Lo scandalo del canile sanitario e l’emergenza del randagismo a Lecce

In tempi di ristrettezze, dice l’assessore al randagismo del Comune di Lecce Andrea Guido, “il sindaco è stato chiaro: la spending review riguarda anche i cani”. Parole che  non lasciano ben sperare circa una veloce risoluzione dei problemi nei quali si trova il canile sanitario di Lecce. Una situazione che la Asl non ha problemi a certificare come pericolosa per la salute e l’incolumità degli animali. E degli uomini (leggi).

La causa dei fatti è semplice da descrivere. Dopo il sequestro del canile-rifugio “Lovely” a Lecce non c’è stata altra possibilità che far confluire tutti i trovatelli, cuccioli e no, verso l’unica struttura che ad oggi si occupa per conto delle istituzioni di arginare il problema del randagismo: il canile sanitario di Lecce, gestito dall’associazione “Nuova Lara”. Un canile “sanitario”, appunto, la cui funzione dovrebbe essere quella di curare i cani randagi, procedere alla loro sterilizzazione e poi inviarli verso il canile-rifugio, che dovrebbe essere la struttura deputata alla custodia dei cani fino alla loro adozione da parte di privati cittadini o alla loro re immissione sul territorio.

A Lecce è venuto a mancare quest’ultimo anello della catena. E il canile sanitario ha cominciato a svolgere di fatto anche la funzione di canile rifugio, sovrappopolandosi fino a scoppiare: su una capienza di 40 posti, si trova ad ospitare oggi circa 160 cani. Visitare il canile sanitario consente di fare  valutazioni anche sull’inventiva dei gestori rispetto all’ottimizzazione degli spazi in funzione dell’ospitalità dovuta a ciascun animale. Ci sono cani in corridoio, cani nei bagni, cani sul tetto. Per ciascuno un piccolo ricovero. Una dog house colma di code scodinzolanti e caciara di latrati che incide, negativamente, sulle attività del canile, come la sterilizzazione e il pronto soccorso degli animali. Ci sono cani sistemati fin dentro la sala operatoria.

A ciò si aggiunge la fragilità dell’edificio che ospita il canile, dal cui solaio ogni tanto si stacca un calcinaccio. Tutti fattori che hanno spinto la Nuova Lara a declinare da ogni responsabilità riguardo ai rischi che derivano da questa condizione e a presentare un atto di diffida verso il Comune di Lecce, proprietario della struttura. C’è poi una questione economica: la convenzione stipulata tra il Comune di Lecce e la Nuova Lara prevede la copertura delle spese per una struttura che dovrebbe ospitare di norma 40 cani. 120  in meno dei quelli presenti per i quali – dichiarano dall’associazione Nuova Lara – le spese di cibo e vaccinazione vengono coperte “fuori convenzione” dalla stessa associazione.

Paola Gorgoni, presidente della Nuova Lara, sulla faccenda ha affermato: “Da tempo mandiamo atti di diffida al Comune ma non abbiamo mai ricevuto attenzione, nonostante ci sia un evidente problema igienico-sanitario, come più volte constatato dall’Asl. Del resto nessuno dell’amministrazione è mai venuto a vedere in che condizioni versiamo”.

Andrea Guido, Assessore all’Ambiente, Sanità e Randagismo, adesso si ritrova questa patata bollente tra le mani, una situazione che ha comunque radici antiche e poggia sull’inefficienza dei suoi predecessori. Guido ha risposto alle sollecitazioni di Nuova Lara con un comunicato (leggi) in cui garantisce l’arrivo di un bando per l’assegnazione dei cani in esubero. Un comunicato che pecca di qualche refuso e che denota una non proprio ferrata conoscenza della situazione: non è il Lovely ma il canile sanitario a curare gli animali e i cani del sanitario non sono 100 ma 160. Del resto l’assessore – a differenza di quanto affermato nel comunicato – rispondendo alle domande del cronista ha candidamente ammesso di non essersi mai recato al canile, non certo per negligenza ma perché si sarebbe “sentito male alla vista delle povere bestiole” in quelle condizioni.

