I fuochi d’artificio che spaccano gli scogli

Può succedere che il passaggio della statua di un santo e della Madonna porti con se la distruzione e il degrado di un pezzo di scogliera? A Marina di Andrano è successo. Il 15 Agosto in paese, ad Andrano, si festeggia Sant’ Andrea e la Madonna dell’Assunta, un evento che quest’anno è stato accompagnato dallo scoppio di fuochi pirotecnici lungo un pezzo di scogliera pubblica. I santi hanno ricevuto tutti gli onori e  le celebrazioni che una festa patronale salentina può concedere, peccato che decisamente meno rispetto sia stato riservato nei confronti della spiaggia pubblica che ha ospitato il lancio dei fuochi d’artificio. Un pezzo di scogliera che tra l’altro, essendo accessibile, è molto frequentata da famiglie e bambini. Dopo tre giorni dalla festa lo spettacolo che i bagnanti si sono trovati davanti agli occhi era simile a quello di un campo di battaglia. In un angolo è ammucchiata una montagna di candelotti pirotecnici, qua e là sono ancora sparsi gli scatoloni della ditta di fuochi d’artificio. La sporcizia è ovunque. Da tre giorni quindi, per le famiglie e i bambini che frequentavano la spiaggia, non c’è stata altra soluzione che cercare posto su un altro tratto di scogliera. Inoltre, come se non bastasse, l’esplosione dei botti, o il successivo rogo dei candelotti, ha sfregiato irrimediabilmente una parte della scogliera. Pezzi di scoglio, frantumato dallo scoppio, giacciono insieme a quel mucchio di candelotti bruciacchiati. Un immagine che fa riflettere. Pensare che questi scogli reggano alla forza del mare ma non alla incauta mano dell’uomo fa riflettere, ancora una volta, sull’accortezza che dovremmo utilizzare nei riguardi del patrimonio naturale.

 

 

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