STORMY MONDAY #19

Ritorno… amaro ritorno
Anche gli Erasmus finiscono. Sono ritornata in Spagna la settimana prima di scrivere il mio bollettino, e c’ho messo una settimana a farlo arrivare in Puglia (problemi di trasporto).
Ma se fossi stata a Lecce, nella settimana dal 22 al 28 luglio, sarei rimasta delusa di non vedere Opa Cupa, rimandati a causa del maltempo. Per veder brillare le loro “Stelle Salenti” avrei dovuto aspettare martedì 31, nuova data al Lido Buenaventura.
Saltando dal lunedì al mercoledì per arrivare al giovedì 26 e vedere il Club Dogoal Parco Gondar a Gallipoli, dove, dopo le rime, avremmo avuto un bagno a Baia Verde, con un tasso ancora dentro di noi.
E il sabato… oh! Sabato 28 il Salento era pieno di eventi musicali. In tema, a Latiano, il laboratorio musicale “Conoscere il 900 attraverso la sua musica” che il Nabil Salameh, mestro nel palazzo dei Radiorvish imperiali, ha tenuto. Sabato sarei anche andata a vedere Roberto Casalino.
Convincere gli amici per un giro a volte è difficile, ma non credo che sarebbe stato complicato portarli a vedere, a Torre Regina Giovanna, il concerto della band milanese Afterhours, venuta a presentare il suo nuovo album “Padania”. Inoltre avremmo affrontato Fragagnano e la a zona industriale, dove si è avuto un evento chiamato “La Notte della Pizzica”!
Ma, certamente, non avrebbe potuto essere più salentina la fine della mia esperienza Erasmus: andare a vedere Anna Cinzia Villani, il 29 a Montesano Salentino, con “Fimmana, mare e focu”, uscito a marzo, con al fianco la Macuran Orchestra al completo.
E per finire una buona settimana: è iniziato il Festival Jazz Otranto, con Gegè Telesforo sabato, e Salvatore Russo Gypsy Jazz Quartet e Eliel Lazo, band cubana europea, a Maglie.
E se… se… se… e se fossi stata ancora a Lecce, questo bolettino sarebbe arrivato in tempo perché il mio contratto internet con wind sarebbe ancora in vigore. Avrei continuato a prendere l’autobus alle 12:30 per andare a Torre Chianca, e a trascorrere le notti al Convitto. Mi alzavo ogni mattina consultando il “Salento in Bus” e il fine settimana avrei deciso quale Lido era più divertente. A Sant’Oronzo starei ancora camminando e mangiando il gelato e Nutella Kinder Bueno, sentendomi al settimo cielo.
Con questo saluto, lettori, colleghi del Filo-Blues del Salento… se dopo 9 mesi a Lecce, mi permettete di darvi un consiglio… godete! Godetevi questo pezzo caldo del cielo in cui vivete, andate al mare, godetevi l’arte che vi circonda, e la natura quasi selvaggia. E naturalmente… non dovete mai scendere da questo Filo-Blues.
Lara Álvarez Carrasco  
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