Tanta sensibilità, dunque. Ma ancora nessuna certezza. Il bando annunciato da Guido permetterà al Comune, in mancanza di una struttura propria, di assegnare la cura dei randagi in esubero a un canile individuato con un avviso pubblico. Ci avevano già provato, a Palazzo Carafa, qualche mese fa, e il bando era stato vinto da un canile di Carovigno, in provincia di Brindisi. L’assegnazione però si rivelò un pasticcio perché la legge regionale in materia prescrive che i cani non possano essere spostati di provincia. Ne seguì un ricorso al Tar da parte di una associazione e il risultato è che tutto è da rifare. Dal primo bando sono trascorsi mesi preziosi durante i quali il sanitario ha continuato a riempirsi.

Ma è poco realistico pensare che anche il nuovo bando servirà a qualcosa in più che a tamponare un’emergenza: una volta che questi 120 cani verranno trasferiti in un altro edificio, infatti, il canile sanitario si troverà nuovamente, dopo qualche mese, in una condizione di sovraffollamento. Perché il problema vero rimane uno: Il Comune di Lecce non ha un canile proprio.

A Lecce si è fatto avanti “Il rifugio di Aura”, una struttura inaugurata a Luglio e che può ospitare sino a 200 cani. Si tratta di un complesso costruito dai soci dalla stessa associazione Nuova Lara, quella che gestisce il canile sanitario, che ad oggi è ancora inutilizzato. La Nuova Lara è pronta a ricevere direttamente i cani in esubero del sanitario, anche sulla base della situazione di emergenza certificata dalla Asl (“rischio per l’igiene e la sanità pubblica”), che darebbe al sindaco il potere di saltare le procedure convenzionali, come appunto il bando di gara, tramite una “ordinanza contingibile e urgente”. Ipotesi che ad oggi l’amministrazione non ha deciso di prendere in considerazione.

Il rifugio aura

Anche per questo i rapporti tra l’associazione e il Comune sono diventati tesi. Da Nuova Lara evidenziano anche il fatto che attualmente in provincia di Lecce non esistono canili rifugio adeguati per fornire ospitalità ai randagi. Il Lovely è sotto sequestro. Al precedente bando, quello concluso con l’assegnazione fuori provincia, il canile di Carovigno fu l’unico a presentarsi. Il rifugio di Aura – costruito con investimenti personali da parte dei soci di Nuova Lara – è stato inaugurato dopo quel bando. Ed ha subito fatto richiesta, stanti le condizioni di emergenza del sanitario, di affidamento dei cani. Ma, stando alle parole di Guido, il prezzo richiesto sarebbe troppo oneroso: “Non possiamo dare i cani a 2,50 euro ciascuno, come loro chiedevano, ma massimo a 1,80 euro come prevede la legge”. Da Nuova Lara controbattono  che non esiste nessuna legge che impone un tariffario per la custodia dei cani, portando l’esempio del altri canili pugliesi (a Statte vengono corrisposti 3,50 euro a cane).

A questo punto è facile capire che quando si parla di randagi si parla anche di soldi. La cura e l’assistenza costano e in molti comuni italiani il problema dei viene risolto assegnando senza troppa attenzione i randagi a canili che spesso sono veri e propri lager. Il giro d’affari dell’assegnazione della cura dei cani randagi ammonta, secondo la Lav a circa 500 milioni di euro l’anno. Lecce è il capoluogo che in Puglia spende meno per i canili, circa 90mila euro. Poco lontano, a Taranto, il Comune impiega circa 800mila euro all’anno per tre canili.

Ma come si riconosce un canile virtuoso da uno che non lo è? La stessa Lav suggerisce di guardare al numero degli affidamenti che la struttura riesce a concludere. Su questo punto, tengono a precisare dalla Nuova Lara, loro hanno provveduto all’assegnazione, tramite il canile sanitario di Lecce, di 440 cani in due anni.

