Ma ora Vendola deve restare a governare la Puglia?

Ma perché nessuno ha ancora alzato il ditino e, salendo in piedi sulla sedia, non ha esclamato a voce alta: “Vendola, sono due anni che hai rotto le scatole con la storia della leadership del centrosinistra, con i vulcani islandesi, tutto sto casino per prendere il 15,6 per cento?”. E ancora, Vendola: “Non è che questa storia per cui il leader si preoccupa solo di una rispettabilissima, avanzatissima, modernissima proposta politica di una sinistra di governo (e non si occupa di un minimo di organizzazione del suo partito o del consenso, non suo, ma della proposta), oggi, ripensandoci, è stata un’occasione persa, per non dire un errore, per non dire una minchiata strategica?”.

Nessuno si alza, ma molti ne avrebbero voglia. Forse non i vendoliani di stretta osservanza, ma almeno quelli che al verbo – e alla proposta – del governatore hanno guardato con rispetto e coinvolgimento e condivisione e magari in Puglia l’hanno pure votato, quei tanti per i quali è scattato il meccanismo dell’identificazione, quelli che, insomma, volevano qualcosa in più di un “allargamento” verso qualsivoglia moderatismo come bussola della propria esistenza politica. Chissà se a un giorno da questo tonfo pauroso, gli ipervendoliani avranno qualche motivo per guardare indietro e chiedersi se effettivamente invece che accontentarsi della vanità del sentirsi un pelino più intelligenti del resto degli elettori del centrosinistra potevano fare qualcosa di più in prima persona, magari postare meno su Facebook e tenere aperto un buco di circolo, riempire di gesti,oltre le parole, la comunità politica di cui si sentono parte. O essere più esigenti col loro leader. Qualcuno lo fa, ma qualcun altro arriva anche a prendersela, con enorme faccia di culo, con il popolo bue.

Su questa vicenda ancora nessuno ha alzato il ditino ma, passata la tempesta del secondo turno, sempre stando a vedere se e in quanti tra gli ipervedoliani sceglieranno di andare a votare per Bersani, a qualcuno potrebbe tornare in mente questo lungo periodo trascorso in attesa che il vulcano eruttasse. E il tempo sottratto dal presidente al governo della Regione che lo ha eletto con più di un milione di voti nel 2010. E provare a suggerire: “Ma adesso, alla luce dei risultati, Vendola, resti qui a governare?”.

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