STORMY MONDAY #27 – SUONI DI LANA

“La lana pizzica se non c’è sopra il cotone, Dicembre che freddo che fai” cantavano i Camillas. Saranno le mani ghiacciate e le labbra screpolate. Sarà la neve che da qualche parte al Nord sta cadendo. Sarà quella voglia di cioccolata calda: gli alberi sono senza foglie, i prati senza fiori e il calendario sta per finire. Lecce è già tutta un luccichio.

La sveglia che suona ricorda che è già lunedì. Caffè. Le ansie, l’università, il mal di testa costante e i sorrisi giornalieri. Il lunedì, in genere, è il giorno della settimana che preferisco. È come se mi rigenerassi, il lunedì. Come i personaggi dei videogames. Ma oggi mi sento pigra, in giro non ci sono neanche offerte allettanti. Il freddo penetra nelle ossa e per noi salentini è difficile abituarsi a sciarpa, cappellino e guanti. Meglio un piumone, una stufa e un cd.

Martedì 4 dicembre siamo pronti a rintanarci al Black Betty per una serata dove l’energia che nasce dalla musica e la comunità dei social network danno vita al party universitario: “Nerd? The social Party”. Dopo il pontefice, anche io mi do alla tecnologia.

playontape al black betty
Mercoledì 5 dicembre, nella stessa location, è giorno della rassegna settimanale dedicata ai live. È il turno dei Playontape, nella scuderia della Rivolta Records. Il concerto è organizzato da Uasc, in collaborazione con Coolclub. I nostri amici Moustache Prawn, dopo essere stati ospiti di uno degli showcase del Medimex, sono andati a trovare la neve, con un minitour che inizia ad Aosta proprio in questo giorno e che li vede proseguire per Torino, Milano e Chieri, presentando il loro bell’album “Biscuits”. Speriamo si siano coperti bene!

Giovedì 6 dicembre, nell’atmosfera affusolata del Coffee and Cigarettes, Lecce, il gruppo “Monoessenza” presenta i brani del loro primo ep, in occasione del “Coffee and Sound” contest. Questi ragazzi fondono le principali sonorità tipiche della musica rock e melodie tipiche del cantautorato italiano. Spostandoci a Guagnano, all’Arci Runik, il giornalista e musicista Paolo Mei presenta il suo nuovo progetto “Paolo Mei & il Circo d’Ombre”, pubblicanto su un EP di quattro canzoni.

Venerdì 7 dicembre, le Officine Ergot di Lecce ospitano l’incontro di presentazione di “Tutti i sogni sono uno”, il primo disco di Cristoforo Micheli, in arte Alf, firmato dall’etichetta salentina 11/8 Records e promosso con il sostegno di Pugliasounds: un lavoro valorizzato dall’unicità e dalla raffinatezza musicale del trombettista Dell’Anna, che per lui compone brani che passano dal blues al jazz. In serata, ancora una volta la nostra Carolina Bubbico ritorna al Barcollo di Torre Santa Susanna, dove inaugura la stagione teatrale del Comune, aperta dallo spettacolo “Kramer contro Kramer” di Avery Corman, con Daniele Pecci e Federica Di Martino. Rimanendo nei pressi di Lecce, in via Cavallotti si odono i suoni dei mitici anni Cinquanta e Sessanta, duri come il rock. Ci sono The Fillers, con un vasto repertorio che spazia tra i brani di Elvis e i primi Beatles, da Roy Orbison a Little Richard, e tantissimi altri.

Sabato 8 dicembre torniamo a casa, festeggiamo l’Immacolata e facciamo l’albero di Natale. Siamo a Brindisi, dove in un bar, nel pieno centro storico, dopo tante serate ad ascoltare il solito dj-set, arriva il momento di dare una svolta. Ecco che nasce una collaborazione che dà vita a “Wanna Play”. Quattro serate imperdibili: tre live di altissima qualità più un dj-set per finire in bellezza. Oggi aprono questa serata, con il loro graffiante live e con i riff feroci, i salentini Le carte. Nei pressi del tarantino, invece, i Leitmotiv si esibiscono nell’Auditorium G. Pascoli di San Giorgio Ionico, continuando il loro “A Tremulaterra Tour”, la tourneè di presentazione della loro ultima fatica.

E siccome la domenica è di riposo, Andrea Populus Mangia mette su qualche disco al Caffè Letterario, per una serata tranquilla con una buona birra… o una cioccolata calda! Così chiudiamo il sipario di questa settimana, tra una tazza confortante e un caldo piumone, tra sciape e cappelli che non siamo abituati a portare, tra piccoli nomi che si fanno strada e prendono gli applausi. Colapesce direbbe: dove “tutte quelle band esistono e incidono anche quando le lucine rosse delle telecamere si spengono”.

Nadia Vecchio

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