Intanto l’assessore Guido dice che il Comune ha intenzione di risolvere il problema alla radice: costruendosi un canile di proprietà. Si tratta di un progetto già approvato di 600mila euro del quale “a breve dovrebbe partire l’appalto per la costruzione del primo lotto”. Il problema di fondo però rimane: assodato che il canile sanitario non è un pozzo senza fondo, quale sarà, fino alla realizzazione di questo nuovo canile, la struttura che potrà ospitare i randagi di Lecce? Il bando che Guido promette farà chiarezza sulla reale possibilità – e volontà – di risolvere il problema. Intanto, nella gallery, potete dare un’occhiata direttamente alla condizione, in via di peggioramento, del canile sanitario di Lecce.

 

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19 thoughts on “Lo scandalo del canile sanitario e l’emergenza del randagismo a Lecce

  1. Finalmente un articolo che approfondisce la questione a 360 gradi. Un complimenti all'assessore per la ferrata "competenza" sull'argomento. Sentirsi male a vedere le povere bestie in quello stato però continuare a lasciarle in quella condizione, allungandone la sofferenza. Troppo facile cosi. Ma sopratutto ora che si è capito che il sindaco può intervenire direttamente con un ordinanza, perchè non fa niente? Qui c'è in ballo l'igiene pubblica a quanto pare.

  2. Posso testimoniare l'amore incondizionato, la cura, la dedizione e gli sforzi enormi che l'associazione Nuova Lara compie quotidianamente per salvare i cani e soprattutto per trovare loro una famiglia, riuscendoci in moltissimi casi (documentati e documentabili). Pur non facendo parte dell'associazione ho avuto modo di recarmi al canile e di vedere con i miei occhi quanto sia difficile andare avanti senza adeguati mezzi ed attenzione pubblica. A che serve costruire nuovo canile da 600 mila euro se è già pronto quello della Nuova Lara che ben provvederebbe alla primaria esigenza di far adottare i cani con risparmio certo di fondi pubblici? Ho paura che la risposta sia ovvia quanto vergognosa.

  3. Si dispiace a vedere i cani in quelle condizioni? Ma è' patetico! Non ci posso credere che le mie tasse servano a pagare lo stipendio a questa persona!

  4. Questi politici devono solo vergognarsi anche se la vergogna non è un sentimento che rientra nel loro vocabolario. D'altra parte sanno di uscire indenni ogni volta grazie a una magistratura che è poco attenta a far rispettare le leggi in materia. Come cittadina e esponente di associazione esprimo il mio sdegno per questi politici inetti, inerti, incompetenti e privi di una qualsiasi etica civile e sociale.

  5. l'Assessore si trincera dietro ad una ipotetica osservanza scrupolosa delle leggi in materia, rendendo evidente, in questo modo, la mancata conoscenza anche di quelle……..

  6. Ancora allibisco di fronte alla disonestà e all'incompetenza dei politici (e sono contenta di non essermici ancora abituata!). Come fa un assessore al randagismo a disinteressarsi di una questione così grave e dire allo stesso tempo che si dispiace?!? Si dispiace di cosa?? di sapere che non sta facendo nulla per cambiare le cose?! è assessore al randagismo da maggio e da allora non ha mai trovato il coraggio neanche di avvicinarsi al canile di cui è anche responsabile? ma non era lui che portava le crocchette quando era giovane? che cosa è cambiato? Le parlo per esperienza signor Guido, anch'io prima di lei soffrivo all'idea di entrare nel canile e vedere sofferenza, ma sa che ho fatto? mi sono fatta coraggio. Ancora non ci dormo la notte a volte, perchè a certe cose non ci sia abitua mai, ma faccio la mia parte! Si dispiace? ma si dispiace per i cani o per come si sentirebbe a vederli e a sapere che se stanno così è anche colpa sua? Perchè forse un briciolo di coscienza le è rimasto? SI FACCIA FORZA e venga a vedere di che cosa stiamo parlando, poi quando torna a casa mi dica se ha ancora il coraggio di aspettare un bando di gara!!!

