La Dreher al limone

foto paride de carlo

Se siete stanchi della solita birra bionda del frigo accanto – e se bere del semplice succo di limone non basta a farvi dimenticare che presto le sigarette elettroniche saranno dichiarate incostituzionali – ecco la notizia che fa per voi.

Dreher, la birra dei salentini che non hanno bisogno di fronzoli per sentirsi in pace col mondo e per rimpolpare la loro pancia alcolica, ha lanciato una nuova bottiglia chiamata “Dreher Lemon Radler”. “Radler” è un termine tedesco che indica le birre lager prodotte con mix di limonata e addizione di anidride carbonica, molto in voga nei kindergarten bavaresi come sinonimo della parola “femminiello”. Letteralmente radler, però, significa “ciclista”: nel 1922 infatti, all’epoca dell’invenzione di questo tipo di birra da parte del gastronomo Franz Xaver Kugler, la bevanda era considerata uno “sport drink” e versata al posto della Gatorade nelle borracce per eliminare i rivali.

Una Dhrecher con dentro la limonata. Santi Cosma e Damiano! Sono cose che turbano l’ordine stabilito e che mirano a innestare nel popolo esigenze innaturali, un po’ come le spatole per wok dell’Ikea o l’Ikea a Cavallino. Si parte dall’aggiunta di limonata nella Dreher e il prossimo passo sarà che ogni piccolo muratore salentino vorrà il culatello di Zibello nel suo panino, in pausa pranzo, al posto della mortadella dell’MD.

Solo un machiavellico satanasso del beverage marketing poteva escogitare un crossover del genere per irricchionire effeminare una delle birre più amate e tipiche dai consumatori salentini. E, c’è da dire, non lo ha fatto senza una certa classe.

Dopo l’assaggio, i timori iniziali che la Dreher Lemon potesse sapere troppo di limone, o troppo di Dreher, spariscono presto, lasciando in bocca una piacevole sensazione di freschezza. L’azione dell’aromatizzazione al limone entra in gioco col suo kick acidulo da subito, ma non è persistente come immaginavamo, terminando la corsa degustativa sulle note di gomma americana Hollywood dell’Eurospin (pacchetto giallo), sempre percettibili ma non invadenti.

Bellissima, poi, la video ad, dai toni soffusamente anni ‘50 e con jingle abbinato (tutto curato come non si vedeva da tempo, tanto che la cura nei dettagli sembra un tocco di classe della simulazione dei tempi andati, non solo per il bon ton oggi impensabile tra bagnini e bagnanti, ma anche per la comunicazione pubblicitaria in tv di per sé).

Dal punto di vista dell’immagine, tuttavia, la nuova Dreher Lemon Radler non è una delle bevute più vincenti all’esame delle sempre più aggressive dame di compagnia che le spiagge e la vita notturna estiva ci riservano: come livello di coolness, infatti, potrebbe collocarsi tra un Bacardi Breezer Orange e un energy drink Monster all’ananas.

PRO: Pubblicità televisiva termina con claim: “è tempo di limonare”. Rinfresca davvero. Non sa troppo di limone. Non sa troppo di birra Dreher. Solo 2% di alcool.

CONTRO: Non sa di birra. Non sa di limonata. Non aiuta a limonare se ci si fa vedere in giro con. Solo 2% di alcool.

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3 thoughts on “La Dreher al limone

  1. La Radler la conosco benissimo per aver vissuto in Germania, all'inizio storcono tutti il naso, poi però ci si abitua al sapore e si finisce col preferirla soprattutto in estate, col caldo.
    Apetto con ansia l'arrivo anche in Italia dell'ottimo sidro di mele (che non è lo Strongbow), superdissetante quando mischiato con acqua frizzante…

    L.

  2. Il cidro da te citato per Heineken e stato un flop allucinante in Italia
    Io spero che questa radler venda bene visto che per farla usciamo pazzi

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