Professori diversamente giovani

La presentazione salentina dell’ultimo, delicato libro di Pier Luigi Celli (“La generazione tradita. Gli adulti contro i giovani”) si è svolta iera sera nel pub “Central Eight” di Casarano. L’idea di ambientare l’evento in un tipico luogo di ritrovo per giovani non si è rivelata altro che vincente. L’effetto Mago di Oz, derivante dalla diffusione capillare della voce del direttore generale della Luiss attraverso ogni altoparlante del locale, ha reso l’ordine del giorno una specie di colonna sonora della serata, anche per i meno interessati a rendersi conto di non avere un futuro lavorativo, che sedevano ai tavoli più distanziati da Celli.

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Interessante il dibattito che si è aperto dal confronto fra gli studenti liceali presenti, Celli e alcuni giovani docenti universitari salentini, fra cui il vaniniano doc Mario Carparelli. Molto seguito anche l’intervento del professor Domenico Fazio, ordinario di Storia della Filosofia e Presidente del Corso di Laurea in filosofia, che ha esordito sostenendo, davanti a un parterre sbalordito, di essere considerato un giovane professore a 54 anni. Il pubblico ovviamente non era tanto sbalordito per la stranezza di considerare ancora diversamente giovane un uomo di 54 anni, nel 2011. Ma più che altro per il modo effettivamente straordinario con cui Fazio porta i suoi anni d’età.

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Stasera evento musicale d’eccezione al Teatro Comunale di Aradeo, intitolato a Domenico Modugno. Grazie agli sforzi organizzativi del Coro Polifonico dell’Università del Salento sarà possibile assistere a un “Invito all’opera” che comprende assaggi, per soli coro e ensemble strumentale, di un ampio repertorio operistico, di respiro ampiamente europeo e internazionale.
Rossini, Cimarosa, Mozart, Donizetti, Bellini, Bizet e Orff saliranno idealmente per una serata su un palco piccolo ma estremamente accogliente.

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Siamo davvero commossi, a 20Centesimi, dalla quantità e dalla qualità dell’affetto che stiamo ricevendo in questi giorni di fine febbraio, che costituiscono i postumi della sbornia di autostima che è stata conseguenza naturale, per dei cuori solitari come i nostri, dell’uscita del nostro nome sulle pagine del Fatto Quotidiano. Smaltita la sbronza, possiamo ringraziare Alessandra Sestito come merita una comunicatrice moderna che ha saputo cogliere l’essenza della nostra attività, apparentemente retrò, perché non sa resistere ancora al fascino della carta e dell’inchiostro.

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