  7. Ogni sabato mi reco al canile come volontaria ed ogni sabato mi chiedo perchè quello che vedo non cambia. Poi penso che esiste una struttura che è potrebbe risolvere un sacco di problemi ed invece è lasciata lì a morire perchè c'è in uscita un bando e nel frattempo ci sono cani in canile che sono chiusi in un mq e cuccioli che non hanno le condizioni igeniche per sopravvivere. Mi chiedo cosa bisogna aspettare?

  8. CONOSCO PERSONALMENTE IL PRESIDENTE DELLA NUOVA LARA E L’IMPEGNO PROFUSO PER AIUTARE TUTTI I CANI CHE SONO NEL CANILE SANITARIO DI LECCE. MA LA SITUAZIONE ORA E’ iNSOSTENIBILE… TROPPI CANI ADULTI …CUCCIOLI….
    E’ ASSURDO, VERAMENTE ASSURDO, CHE CON UN RIFUGIO, PARLO DEL “RIFUGIO AURA”, INAUGURATO DAL SINDACO PERRONE IN PERSONA, NON SIA POSSIBILE UTILIZZARLO.
    E’ VERAMENTE UNA VERGOGNA.
    ASSESSORE GUIDO E SINDACO PERRONE DOVE SIETE?

  9. non capisco perchè i nostri cani, perchè sono nostri, della città, dei leccesi, potrebbero essere ospitati in una struttura meravigliosa-da me personalmente visitata- e vivere degnamente, perchè di dignità si tratta, e invece sono costretti in una struttura fatiscente e sovraffollata!per non parlare di noi volontarie, delle responsabili e delle dipendenti che ci vediamo ostacolate giorno per giorno nel nostro lavoro: chi di pulizia dei box, chi di passeggiate, o chi di semplici coccole perchè non è facile andare a trovare pallino in bagno, o salutare mara e annibale sul terrazzo, peggio se si vuol concedere loro una passeggiata, perchè ce ne sono altri nel corridoio, per dare priorità a chi sta più stretto, per le vagonate di cuccioli che arrivano in continuazione e per cui non si trova sistemazione idonea….PROVARE PER CREDERE!! mi è rimasto impresso lo sguardo allibito di amici animalisti di imola che hanno visistato la struttura, allibiti soprattutto per le condizioni in cui noi riversavamo, non solo i cani! e soprattutto non capisco perchè invece di vantarsi il comune di una associazione come la nuova lara che opera sul territorio in modo egregio e che realmente da in adozione i cani a persone fidate, la ostacola!! SE L'ASSESSORE NON VUOLE VENIRE A TROVARCI è FORSE PERCHè SA IN REALTà CHE GLI OCCHI DEI NOSTRI CANI, PARLEREBBERO PIù DI NOI!!NECESSITANO DI UNA STRUTTURA ADEGUATA AI LORO BISOGNI, CE L'ABBIAMO, PERCIò CHE STIAMO ASPETTANDO???

