La nuova sfida ventesimale, tra newsblog serale e social media

Ci sono regole, nel giornalismo. Poi c’è la prassi, ci sono le convenzioni, i modi di fare, i modi di dire e di rapportarsi alle fonti, ai lettori, agli altri giornali. Si tratta di un universo abbastanza rigido, in gran parte normato in Italia da una legge del 1963 (sic!), che negli ultimi anni è stato sconvolto dallo spazio che il web si è conquistato come fonte dell’informazione per i cittadini. E come mezzo, per i cittadini, con il quale contribuire alla creazione delle notizie e alla loro diffusione. Non sto a citare dati e rapporti. Se volete aprire una finestra su quello che ci aspetta nei prossimi anni date un’occhiata a “The state of the news media 2012”, che vi descrive quello che sta accadendo negli Usa. Oppure guardate a voi stessi, al modo nel quale oggi cercate notizie, informazioni, opinioni e letture e al modo in cui le condividete rispetto a qualche tempo fa. Ecco.

Il fatto che nel Salento sia nato, nel maggio del 2011, 20centesimi.it è qualcosa che ha a che fare con questo cambiamento, qualcosa che appena qualche anno fa – nell’epoca dei “portali di informazione” – non sarebbe stata possibile. 20centesimi è un newsblog di informazione e approfondimento volutamente non generalista, che non ha l’ambizione della completezza e che non partecipa alla corsa del dare la notizia per primi. Ma che ha l’ambizione di esserci, contare e ritagliarsi uno spazio crescente nella dieta informativa delle persone che abitano questo territorio e in quella delle persone che vogliono saperne di più di quello che accade da queste parti. È, a suo modo, un prodotto dei tempi, qualcosa che può avere un senso solo nel mutevole panorama dell’informazione contemporanea e dell’informazione locale in particolare.

Già, l’informazione locale. Nel Salento, da qualche mese a questa parte, nel settore dei media locali è uno stillicidio di crisi aziendali e di licenziamenti. Di precarizzazione del lavoro giornalistico. Di ridimensionamento delle redazioni e dunque delle possibilità informative di molte testate giornalistiche. C’è crisi, sospirano gli editori. C’è chi lotta perché a pagare non siano sempre i giornalisti. Ma le vicende attuali dell’informazione locale non possiamo considerarle solo una conseguenza della contrazione del mercato pubblicitario. Forse è bene dirci con chiarezza che la crisi sta, nel settore dell’editoria come in molti altri settori, anche nei mancati investimenti da parte degli editori in innovazione dei format, nella ancora mancata integrazione dell’informazione cartacea con il web, nel fatto che troppo pochi giornali puntano sulla crescita (e dunque sulla stabilizzazione) dei giornalisti, nella mancata, per ora, ricerca dell’interazione continua con il lettore, sempre più abituato a sentirsi parte attiva nella costruzione del racconto della realtà e dunque meno affezionato verso i canali monodirezionali di informazione.

Per quanto ci riguarda abbiamo deciso di fare della ricerca del lettore, del suo coinvolgimento, uno dei cardini della nostra linea editoriale, insieme al taglio particolare dei nostri articoli, che saranno sempre modellati sulla ricerca della verità: approfondimenti, inchieste, reportage, opinioni, liveblogging, interviste video, commenti.

Vi verremo a cercare attraverso due canali principali: il nostro newsblog (del quale abbiamo rinnovato la veste grafica) che sarà aggiornato ogni giorno alle 19 in punto, con l’ambizione di diventare un appuntamento fisso per i lettori con l’approfondimento sui principali fatti della giornata, e i social network che abbiamo deciso di rendere parte integrante dell’offerta informativa di 20centesimi.it. Dunque, accanto a 20centesimi.it, vi conviene cercare 20centesimi su Facebook e Twitter, 20centvideo su Youtube e il nostro profilo su Flickr. In questo modo vi informeremo 24 ore al giorno, con post, video e foto. E per non farvi mancare proprio nulla, sul nostro blog “Ventesimale” (sui vecchi giornali sarebbe chiamato “l’allegato satirico”) su Tumblr, pubblicheremo fotomontaggi e vignette satiriche (le nostre e quelle che ci invierete a ventesimale@gmail.com) su politica, società e quant’altro ci sia di interessante e su cui vale la pena sorridere.

Questo sarà 20centesimi. Inutile (o forse è utile) scrivere che a tenere in piedi il progetto è soprattutto il lavoro e la fiducia nel futuro del gruppo di giornalisti che hanno scommesso su se stessi fondando una azienda, studiando e cercando un piazzamento dignitoso sul mercato. Ma è utile anche dire che 20centesimi è un investimento che questo gruppo fa sul territorio salentino (dai lettori agli inserzionisti), sulla sua capacità di rispondere ai cambiamenti, di crescere e cambiare come sta cambiando il panorama dell’informazione (ma anche un sacco di altre cose) da Washington a San Simone (con tutto il rispetto). Cercheremo di raccontarvi, riflettendo, approfondendo, con un tono tutt’altro che serioso, le cose che vale la pena sapere, aggirando le scorciatoie che consentono di avere le pagine piene di articoli ma povere di contenuti. È una sfida ambiziosa.

Facciamoci un in bocca al lupo.

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