Mezzogiorno di fuoco (sotto la cenere)

Si chiamerà “Mezzogiorno di fuoco” e scoccherà a Bari il 9 e il 10 Aprile, quando si riuniranno le migliori energie meridionaliste.Parliamo dell’assemblea dei democratici del Sud; fortemente voluta da Michele Emiliano e dalla segreteria regionale del PD. Un titolo efficace; che riprende quello di uno straordinario western del 1952.Perché anche per il Sud, al pari di Gary Cooper nell’omonimo film, si avvicina l’ora cruciale. Quella in cui ci si gioca tutto. Dove si può uscire di scena definitivamente, o vincere la sfida solitaria, nella generale indifferenza, e da quel punto ripartire.Sicuramente già la convocazione di quest’assemblea rappresenta una sferzata nell’orgoglio appannato del popolo del sud.

Intanto giorni fa, finalmente, la Gazzetta del Mezzogiorno ha ospitato un articolo di grande lucidità di Lino Patruno dal titolo “ Banca del sud; affare del Nord”.E chi ha la tenacia di seguire il nostro giornale sa che l’argomento ci interessa.In particolare Patruno alludeva chiaramente alla possibilità che Massimo Ponzellini, l’attuale presidente della Popolare di Milano, potesse essere chiamato a dirigere la nuova Banca del sud.Ponzellini è oggi uomo vicino alla Lega e vicinissimo al ministro Tremonti.

Pensate che solo tre banche, alla fine, nel 2008 utilizzarono i “Tremonti bond”.Si trattava di uno speciale fondo pubblico, che le banche italiane avrebbero potuto utilizzare, per attivare strumenti di finanziamento a lungo termine e per facilitare l’accesso al credito.Fu presentato come la più brillante operazione d’ingegneria finanziaria di un governo, dai tempi di Luigi Einaudi.Alla fine si rivelò un totale fallimento.Solo il Monte dei Paschi, il Credito Valtellinese e appunto la Popolare di Milano ( per 500 milioni) corsero in aiuto a Tremonti.

Ponzellini fu l’artefice dell’intera operazione (fu lui a convincere il Credito valtellinese) solo che ora, chiamato a restituire il prestito originario (i 500 milioni) incontra grandi resistenze nella sua Banca.La presidenza della Banca del sud, potrebbe rappresentare, quindi, il risarcimento da parte di Tremonti e la Lega ai precedenti favori.Oltre che consentire di indirizzare, a favore delle imprese del Nord, i consistenti flussi finanziari che si potranno attivare sui progetti approvati per il Sud.Ecco perché la scadenza di Bari, non può essere la tradizionale passerella di dati e analisi sul Sud Tanto noti quanto oramai inutili.Deve più assomigliare ad una pentola a pressione, pronta per esplodere.Insomma un vero “Mezzogiorno di fuoco”.

 

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