  10. Anch'io vorrei dare il mio contributo. La legge regionale pugliese è chiara. I rifugi o sono gestiti in proprio dai comuni o dalle Associazioni regolarmente iscritte all'Albo Regionale. Quindi un'Amministrazione, nel rispetto di questi principi, ha potere e competenza per gestire il randagismo. Qual'è la preoccupazione di affidare alla Nuova Lara i cani che devono passare dal canile sanitario al rifugio ? L'Amministrazione può scegliere i termini dell'affidamento ed ha il potere di controllo. Anche in una regolare gara d'appalto l'Associazione Nuova Lara ha i requisiti per una partecipazione senza problemi. In provincia di Lecce ci sono solo due associazioni iscritte all'Albo che gestiscono, in maniera conforme alla legge, le strutture idonee ad ospitare i randagi. Noi dell'Associaizone Randage abbiamo, in occasione del ricorso per l'affidamento dei cani ospitati dal canile Lovely, vinto di recente, affermato che le gare aggiudicate con il criterio del prezzo più basso non sono adatte all'affidamento di servizi come la gestione dei canili, per i quali l'elemento qualità e la garanzia del benesser di esseri viventi sono fondamentali. In quell'occasione abbiamo calcolato il costo del mantenimento dignitoso di un cane in € 2,30 al giorno, prezzo che esclude il compenso per attività con gli animali (rieducazione, uscite accompagnate, gestione visitatori). Lasciando fermo il prezzo che garantisce cibo, medicinali, attività di base di un veterinario e pulizie ordinarie (su questi costi non si può pretendere un ribasso che graverebbe sul benessere dei cani) si potrebbe affidare il servizio valutando l'offerta per queste attività aggiuntive. In ogni caso ed in attesa dell'espletamento della gara nulla vieta al sindaco di traferire i cani temporaneamente al rifugio Aura perchè l'emergenza del sanitario è un fatto reale che richiede interbventi di emergenza. Garantendo in questo modo la sua funzione che è quella dele ricovero temporaneo, delle cure mediche di primo soccorso, della possibilità di operare e avere spazio per la degenza. Anche dei gatti delle colonie che continuano a proliferare. Comunque l'associaizone Randage è pronta a dare il suo contributo, per contribuire alla risoluzione del problema.

  11. ancora una volta le vite di poveri esseri indifesi,ingabbiati,che vivono grazie all'amore di pochi volontari,sono messe in pericolo perchè il comune non vuole stanziare 70 centesimi in più per il mantenimento di un cane ,sono 150.euro al giorno..abbondando.
    .in una citta come Lecce dove il filobus della vergogna è costato ina cifra assurda per poi non servire a nulla..e altri sprechi si possono benissimo vedere..
    Spero che questi politici che si presentano alle elezione con false promesse siano mandati a casa dagli elettori….Ero presente all'inaugurazione del rifugio NUOVA LARA sono passati mesi..e tutti i sorrisi e le promesse del sindaco PERRONE dove sono andate a finire????….Questo assessore se è un incapace..a casa pure lui..ci sono volti nuovi..guardatevi attorno invece di votare sempre i soliti imbroglioni….

  12. Ormai non mi stupisce più nulla, ma è davvero insostenibile l'incompetenza palese di soggetti che per dovere istituzionale dovrebbero avere una conoscenza approfondita dei problemi, e invece compiono, nei loro comunicati, errori al limite del ridicolo! Non c'è che dire, il senso politico della responsabilità abbonda…e trova il suo culmine nella modalità del riscontro: a un atto di diffida, che richiederebbe un esame attento della situazione e la valutazione di soluzioni realmente percorribili, si oppongono proposte irragionevoli, in controsenso rispetto alla tanto sbandierata "spending review",…che non si comprende mai bene quanto sia "ostacolo reale" e quanto invece "alibi forzato". Un rifugio già esiste, e l'associazione Nuova Lara l'ha realizzato con sforzi sovraumani e sacrifici importanti, come realizza ogni giorno un miracolo davvero incredibile: riempire una struttura fatiscente come il sanitario di carezze e sorrisi, di cura e impegno..ma evidentemente tutto questo non fa gioco ai meccanismi tipici del sistema, anzi..nei fatti, inceppa un ingranaggio. Solidarietà convinta alle amiche e agli amici dell'associazione, e complimenti al giornalista per l'articolo attento e coraggioso.

