Ritorna a Porto Cesareo la statua della Arcuri

Nuovo epilogo della lunga storia di amore e odio fra Porto Cesareo – in particolare le donne autoctone – e Manuela Arcuri – in particolare la sua statua in pietra leccese. A un anno dalla tragica esecuzione della sentenza che volle esiliare in un oscuro capannone industriale la statua, seguita ad otto di felicissimo posizionamento sul lungomare della cittadina, l’effigie di Manuela Arcuri tornerà a simboleggiare la bellezza e la pescosità del mare a partire dalle ore 18.30 di questo venerdì 8 luglio. A officiare la cerimonia di reinsediamento sarà lo stesso showman Gianni Ippoliti, già conclamato feticista del tufo, che in più occasioni si era dichiarato contrario al processo di rimozione, istruito dalle abitanti di Porto Cesareo, convinte che la statua non le rappresentasse (preferendo all’iconografia arcuresca quella della Madonna del Mare). Ippoliti era contrario all’esilio della statua al punto di minacciare, scalpello alla mano, di distruggere l’opera d’arte, in caso fosse allontanata da piazza Nazario Sauro.

Finalmente la voglia di turismo, il buon senso dell’attuale amministrazione e, non ultimo, il fidanzamento ufficiale di Manuela Arcuri con un figlio della nostra terra – l’imprenditore racalino Salvatore De Lorenzis – hanno avuto la meglio su quelle ladies che additavano la scultura, a volte, come una Bocca di Rosa marittima; altre, come una pivella che non aveva ancora fritto abbastanza polpi per essere degna di quella location.

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