Come riconoscere al volo una vera patata di Galatina

La patata novella di Galatina, un prodotto ortofrutticolo tipico della zona e della tradizione agricola salentina, è a rischio di un serio danno di immagine. Un consumatore si è accorto che nei negozi della provincia circolano etichettature “Galatina extra” che, all’apparenza, garantirebbero di trovarsi di fronte a vere patate di Galatina. In realtà, le patate in questione risultano mollicce e hanno la pelle “spessa e ruvida”. Caratteristiche molto distanti da quelle che distinguono fra tutte le autentiche patate galatinesi novelle, fresche e sode in modo inimitabile, come tanti amatori possono confermare. Quel consumatore si è rivolto al Settore Energia e Ambiente di Federconsumatori Lecce e ha trovato una pronta risposta da parte dell’ufficio, che si sta occupando di informare il pubblico sulla questione. La stampa e i media tutti stanno dando il giusto risalto alla notizia proprio in queste drammatiche ore.

Le preoccupazioni di Federconsumatori sono in parte legittime, in parte eccessive. La patata di Galatina, infatti, non teme confronti e non teme, soprattutto, la confusione con le rivali, fossero anche di zone molto vicine come Galatone, per non parlare di Nardò. La patata di Galatina si riconosce al volo, basta fare un controllo rapido di due caratteristiche: il colore nero corvino naturale dei suoi capelli, quello che tanti parrucchieri del resto della provincia cercano di imitare senza successo, da generazioni. E la pelle liscia, morbida e compatta, che resta solo marginalmente arrossata al termine di un moderato pizzicotto.

A proposito di ambiguità. Per avere un’idea immediata di quanti passi in avanti stia facendo, negli ultimi tempi, la rivalutazione della figura di Giulio Cesare Vanini, sentite questa storia. Oggi non potrebbe più succedere, probabilmente, quello che successe 3 anni fa a Mario Carparelli, giovane studioso vaniniano. Carparelli aveva elaborato un manualetto divulgativo su Vanini (il futuro “Morire allegramente da filosofi” edito da il Prato) e lo aveva proposto, per la pubblicazione a uno dei più importanti editori italiani. Importante tipo come solo due o tre possono esserlo.
Ed ecco la risposta che lo studioso ricevette, a suo tempo: “Gentile sig. Vanini, abbiamo letto il suo dattiloscritto e lo abbiamo valutato positivamente, ma per il momento la sua pubblicazione è nei nostri piani”. Da quando l’opera omnia di Vanini è stata pubblicata da Bompiani, è più chiaro a tutti, non solo agli specialisti, quanto alla causa della sfortuna e dell’incomprensione secolare del pensatore taurisanese ci sia anche il suo linguaggio un po’ subdolo, che con una frase elogiava il cristianesimo e con l’altra lo demoliva sogghignando. Quel linguaggio era stato studiato attentamente per sfuggire alla censura della Chiesa cattolica. Ma è costato a Vanini anche di sfuggire al successo, per troppo tempo.

foto | jackace

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

One thought on “Come riconoscere al volo una vera patata di Galatina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *