Le prime pagine dei quotidiani pugliesi

Su quasi tutte le prime pagine sono ancora i tir a farla da padroni. Come in strada, d’altra parte. La loro protesta sta causando non pochi disagi in tutta la regione, la benzina scarseggia e gli scaffali dei supermercati sono semivuoti. Ma è pur vero che i vari blocchi cominciano a disperdersi. Vuoi per un via di un allentamento fisiologico della protesta, vuoi per via del “pugno di ferro” da parte delle forze dell’ordine. Lo spiegano bene Corriere e Gazzetta del Mezzogiorno, che trattano la notizia in apertura. Altre testate fanno scelte differenti e cominciano a “declassare” la notizia in ordine di importanza.

Lo fanno spostando l’asse dell’attenzione sulle ricadute meno visibili della protesta. E’ il caso di Gazzetta di Lecce e Paese Nuovo. La prima si concentra sui possibili cari di frutta e verdura (secondo l’allarme lanciato da Coldiretti), la seconda si concentra sulla “benzina sotto scorta” che dovrebbe arrivare oggi, ricordando al contempo che a Gallipoli è partita la protesta dei pescatori e dal primo febbraio sarà il turno dei farmacisti.
Il Quotidiano non rinuncia ai tir ma li piazza in quella che in gergo si chiama “falsa apertura” e destina quella vera e propria alla polemica scoppiata alla Procura di Lecce dopo le dichiarazioni di Cataldo Motta; il quale in seguito ai 44 arresti dei giorni scorsi ma alla mancata cattura dei capi del presunto sodalizio criminale, aveva parlato di infiltrazioni. Il titolo del Quotidiano è eloquente: “Fuga dei boss, caccia alla talpa”. Chi ha decisamente voltato pagina è Repubblica di Bari, che alla protesta dei tir non dedica che un piccolo richiamo in prima e in apertura punta, tanto per cambiare, su un’operazione della guardia di finanza. Notizia: “La Finanza sequestra 12 milioni di euro relativi a finanziamenti pubblici concessi a società riconducibili al gruppo imprenditoriale Degennaro”.

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Maura Cesaria

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