La personalità di Ciccia Mariano

Né più né meno della fiammeggiante e fine dicitrice Federica Rega c’è voluto perché il mio guru personale – che di norma non frequenta la filosofia moderna – stesse attento e quasi in silenzio per tutta la durata di un incontro vaniniano.
Sì, perché il motivo per cui anche tantissimi appassionati di filosofia – oltre al mio suddetto guru – ieri erano accorsi alla libreria Alighieri di Casarano, era un’intervista che la Rega ha fatto a Mario Carparelli, il più giovane degli esperti di Vanini.
La domanda più imperdibile (e che forse vi siete persi) è stata: “Chi è il Vanini di oggi? Non dire: io”. “Erano Falcone e Borsellino”, ha stupito tutti Mario.

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Altra menzione necessaria nel riferire dell’incontro di Casarano è quella degli interventi dell’assessore alla Cultura locale Ciccia Mariano.
È uno spettacolo sempre inatteso e sublime come riesca agilmente a mixare il suo ruolo istituzionale con la sua personalità.
È talmente semplice e vera mentre esprime tutto il suo scandalo nell’apprendere che il manuale di storia della filosofia più diffuso in Italia (l’Abbagnano della Paravia) che non sembra possibile che, un attimo dopo, possa essere così autorevole da imporre solo con lo sguardo un comando al marito (in sala): “È ora di prendere la bambina!”.

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Si aggiunge una nuova location all’elenco dei posti migliori per correre nel Salento.
Non che possa ancora fare impaurire esempi come la serra di Caprarica o la campagna fra Botrugno e Montesano (col suo imperdibile saliscendi).
Però il lungomare di Capilungo (che altro non è che la marina di Alliste) ha qualcosa che, per quanto lunghi, gli altri due percorsi non hanno: il mare.
È ovunque, a tratti sembra che corra con te.
E invece se ne sta spanzato sull’acqua sua stessa e se ne infischia di sudare, di cercare fontanelle, di integrare sali.

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A un tratto, ieri, imbottigliati nel traffico di Casarano, sembrava che finalmente il famoso tuner di automobili della vicina Ugento avesse sfondato. Che il suo mercato di alettoni e scarichi abnormi, dedicato ad automobili personalizzate fino ai neon sotto al pianale, si fosse esteso fino al punto da conquistare mezza popolazione anche di Casarano.
E invece era il Rally di Casarano che faceva partire, all’ora di punta del sabato pomeriggio, la sua prima prova speciale.
Chissà che però qualche ugentino purosangue non si fosse mimetizzato fra i piloti, togliendosi qualche soddisfazione.

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