  13. L’assessore Guido non visita il canile sanitario perché gli dispiace? Ma l’assessore si rende conto che con le sue parole offende sia l’intelligenza che la sensibilità di coloro ai quali sta davvero a cuore la sorte di quei poveri cani? All’assessore consiglio non solo di recarsi in canile ma di restarci per un’intera mattinata così può rendersi conto di che cosa significa, quando arriva il furgoncino dell’Asl per portare un cane accalappiato, lambiccarsi il cervello per trovargli la collocazione meno inadeguata nel canile e per garantirgli la propria incolumità e quella degli altri cani, di che cosa significa, quando un cane sta male, escogitare il modo per isolarlo, tanto la sala operatoria e persino il bagno sono costantemente occupati, di che cosa significa ingegnarsi per sistemare frotte di cuccioli in modo che non siano ammassati perché, se se ne ammala uno, si ammalano tutti gli altri e alla fine, nonostante le cure fornite, bisogna fare ogni volta la conta dei sopravvissuti.
    L’assessore Guido, se fosse veramente interessato ad assicurare il benessere dei cani, non dovrebbe perdere un minuto di più per risolvere un’emergenza di questa entità. Se lo ricorda l’assessore quanto tempo si impiega per espletare una gara pubblica anche nel caso in cui non fosse proposto nessun ricorso? E il sindaco si ricorda che ha il potere di adottare ordinanze di necessità e di urgenza anche se non scoppia una pandemia? E sindaco e assessore si ricordano o hanno conoscenza del fatto che per anni l’Associazione Nuova Lara ha sopperito alle carenze del Comune di Lecce, comprese quelle finanziarie? Un’amministrazione imparziale e attenta a garantire anche ai propri cani una vita dignitosa non sarebbe rimasta inerte, aspettando che la situazione precipitasse, ma sarebbe intervenuta immediatamente con gli strumenti più efficaci di cui dispone. Un’amministrazione che persegue esclusivamente l’interesse pubblico, in questo caso il benessere dei propri cani, non solo avrebbe risposto per tempo agli innumerevoli solleciti della Nuova Lara, ma considererebbe quest’associazione un fiore all’occhiello, un modello di cui portare il vanto.
    E’ necessaria un’ultima annotazione. L’assessore ritiene che il prezzo per cane richiesto dall’Associazione Nuova Lara sia esorbitante. A prescindere dal fatto che ogni Comune fissa il prezzo che ritiene opportuno, l’assessore, per poter adeguatamente motivare tale considerazione, dovrebbe prima informare i cittadini leccesi su come sono state utilizzate nel dettaglio, sino ad oggi, le risorse finanziarie destinate al suo assessorato.

  14. Vergogna!! e dire che questa è gente che dovrebbe dare esempio di civiltà. Come al solito per i nostri sindaci i cani non sono esseri senzienti.

  15. Stiamo parlando di esseri viventi, come pensate di curarli e sfamarli con 1,80 euro al giorno???Nascondersi dietro leggi inesistenti non è una buona strategia…Non siamo tutti scemi qua! E pensare che avete speso fior di soli per inutilità come il filobus…Se ci sono 600000€ che vengano usati per finanziare e supportare le strutture che già ci sono e sono adeguate invece di regalarli a ditte edili! Ma poi quale spending review volete fare per i cani se già Lecce è la città che spende meno per i canili?! se già lasciate le spese di 120 cani tutte addosso ad una associazione! Non scherziamo!!! CHE IL SINDACO INTERVENGA con un ordinanza di urgenza perché la giurisprudenza lo permette! L'Asl ha parlato di pericolo sanitario anche per gli uomini. Che cosa state aspettando!!! Si può essere cosi irresponsabili e incompetenti!?! e pensare che c'è pure chi vi ha votato…

  16. E' troppo comodo , assessore, nascondersi dietro l' alibi di esser "troppo sensibili" a certe scene di sofferenza al fine di lavarsene le mani! Non riesce a vedere i cani soffrire, ma a saperli che soffrono ci riesce??! Bhè certo, occhio non vede e cuore non duole! Ma sono proprio i "cuori addolorati" che danno impulso ai cambiamenti! Immagino che il suo cuore non sia affatto addolorato, avrà certamente cose "più importanti" di cui occuparsi. Mi auguro con tutto il cuore che lei lo visiti questo canile, perchè magari questo potrebbe darle un motivo valido per interessarsi realmente alla questione, essendone coinvolto emotivamente. E' vero, vedrà i cani nei bagni o nei corridoi ma le garantisco che respirerà l' amore che tutti, volontari, dipendenti, responsabili nutrono per quelle creature. Quello dei canili è un contesto paricolare, in cui il confine tra dolore e amore è sottile e impercettibile..Toccare con mano la sofferenza è essenziale per ottenere dei risultati, altrimenti si rischia di parlare di cose che non si conoscono e di risultare poco credibili e poco seri !

