Alfarano gongola, D’Agata tutela, le bombe esplodono

Per constatare amichevolmente i danni causati dall’ordigno esploso ieri notte in piazza Ludovico Ariosto (la nostra povera, piccola, rotonda piazza Ludovico Ariosto), la mobilitazione degli anziani curiosi, come sempre, è stata più pronta di quelle delle forze dell’ordine. Sfidiamo noi, con un botto del genere. A mezzanotte sembravano essere tutti là, venuti da ogni parte della zona Mazzini: una folla di ben più cospicua di quella dei Vigili del Fuoco o della Polizia di Stato. Hanno scelto un quartier generale defilato, ma con una visuale di tutto rispetto: il bordo esterno della rotonda di fronte al Bar Hawaii. Non già le immediate vicinanze della vetrina di Fruttangolo, sconquassata dalla dinamite. Con sicurezza, questi esperti anche di esplosivi, rigorosamente a mani unite dietro la schiena, hanno concordato tutti che “era come se avessero lanciato un missile contro il negozio e l’avessero mancato di poco”. In altre città che pure ne vantano una gloriosa tradizione, questi deliziosi anziani si chiamano umarells. Il dialetto salentino, pur così versatile quando si tratta di nciurie, ancora difetta di una sua speciale definizione.

Mentre da una parte della città accadeva questo, come gongolava Massimo Alfarano dal palco centrale del Paisiello! Gli stava riuscendo sotto gli occhi un’intera serata del suo mandato, da assessore culturalmente rilevante. Per di più, una serata a scopo benefico: nel foyer c’erano tanto di clown della Bimbambulanza appostati. Un’occasione come poche se ne vedono a Lecce, e ancora meno se ne sentono. Per la seconda e ultima proposta del Maggio Musicale Salentino, il nostro più bel piccolo grande teatro ha ospitato un gioco di squadra fra bravi musicisti, tutti anche fini dicitori. E’ stata una gara pareggiata in partenza di suoni e di parole. Perché ognuno, dal sublime Nello Salza (tromba di fiducia di Nicola Piovani) a ciascun membro del quintetto Salento Cinema Ensemble, prima di suonare, teneva fieramente a presentare questo o quel pezzo, tutti tratti da colonne sonore storiche, tutti arrangiati in chiave jazzistica.

Chissà se un giorno Giovanni D’Agata, del Dipartimento Nazionale “Tutela del Consumatore” dell’Italia dei Valori, nonché dello Sportello a Tutela del Consumatore di Giovanni D’Agata, smetterà i panni del comunicatore stampa e non diventerà anche lui un umarell leccese. Per adesso, e a ragione, continua la sua principale attività: difendere chi consuma. Questa volta, però, la faccenda è veramente interessante. Si tratta di una bella sentenza della Cassazione, su cui D’agata ha deciso di porre l’accento:

Nel caso in cui le buche sul marciapiede colme d’acqua e perciò non visibili ai pedoni, siano causa d’infortunio, il comune non può invocare il caso fortuito ed essere dispensato dalla responsabilità da cose in custodia di cui all’art. 2051 del codice civile.

Se non ci fosse Giovanni D’Agata, non sapremmo più dove andare a inciampare.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

One thought on “Alfarano gongola, D’Agata tutela, le bombe esplodono

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *