La nuova suoneria polifonica del campanile di Castro

Per ragioni di marketing territoriale in evidente stato confusionale, il vetusto campanile della chiesa madre di Castro, l’ex cattedrale dell’Annunziata, è stato dotato di una di quelle suonerie polifoniche che, nonostante tutto quel romanico, fanno tanto parrocchia di periferia gallipolina. E’ una di quelle campane neomelodiche che non si addicono affatto a un tempio cristiano dotato di di cripta bizantina.

La speranza di un nugolo di appassionati di buon gusto, riuniti questa mattina al bar dei Messapi, è che un geco di proporzioni alla King Kong possa arrampicarsi sul campanile e ingoiarne il congegno in un moto di altruismo, non proprio tipico della sua specie, guadagnandosi una laurea honoris causa in conservazione dei beni culturali.

Nel frattempo, però, il sindaco del paese Luigi Carrozzo ha deciso di compensare dotando di WiFi gratuito tutto il borgo antico, tramite un’antenna apposta sul castello aragonese, lato piazzetta. Addio digital divide e arrivederci almeno in parte agli schiamazzi diurni – un po’ meno i notturni – dei fanciulli del luogo.

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One thought on “La nuova suoneria polifonica del campanile di Castro

  1. Fra l'altro non sono delle campane autentiche è un megafono che diffonde una suoneria registrata. Le campane originali sono in fase di restauro in una fonderia se non ho capito male a Squinzano e alle 4 già esistenti ne verranno aggiunte altre due fatte ex novo per avere un concerto di sei campane..saranno anche queste automatiche nel senso che ci saranno, con ogni probabilità, le suonerie polifoniche suonate dai martelletti , ma la speranza è che si potranno ugualmente continuare a suonare anche manualmente come succedeva fino a 2-3 anni fa..

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