  17. Ma avete letto il documento della Asl ad inizio articolo? C'è scritto che detenere gli animali in quelle condizioni è maltrattamento per gli stessi.C'è scritto anche che c'è un rischio per la salute pubblica degli uomini. Non capisco come tutto questo sia stato taciuto dal comune e ancora meno capisco il perchè non stiano intervenendo con un' ordinanza di urgenza. Sono un padre di famiglia che ama i cani, non certo un animalista. Ho votato cententrodestra alle scorse elezioni ma non ho remore ad affermare che la maniera con cui il comune sta affrontando la questione è imbarazzante. Non è degno di una città civile e che aspira ad essere un modello del mezzogiorno. Caro sindaco e caro assessore, deve succedere un incidente all'interno del canile perchè voi possiate intervenire? Deve cadere qualche calcinaccio in testa a qualche persona? Deve accadere qualche caso di zoonosi, come successo in casi di altri canili sovraffollati? Ho come l'impressione che stiate sottovalutando la pericolosità di questa situazione. La realtà di rischio adesso è chiara. E' cosi difficile prevenire ed evitarsi problemi in futuro? Comincio a dubitare seriamente della vostra intelligenza.

  18. Assordante il silenzio delle istituzioni!!! L'assessore per salvarsi la faccia ha presentato l'iniziativa per impedire l'uso degli animali nei circhi. Ottima iniziativa! Però perchè cacciarla proprio dopo l'uscita di questo articolo? Perchè per i cani del canile sanitario non c'è nessun rispetto? Sono esseri viventi di serie B? Perchè l'assessore continua a tacere su tutte le bugie che ha detto riguardo all'esistenza di fantomatiche leggi? Perchè il sindaco tace sull'ordinanza di urgenza? Se pensano di sviare l'attenzione sui randagi con queste promesse si sbagliano di grosso. Se l'assessore pensa di poter riguadagnare reputazione, dopo le menzogne che ha detto, dopo l'indifferenza e incompetenza che ha dimostrato nei confronti dei cani e quindi degli animali, ha capito male l'antifona. L'aessore riguardo ai circhi ha affermato questo: "se Lecce si propone come punto di riferimento culturale non solo nel panorama regionale, ma in quello nazionale ed europeo, non può accogliere chi sfrutta queste povere bestie per diletto". Ma allora mi chiedo, caro assessore, la stessa città di Lecce che si propone come punto di riferimento culturale, può lasciare marcire 160 cani in una struttutura fatiscente che può contenerene 40? Può sbattersene altamente di questo esubero lasciando tutto il costo economico addosso ad una associazione? Può avere un'assessore al randagismo che mente e non conosce le leggi su un emergenza come il randagismo? Può dire che c'è la spending reviw sui cani quando già spende una miseria sugli stessi, meno di tutta la Puglia? Assessore le è rimasto un minimo di senso del ridicolo? Non bastano operazioni mediatiche per sviare l'attenzione da un fatto scandaloso. Vogliamo fatti!!! E i fatti dicono che voi, caro assessore e caro sindaco, state lasciando bestie e uomini nell'indifferenza più totale. In barba alla salute pubblica, in barba a delibere di un ente come l'ASL, in barba alle leggi. Ma abbiamo la memoria lunga e a tempo debito, nelle rispettive sedi, ci ricorderemo delle vostre inadempenze e ci comperteremo di conseguenza. VERGOGNATEVI…dal profondo del cuore!!!

  19. ASSESSORE A CASA ….altro non si può fare di fronte a tanta indifferenza…CITTADINI avete in mano un arma usatela…il VOTO..mandiamo a casa gli incapaci……

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