie”, che occupa le istituzioni a vantaggio dei senza voce, è un imbroglio bello e buono. In Parlamento ci andrà gente che ha fatto al massimo un paio di anni di militanza in un movimento politico a livelli di base. Con il massimo impegno, con le migliori intenzioni, con tutta la buona volontà e i più nobili sentimenti. Ma che non rappresenta nulla più dei propri buoni sentimenti. E che sarà uno strumento nelle mani di chi gli ha offerto questa possibilità e delle sue strategie, qualunque siano.

Se c’è una cosa per cui gli iscritti e i candidati del Movimento 5 stelle meritano rispetto, sono proprio quei buoni sentimenti. Ma se c’è una cosa per la quale non gli sarà perdonata impreparazione, mancanza di spirito critico, responsabilità istituzionale, indipendenza di pensiero, sarà il non sapersi svincolare dalla loro appartenenza a Grillo e Casaleggio in quelle occasioni in cui saranno ago della bilancia di provvedimenti cruciali per il bene dell’intero Paese. Come quelli che potrebbero riguardare il rapporto dell’Italia con l’Europa. Proprio al Senato, nella prossima legislatura, queste  occasioni potrebbero verificarsi spesso.

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

12 thoughts on “L’imbroglio dei “candidati del popolo” del movimento 5 stelle

  1. Quest'articolo parte dal nulla e arriva al nulla…
    …quindi se uno non ha altro che buone intenzioni non si dovrebbe candidare?
    Vuole dire che per farsi candidare in altri partiti devi avere lo sponsor e mettere le buone intenzioni da parte?
    Tutti abbiamo dubbi sul sistema di scelta e le quantità di gente votante,ma preferisco decisamente uno armato di buone intenzioni votato da 30 persone oneste che uno messo al suo posto da un capo partito disonesto che ricambia favori.
    Vi consiglio vivamente di cambiare obbiettivi della vostra critica,perchè se è vero che nel PD Bersani era il meno peggio rispetto a Renzi è anche vero che le"parlamentarie"sono sicuramente meglio del metodo di candidature di altri partiti(ammesso che ne abbiano uno)

  2. Ma stiamo scherzando? L'unica volta che la gente si sveglia e capisce che ha il diritto di scegliere i propri rappresentanti istituzionali viene bombardata dalle critiche? Bastano e avanzano i media nazionali, pagati con i finanziamenti pubblici, a screditarli e a fare il lavaggio del cervello agli italiani.
    Gli attuali parlamentari sono stati decisi a tavolino dai capi di partito, non sono stati scelti dagli italiani.
    Gli attuali parlamentari fanno gli zerbini dei capi di partito.
    L'unica via d'uscita è prendere consapevolezza del fatto che deve essere il cittadino a scegliere i parlamentari. Bisogna abbandonare il solito atteggiamento arrendevole tipico dell'italiano che dice: "questi sono i politici, che possiamo fare?" oppure "io questa volta non vado a votare!"
    Magari ci fossero altri 10, 100, 1000 movimenti di iniziativa popolare.

  3. La macchina del fango ha iniziato a scagliarsi…. Dai più titolati media nazionali fino a 20 centesimi.. Dove è la notizia????

  4. Caro Alberto Mello,in questo articolo parli della subordinazione dei candidati a " CasaGrillo",vogliamo parlare del PDL che senza Berlusconi è morto e quindi inaffidabile!?(Anche con Berlusconi lo è comunque)Vogliamo parlare di Bersani,che è pro Monti dichiarato,inciucciato a Vendola e Renzi come ad una bada di amici del liceo a "La Svegas" e che hanno di fatto fottuto 8 milioni di euro agli italioti per le primarie!?Ancora hai il coraggio di servire questi delinquenti sol perchè ti lasciano la possibilità di lavorare,a patto che scrivi ciò che vogliono loro!?Carissimo amico,cortesemente,tira fuori le palle è mettiti dalla parte giusta,che tra un pò di anni,se continuiamo con questo Ladri,non ti resteranno nemmeno le penne per scrivere…Saluti!

  5. si è vero sono un esercito di bene intenzionati, ma bello mio qui ci vuole un scossone altrimenti siamo nella cac*a seriamente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *