Wake me up when September ends

Cari lettori di 20centesimi, forse ve ne siete accorti, ma 20centesimi è stato in ferie. Abbiamo deciso di comunicarvelo a vacanze finite, per non dare troppo nell’occhio.

Forse ve ne siete accorti e vi siamo mancati, mentre eravate stesi a suonare uno scacciapensieri sulle coste del bassissimo Adriatico, più liberi di una spiaggia libera, più abbronzati di un faraglione tufaceo; mentre sfogliavate qualche classico russo, dopo aver litigato a morte con l’iPad che non ne voleva sapere di mostrarvi articoli nuovi di Gianni Turrisi; mentre sfoggiavate Hawaianas taroccate a una cena di gala; o mentre eravate semplicemente nella corte di una casa patrizia sponganese a giocare a “Un due tre stemma!*”. Tanto vi conosciamo e tanto siete diversi fra voi, cari lettori ventesimali. A volte, diversi persino da noi.

A noi siete mancati di sicuro. È un po’ che non ci vediamo come si deve. Almeno, per una relazione lunga e solida come la nostra. Sì, chiamateci egoisti, mandateci sms di rabbia, ma noi siamo di quei fidanzati che, quando hanno bisogno di starsene un po’ per conto loro, pur ammettendo chiaramente di aver bisogno dei loro spazi, non fanno poi mistero di quanto gli mancate.

E siccome per voi vogliamo essere di quei fidanzati così onesti che vi lasciano liberi ad agosto, quando sanno di non poterci essere ogni giorno, pur di non essere un amore estivo, sentite cosa abbiamo da annunciarvi, prima di rivederci a ottobre.

20centesimi.it ha voglia – e bisogno – di diventare il più innovativo dei giornali online di Puglia. Innovativo di un’innovazione che non si veda solo da bit e controbit (i plugin migliori per mostrarvi le foto del nostro Paride De Carlo, o i template più moderni, che rendano il nostro sito più bello su pc, su smartphone, su tablet).

Un’innovazione che miri a cambiare il vostro modo di leggere la realtà pugliese online, da “Foggia a San Dana” e da Twitter agli archivi dei vecchi quotidiani di un tempo. Con una novità su tutte – che riguarda i tempi di pubblicazione delle notizie, di cui non vi diremo altro, oggi – di cui siamo molto orgogliosi perché, a nostro avviso, centra un obiettivo tosto: rendere attualissimo un lavoro nobile e antico.

Le cose che abbiamo da dirvi, le sintetizziamo così.

– Ci stiamo trasferendo in una sede che ci somiglia di più (a parte il busto di Scipione Ammirato che ne domina il cortile e che, con tutto il rispetto per il profilo bronzeo del fondatore dell’Accademia dei Trasformati, non ci somiglia pe niente). Una vera casa, con tanto di cucina, stendi biancheria e ospiti (il fatto è che, oltre a 20centesimi e altre realtà culturali e associazionistiche salentine, tra una performance artistica e un’installazione di eco-design, è anche la casa di artisti italiani e stranieri, in una formula “culture house” come dalle parti nostre non si era mai visto). Una casa dove finalmente anche voi potrete installare il vostro spazzolino (ed era pure ora, dopo due anni di relazione).

– Grazie. Grazie perché anche a Ferragosto non ci avete fatto mancare segnalazioni brillanti, commenti arguti (sia su 20centesimi.it che sulla nostra pagina Facebook).

– Se anche vi avessimo visto con LeccemPrima sottobraccio, in ogni caso, non ve ne avremmo fatto una colpa.

– Non siete voi, siamo noi. Avevamo giusto bisogno di fermarci a pensare a mente libera. Pur non essendo affatto vero che, come in amore, anche in editoria online vince chi fugge; certamente perde chi, al momento opportuno, non si ferma per capire che direzione dare a una serie di forze, di proposte, di idee, di stili.

– Stiamo già lavorando per fare un sito migliore, perché vi meritate di più. Ad agosto sono state ferie ferie. A settembre sono ferie lavoro.

– Scusate ma volevamo farvi una sorpresa, solo che poi non abbiamo resistito. Le mail, gli sms e le telefonate che ci avete rivolto incessantemente hanno avuto il loro peso in questa nostra decisione di interrompere il silenzio.

– A proposito, smettetela di telefonare a Mello. Ogni scusa è buona. L’ultima era per sapere la mail di Sossio Giametta, e ci stava pure. Ma non chiedetegli ancora vaticini politici, perché poi il numero lo stacca.

– De Stefano sta bene, mangia e nessuno lo ha ancora crepato di mazzate.

– Sì, grazie della domanda, signorina. Lefons è ancora saldamente il giornalista più rock che si conosca da Frigole a Castro Marina.

– Ci vediamo a ottobre, non vi diciamo la data, ve la diremo più avanti, ma saremo più veloci sia del filobus sia dei cantieri di Piazza Tito Schipa. Perché se, da una parte, è verissimo che la vita è troppo breve per non leggere 20centesimi, è pure sacrosanto che settembre può essere ancora più breve. Vi vogliamo bene, anzi vi amiamo,

i vostri ventesimali.

foto – poetry2009

*copyright @dongagliano

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