E contro la concorrenza cinese la Poli invita a comprare italiano

“La grande ipocrisia dell’Europa e dell’Italia in tema di concorrenza sleale, norme sul lavoro, tutela igienico-sanitaria dei prodotti, è stata messa a nudo dai fatti avvenuti a Prato. A fronte di aziende vessate da impicci burocratici, vertenze sindacali, controlli delle AASSLL, cartelle di Equitalia, si consente ai cinesi di operare in Italia senza il rispetto di alcuna norma e lucrando sulla schiavitù e il lavoro minorile.

Prima ancora che sullo IUS SOLI dovremmo cominciare a riflettere sui concetti di IUS (diritto) e OFFICIUM (dovere). Il prossimo Parlamento europeo dovrà farsi carico di rivedere i rapporti commerciali con la Cina ed impedire alla Merkel di vendere alla Cina il debito pubblico dei Paesi in difficoltà come l’Italia. Nel frattempo difendiamoci dalla barbarie commerciale non comperando prodotti cinesi: dietro una maglietta, una scarpa, una sciarpa, c’è sfruttamento del lavoro, schiavitù, talora morte. E morte delle nostre aziende. Compriamo solo prodotti italiani.” Lo dichiara Adriana Poli Bortone, portavoce del Movimento per Alleanza Nazionale che lancia una campagna in difesa del Made in Italy.

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