Le prime pagine dei quotidiani pugliesi

Spicca l’apertura di Quotidiano, stamattina: “Effetto Monti sulle liste”. Si tratta di un fenomeno che secondo il giornale interessa la formazione delle liste per le prossime amministrative. E cioè il ricorso a professionisti ed esponenti della società civile che starebbero sostituendo i politici nel cuore dei candidati a sindaco. Mmm… Forse il fenomeno non è nuovo. Ma a questo giro l’effetto Monti lo fa sembrare tale. Del resto c’è anche un candidato sindaco, quello del Centro, Luigi Melica, che si è presentato agli elettori proprio con la patente del tecnico. A centropagina spazio alla vicenda giudiziaria che coinvolge Flavio Fasano, ex sindaco di Gallipoli ed ex assessore provinciale. Il gip ha ritenuto valide ai fini dell’indagine  le intercettazioni telefoniche che i legali del politico sostenevano non esserlo.

La Gazzetta di Lecce apre con la vicenda di Valerio Pascali il 22enne leccese condannato ieri in primo grado a quattro anni di reclusione, da scontare ai domiciliari, per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e danneggiamento. “L’universitario leccese condannato a quattro anni”, questo il titolo di apertura, corredato dal sottotitolo: “resta ai domiciliari. Il legale: ‘Nessuna uniformità di giudizio’”. La Gazzetta di Lecce riporta anche di spalla l’intervista al sindacalista della Cgil Dino De Pascalis (da sempre in contrasto con il rettore Domenico Laforgia). Il titolo: “L’era Laforgia: solo una finta rivoluzione”.

Stesso argomento, l’inchiesta su Fasano, ripreso dal Paese Nuovo nell’apertura. Solo con un po’ di “pepe” in più: “Contro Fasano in campo Motta”, titola il giornale diretto da Marino e De Matteis. Lasciando intravvedere un collegamento tra l’intervento in aula del procuratore generale e il sì del gip all’utilizzo delle intercettazioni. Nella colonna di sinistra il Paese Nuovo dà spazio allo scontro tra Pd e Perrone sulla riqualificazione di Piazza Mazzini.

I giornali regionali (Corriere del Mezzogiorno e Repubblica di Bari) sono tutti per la vicenda giudiziaria che ha portato all’arresto del consigliere regionale di area Emiliano Gerardo De Gennaro. Le indiscrezioni sull’indagine raccontano di intercettazioni telefoniche tra il consigliere – imprenditore delle costruzioni – e il sindaco di Bari Michele Emiliano (che è anche presidente regionale del Pd). Repubblica apre: “Appalti, coinvolto il sindaco”. Un titolo forte, dato che Emiliano non risulta neanche indagato. Il Corriere del Mezzogiorno riprende una espressione dei pubblici ministeri di Bari utilizzata nell’ordinanza di custodia cautelare a carico dei De Gennaro: “Dec, appoggio politico servile”.

Ecco la gallery delle prime pagine:

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