Le 10 cose più di sinistra che ha fatto Paolo Perrone

Nonostante siano ormai quasi 6 gli anni del governo cittadino di Paolo Perrone, sono in molti, anche fra gli addetti ai lavori della politica, perfino fra i kebabbari più relativisti, a non aver capito ancora un’anomalia che rende il sindaco di Lecce una specie di bestia rara nel panorama dei leader pdllini locali. Aprite bene le orecchie: Perrone è di sinistra.

Io, per questi motivi, ho deciso di battermi, cominciando col listare qui di seguito dieci motivi per cui, se siete di destra e avete votato Perrone, non dico che avete sbagliato candidato, ma forse non lo sapete, e siete di sinistra anche voi. Anzi, sono pronto ad ammettere che l’unica cosa che Perrone non ha di sinistra è il fascino senza tempo della compagna Francesca. Se proprio volete insistere, possiamo arrivare ad ammettere che sia di destra il capo della comunicazione istituzionale di Palazzo Carafa.

10. Perrone ha partecipato alle primarie del centrodestra, un talent show organizzato prima del rinnovo del suo mandato.

9. E’ riuscito a intercettare i voti del proletariato urbano e suburbano. Correte più forte che potete verso la periferia e chiedete di Carlo Salvemini. La migliore risposta che riceverete è: “scusate, non compriamo enciclopedie”.

8. Perrone ha abbracciato l’idea di far realizzare un Muro Nomade da parte di Fedele Congedo.

7. Perrone ha presentato un libro alla Feltrinelli del libro “Cuntame nu cuntu” (occasione che presentava un elemento di destra rappresentato dal fatto che, nel bel mezzo della presentazione, il sindaco se n’è uscito ammettendo di non leggere).

6. Perrone ha incassato il merito politico di aver dotato Lecce dello splendido Parco di Belloluogo, un posto che sorge tra i cipressi del Cimitero Comunale e il sempre caro ed ermo colle di detriti che continua a crescere alle spalle dell’edificio “Studium 2000” – detto anche “Piccolo Testaccio”. Rarissimo (se non unico) caso di verde effettivamente calpestabile disponibile a Lecce, dove la fauna pratica attività come il running e la cortesia verso gli sconosciuti. Fonti non ancora confermate riferiscono che una frangia fondamentalista di visitatori pratichi attività come la lettura di libri cartacei o il gettito di carte nei cestini.

Per onestà intellettuale, bisogna ammettere a questo punto che Perrone ogni 2-3 parchi che inaugura non resiste e, per spurgare, deve nominare presidente Sgm Mino Frasca.

5. Come autoblu non ha una berlina bavarese, né un’ammiraglia torinese. Ha una Lancia Delta grigia, che accompagna sempre e solo lui.

4. Paolo Perrone non è ancora parlamentare.

3. Lo scorso 5 ottobre il sindaco di Lecce è pervenuto all’inaugurazione dell’Ammirato Culture House, dove la persona più di destra presente era il capo di una deriva autoritaria all’interno di un collettivo di scrittori. Dopo essersi messo in maniche di camicia in una vicina cabina telefonica abbandonata, Perrone ha fatto il suo ingresso un po’ timoroso. Adorabile.

2. Paolo Perrone è fottutamente simpatico. E’ indimenticabile quello che disse a un trentenne, che gli annunciava il suo prossimo matrimonio: “Ma sì cugghiune?”. Ah, no, grave FAIL. Forse il fatto che Perrone sia simpatico prova che è di destra. Cambiamo punto.

1. Perrone ha un look decisamente ribelle per essere un carismatico leader di centrodestra. Dotati di capelli ribelli da rockettaro, è una di quei maschi di cui sapete sempre quando se li è appena tagliati. Fateci caso: col centrodestra non accade affatto così: i capelli sembrano sempre magicamente accorciarsi da soli fino a stabilizzarsi a quei pochi centrimetri che, di caso in caso, sono stati stabiliti da una madre certa o da un padre assente, fin dall’età prescolare. Spesso, Perrone è visto con gilet a zip sotto la giacca del completo. E’ come uno di quei ragazzoni di ottima famiglia che tendono ad accontentare la mamma, in quanto a vestiario, salvo poi sgarrare immancabilmente un dettaglio o due.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

4 thoughts on “Le 10 cose più di sinistra che ha fatto Paolo Perrone

  1. scrivi un libro, beju. Poi lo chiamiamo Lo spacciatore di carnet.
    "il gettito di carte nei cestini" mi ha commosso fino alle lacrime, (sei in) splendida forma.
    Me ride per iscritto.

  2. Oggi servono politici capaci di voltare pagina su una politica ormai obsoleta, fatta di clientela e, non di politici simpatici. Mi sembra che Lecce sia un isola felice, peccato che non se ne sia accorto nessuno. Dov'è la tanto auspicata meritocrazia? Dov'è la programmazione sullo sviluppo del territorio? Ma di cosa stiamo parlando….non sono più i momenti della satira

  3. Il punto 6 è da rivedere: il Parco di Belloluogo sarà anche un posto incantevole, ma manca di sicurezza e cela parecchie brutte sorprese: anch'io ero felice che perrone avesse aperto un parco così bello e così ci sono andato il prima possibile con la mia ragazza. era luglio, ci siamo sdraiati sotto un albero, sull'erbetta. di fronte a noi c'era uno spazio scavato nel cemento che non si sa bene a cosa servisse. Fatto sta che in quella sorta di vasca di pietra c'era un buco da cui usciva un liquido verde disgustoso. In seguito, ho scoperto che si trattava di inquinamento della falda ad opera dell'Ex-Deposito Apisem (quello di fronte all'obelisco). L'unico a segnalare questa situazione è stato proprio il venditore di enciclopedie di cui parlate. Questo lo dico per correttezza, per il resto sono abbastanza d'accordo con voi, Perrone è certamente stato più intelligente e apprezzabile degli altri politici di sinistra.

    Ecco le fonti a cui faccio riferimento: http://www.lecceprima.it/politica/conferenza-bell

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *