Il messaggio “radicale” della Capone ai moderati

Pochi giorni fa Loredana Capone ha lanciato un appello ai cittadini leccesi, che avevano votato il centrodestra, invitandoli a respingere il bieco teatrino inciucista inaugurato dal congresso provinciale del PdL.

Dopo che per anni siamo stati ammorbati da un plateale regolamento di conti (anche giudiziario) tra la Poli e Perrone (ma si legge Fitto), improvvisamente parte un “ordine di tregua” che oltre a indignare, insospettisce.
A me la lettera di Loredana è piaciuta.

“Basta con gli imbrogli alle spalle dei cittadini”: un appello alla normale coerenza, che dovrebbe appartenere al codice primordiale per ogni libera comunità. Solo che nella nostra sventurata città suona quasi come una sfida eversiva. Così l’ha colta, da par suo, Eugenio Pisanò. Non propriamente un campione di coerenza, il nostro nomade politico di difficile attuale collocazione, pare si sia indignato.

Nessuno si sorprenda. Credo che finalmente si stia comprendendo il senso di questa campagna elettorale.
Esso non si riduce alle dispute mediatiche, virtuali e superficiali (ma veramente credete che ci sia qualcosa di nuovo nel centrodestra?). La questione è il controllo della città e forse gli interessi sul nuovo Pug non sono estranei a questa rinnovata concordia.

Ecco perche dichiarare come fa Loredana che “Lecce è di tutti” rappresenta un messaggio radicale. Perché diventa il “manifesto” di un vero e proprio comitato di liberazione cittadino dal nuovo pentapartito fittiano, quello che vorrebbe tenere insieme Perrone, Poli, Mantovano, Pagliaro e  persino Paolo Pellegrino.

A me piace che finalmente si mandi al mondo “moderato” un messaggio radicale. Questa è la dimostrazione che Loredana è in campo in questa città solo per provare a introdurre un cambiamento vero (né per meno né per altro). Ma anche perché, finalmente, la questione del rapporto con la cosiddetta area moderata si sottrae a ogni antica suggestione politicista.

Insomma, non è ridotta alla misera (elettoralmente parlando) vicenda del rapporto con l’Udc. E’ il candidato sindaco del centrosinistra che offre, nell’assoluta trasparenza dei metodi e dei contenuti, ai moderati leccesi, un’opportunità. Spero che sia questo lo spirito con cui Loredana cerchi di vincere le elezioni leccesi.

Lei ha vinto le primarie; spetta a lei l’onere e l’onore di stabilire quale musica suonare e con quali strumenti.

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4 thoughts on “Il messaggio “radicale” della Capone ai moderati

  1. Ok, ma adesso preoccupa,?prima invece no?E' ridico questo balletto veramente, se si sposta verso Capone però si tace miserevolmente!

  2. Caro gianni, ma cosa c'è di nuovo a sinistra? la capone è il nuovo, mi sa che ha cominciato a gestire la cosa pubblica ben prima dei probabili candidati del centro destra :)

  3. Strano articolo, liquida come vecchio il centrodestra quando c'è una bella lotta interna per deporre Perrone portata da Pagliaro-Poli-UDC tramite primarie e si sta a cercare di far passare la Capone come nuovo (che di per se la cosa fa ridere). Non capisco chi sia il vero target di questo articolo. FOrse con Salvemini ci potevate riuscire, ma con la Capone No. E' la vecchia decrepita politica in salsa PD. Pagliaro è immensamente più avanti. Se poi volete autoconvincervi che la Capone è il cambiamento… auguri!!!

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