La Puglia di Massimo D’Alema

Gli anni ’80, la segreteria regionale del Pci pugliese, il rapporto con Enrico Berlinguer, la scelta di rompere l’isolamento della sinistra italiana, il partito e la politica come vocazione, la Puglia di Vendola e la Puglia che verrà. E i dalemiani. Massimo D’Alema racconta a 20centesimi il suo rapporto con la regione che gli ha dato i natali e nella quale fu mandato a “farsi le ossa” prima di diventare un leader nazionale della sinistra italiana. Una terra che ha riservato a D’Alema gioie e dolori, vittorie e sconfitte, nella quale è presente un folto zoccolo duro di dirigenti e amministratori per i quali lui è una bandiera.

Il video contiene anche delle “chicche” interessanti come il ricordo di D’Alema di quando, poco più che ventenne, Enrico Berlinguer gli affidò il compito di sondare attraverso un lungo viaggio in Cina la possibilità di ristabilire un rapporto tra il Pci italiano e il Partito Comunista Cinese. O di quando il partito gli impose di sposarsi ad appena 21 anni per evitare commenti sulla sua condizione di convivente con una ragazza più giovane di lui, appena eletto consigliere comunale a Pisa.

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