La pagina più bella del nuovo sito del Comune di Lecce

Delle tante novità apportate dal restyling a orologeria appena inaugurato per il sito del Comune di Lecce, ce n’è una collocata nella sezione “Cosa stiamo facendo”, che non poteva non catturare la nostra attenzione.

La suddetta sezione – più prestigiosa che realistica – comprende una serie di futuri successi di sicuro richiamo per l’elettorato leccese. Fra cui il “Recupero urbano dell’ex Caserma Carlo Massa”, il parco denominato “Trax Road” e, sì, anche il cosiddetto “waterfront” di San Cataldo, opportunamente renderizzato in 2D nella pagina statica dedicatagli dal webmaster (se voleste indicargli la vostra opinione sulla sua opera, l’indirizzo è webmaster@comune.lecce.it).

L’elemento della pagina che merita la nostra menzione d’onore è proprio quel rendering dell’ideale scenario di sereno invariabile che raffigura la marina leccese nel suo massimo splendore pre e/o post-perroniano.

Il grafico in forza alla maggioranza di Palazzo Carafa è riuscito ad ammiccare con dovizia di particolari a tutti i pruriti dei committenti, a ogni loro desiderio più riposto. Non a caso nel prospetto è illustrato, in uno scenario magico-realista, l’habitat innaturale di un’Audi grigio metallizzato – che più leccese piccolo piccolo non si può – orgogliosamente parcheggiata fra le strisce bianche. Di cui non poteva mancare una sorella – Mercedes-Benz – in sosta irregolare (l’avevamo detto che lo scenario era magico-realista). Dall’Audi vengono fuori un uomo e una donna eleganti e visibilmente ricche di famiglia.

Poco più a destra, rigorosamente a piedi e per giunta sulle strisce, alcune persone di sinistra muovono verso lo specchio d’acqua, indossando fra l’altro zaini monospalla e assurdi costumi tribali da persona povera e/o disorientata.

In pratica, questo rendering è fatto della materia di cui sono fatti i sogni del tipico esponente del centrodestra locale.

Ci consoliamo col fatto che, se il waterfront di San Cataldo fosse mai realizzato proprio così, non avrebbe risolto solo un annoso problema al parcheggio delle auto tedesche dei leccesi abbienti. Ma risolverebbe prospetto anche un problema, altrettanto penoso, al nostro caro, vecchio cane Osvaldo: la mascotte di 20centesimi. E vale a dire, avere un luogo ancora più piacevole di un palmizio disegnato con Photoshop su cui svuotare il suo ventesimale augello.

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8 thoughts on “La pagina più bella del nuovo sito del Comune di Lecce

  1. ci sono delle imprecisioni nell'articolo:
    1)– Mercedes-Benz – in sosta irregolare: sbagliato, la mercedes è in movimento non è parcheggiata (come potrà notare dalla foto leggermente zoommata, vi è un uomo/donna alla guida)
    2) Poco più a destra, rigorosamente a piedi e per giunta sulle strisce, alcune persone di sinistra muovono verso lo specchio d’acqua, indossando fra l’altro zaini monospalla e assurdi costumi tribali da persona povera e/o disorientata: qui caro giornalista/editorialista non ha colto assolutamente la finezza del rendering: le persone di cui sopra rappresentano il classico turista nord europeo, nu pigghia scigghiatu a luukke.
    3)un ultimo appunto (che avrebbe dovuto evidenziare lei): quello che rende il rendering (scusi il cacofonismo) poco plausibile è l'assoluta mancanza della rappresentazione del vento, vero punto forte di San Cataldo (il renderista avrebbe potuto far volare qualche ciocca della signorina attraversante, oppure inserire qualche cartaccia in volo, magari volantini ipercoop che fanno tanto marina leccese)

    naturalmente è tutta una cazzata (la mia), ma era importante dirla!

  2. QUello della rotonda sbagliata? O quello che ha un finta pista ciclabile che si materializza e smaterializza improvvisa?

  3. Provando a tracciare un segmento che congiunge la ruota anteriore destra e la posteriore destra della Mercedes in corsa sulla magica litoranea, e facendo proseguire oltre il percorso del suddetto segmento, ci accorgiamo che la retta non è – ad esempio – parallela alla linea bianca dei parcheggi, che segue la linea ideale della direzione di una automobile X sulla carreggiata. Dunque, se la Mercedes è in movimento… da dove diavolo sta venendo? Le soluzioni sono due: o l'automobilista in questione ha tagliato dal marciapiede oppure l'auto era parcheggiata e sta ripartendo dalla sosta. In quest'ultimo caso avrebbe ragione De Stefano: la sosta era irregolare.

  4. C'è una cosa che non mi torna, visto che un ex-assessore ha dichiarato tempo fa che a lecce non si vuole il "turismo povero", perché le comparse non sono dotate di dichiarazione dei redditi?

    Passi per le macchine teutoniche, che devono essere di qualche turista visto che mancano del consueto (almeno a lecce) permesso per diversamente abili, ma i turisti a piedi e, per giunta, quelli in bicicletta sono sicuramente ambigui!

  5. beh in effetti il sig. Stefano sembra avere parzialmente ragione..avanzo un'ulteriore ipotesi: la MERCEDES è appena ripartita dopo una breve fermata (che potrebbe non essere irregolare in quel punto mentre la sosta dovrebbe risultare "sicuramente" vietata), fermata che (azzardo una ulteriore ipotesi) ha permesso alle due persone sulla sinistra (una ha un trolley) di scendere dall'auto
    PS: altro particolare futurista del rendering (che mi era sfuggito in una prima analisi): il numero delle auto è notevolmente inferiore al numero di persone presenti nel rendering, e per chi, come noi, conosce bene il medio-pigro cittadino leccese, questa situazione è assolutamente inverosimile, salvo che il renderista avesse voluto rappresentare una classica situazione di car-sharing (ma il numero di persone presenti è molto maggiore rispetto il numero di posti nelle auto presenti), oppure (e qui ritorno sull'ipotesi del sig. Giovanni de Stefano) il renderista ha voluto rappresentare i classici turista di sinistra, un po hippy (ma anche l'ipotesi turisti nord europei è plausibile), che nell'immaginario collettivo del salentino destrorso, non usano l'auto e si spostano a passaggi.

  6. non dimentichiamoci che, con molta probabilità questo "rendering" si riferisce ad una soleggiata giornata di marzo/aprile perchè ci sono solo due macchine, questa estate sarà cosa ben diversa!!! per fare questo magnifico "uoterfront" hanno tolto praticamente tutti i parcheggi che c'erano e hanno ristretto la strada ad un solo senso di marcia, una delle strade più larghe di San Cataldo tanto che ci si svolgeva la sagra del pane con giostre e tende varie e si passava con la macchina…questo perchè (nessuno lo dice ma è li che si vuole arrivare) si vorrebbe fare un bel parcheggio in quel magnifico bosco di eucalipti che è situato poco più avanti con la scusa che gli alberi erano ammalati e cose varie si era iniziato ad estirparli già l'anno scorso quando le minirotatorie del "uoterfront" non consentivano nemmeno il transito degli autobus in modo decente…e io pago! (come diceva il buon Antonio De Curtis)

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