Da Tricase a Leuca, il viaggio lento del Bike camp

Ciao ragazzi, oggi tocca a me accontentarvi un tratto del percorso in bici, tracciato da Ciccio e Carlo, alla scoperta del Salento. Adoro viaggiare ma odio scrivere i diari: credo che le emozioni che si provano non si possano tradurre in parole, anche se sono consapevole dell’utilità che possono rappresentare per altri viaggiatori. Dunque mi presento: io sono la lumaca del gruppo, non perché rendo onore al logo di Sbt, ma perché sono sempre l’ultima, l’ultima a partire e l’ultima ad arrivare e questo è il mio primo viaggio in bici. Quindi se l’ho fatto io che non so usare il cambio e che non so distinguere una mountain bike da una Graziella  può farlo “quasi” chiunque.

La mattina del 3 luglio partiamo con molta calma dopo colazione, forse troppa, perché il sole è già alto e questo fa la differenza se ti trovi in salita e non sei molto allenato. La fatica è comunque compensata dalle chiacchiere con i compagni di viaggio, occasione di condivisione di esperienze, e dai meravigliosi paesaggi che appaiono all’improvviso su in questa meravigliosa costa a Sud Est del Salento, una curva dopo l’altra, e che ti stupiscono ogni volta per un particolare o un incontro casuale che solo un viaggio lento ti può regalare.

Oggi pedaleremo fino alla fine della terra percorrendo la litoranea panoramica che da Tricase conduce a Santa Maria di  Leuca; uno dei tratti di costa che preferisco per la bellezza del panorama, selvaggio e poco invaso dal turismo di massa. Oggi dovrebbe essere una giornata “tranquilla”, così mi dicono Ciccio e Carlo, perché prevede una lunga sosta  a Gagliano del Capo e precisamente nel canyon del Ciolo, famoso per essere frequentato da “tuffatori”, che si lanciano nel vuoto dall’ alta scogliera in cui è incastonato, per  cadere nel blu intensissimo del mare.

Questa è una tappa che mi interessa moltissimo per vari motivi: innanzitutto perché è uno dei miei luoghi preferiti in Salento, il più suggestivo per  praticare free climbing e arrampicata sportiva, che è una disciplina poco conosciuta qui (e spero un giorno possa diventare meta di molti sportivi che condividono con me questa passione). Poi perché nel pomeriggio  è previsto un trekking nell’entroterra, che non conosco, e che mi incuriosisce molto.

Il Ciolo è un canyon inserito in uno scenario naturalistico mozzafiato,  nel Parco Regionale di Otranto S.Maria Di Leuca e Bosco di Tricase. Ciccio ci fa da guida mentre Carlo accoglie due nuove viaggiatrici che si uniscono al Bike and camp. Tra noi ci sono dei ‘temerari’ che provano qualche tuffo (da altezze accettabili, però) e c’è chi preferisce regalarsi un giornata di zero stress entrando in acqua dalla spiaggetta sul fondo del canyon.

Alle due nuove compagne di viaggio, una ragazza francese e una tedesca, facciamo subito provare le “frise” per pranzo.

Nel pomeriggio ci raggiunge Giuseppe, la nostra guida naturalistica specializzato in escursioni in area Parco, che ci guiderà in un percorso trekking ancora sconosciuto  molti: dalla strada della “chiancheredda” arriveremo alla neolitica grotta delle ‘Cippolliane’, sito di interesse archeologico. Il paesaggio che si presenta alla nostra vista e’ veramente unico, selvaggio e carico di profumi e colori che fortemente identificano la macchia mediterranea, con le suggestive costruzioni rurali che invece caratterizzano questo territorio:pajare, muretti a secco, ‘mantagnate’, pozzi e giardini a terrazzo.

Siamo un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, il trekking ci ha conquistato e abbiamo deciso di dedicargli più tempo del previsto, quindi ci dirigiamo verso Leuca per una breve sosta al Santuario che domina la cittadina e il porto dall’alto ed è inutile dirlo, anche questo è un panorama difficile da dimenticare, anche perché ci troviamo a Finibus terrae. Da qui in poi il nostro sguardo raccoglie solo i bagliori del mare e il viaggio potrà proseguire solo risalendo verso nord-ovest. Domani andremo da Leuca a Presicce.

Questa notte la trascorriamo nel campeggio Santa Maria di Leuca, dove ci accoglie con grande gentilezza Erminia.

Leuca, 3 luglio 2012

 

 

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