Con Alenia-Aermacchi il Boeing del futuro è made in Puglia

Ha già attraversato i cieli di  tutto il mondo in un tour promozionale senza precedenti, fruttato un portfolio ordini di 180 miliardi di euro (per il momento). È il Boeing 787 Dreamliner, un gioiello tecnologico grazie al quale Boeing punta a conquistare la metà del mercato degli aerei passeggeri mondiale. Lo scorso 5 maggio è stato presentato ufficialmente presso il sito produttivo Alenia-Aermacchi di Monteiasi-Grottaglie dove lavorano circa 650 addetti e che ha partecipato, insieme agli stabilimenti Alenia di Foggia e Pomigliano d’Arco alla costruzione del velivolo.

Interno del sito produttivo di Monteiasi-Grottaglie (Taranto) dove Alenia Aermacchi realizza le sezioni di fusoliera centrale e centro posteriore del 787 Dreamliner

Il sito produttivo di Monteiasi-Grottaglie è interamente dedicato al programma 787 Dreamliner dove con un processo produttivo innovativo – in gran parte automatizzato – che sfrutta brevetti esclusivi ed equipaggiamenti unici al mondo, per la prima volta è stata impiegata la tecnologia “one piece barrel” che utilizza i compositi per tutta la struttura primaria di un aereo commerciale. In particolare nello stabilimento vengono realizzate la sezione centro posteriore n. 46 (nelle due versioni da 10 a oltre 13 metri) e la sezione centrale n. 44 (8,5 metri nella versione base). I lavoratori Alenia di Foggia (in totale sono circa 800), che  lavorano alla produzione di strutture in materiale composito e in fibra di carbonio, hanno realizzato lo stabilizzatore orizzontale in fibra di carbonio composto da tre pezzi: uno centrale e due laterali lunghi 11 metri ciascuno.

C’è tanta Puglia, dunque, nel processo produttivo del gioiello del quale Boeing ha affidato la costruzione ad Alenia-Aermacchi (società del gruppo Finmeccanica) Un’altra Puglia, si potrebbe dire, che investe sull’innovazione, lavora ai massimi livelli, si piazza al top di mercati internazionali. Nel programma 787 Dreamliner l’innovazione sta nei materiali compositi usati all’interno degli stabilimenti pugliesi, che presentano caratteristiche di leggerezza, stabilità nel tempo, adattabilità alle forme e versatilità di impiego (dalle carenature alle strutture primarie).

Vito Riggio (Presidente ENAC), Giuseppe Giordo (Amministraore Delegato Alenia Aermacchi), Nichi Vendola (Presidente Regione Puglia), George Maffeo (Vice President Supplier Management programma 787)

Il materiale composito nasce come un nastro flessibile costituito da migliaia di micro-filamenti di fibra di carbonio impregnati di resina. Il processo per la realizzazione di un pezzo in materiale composito comprende varie fasi. Una macchina fa in modo che tutti gli strati del suddetto materiale vadano ad intrecciarsi tra loro, stendendo il materiale su una sorta di stampo. Il componente viene poi sottoposto al trattamento in autoclave, a temperature e pressioni molto alte. Il pezzo che ne esce fuori ha caratteristiche di resistenza e di elasticità tali da poter far fronte alle sollecitazioni che si registrano su ogni struttura aeronautica in volo.

Inoltre l’utilizzo dei materiali compositi comporta anche una diminuzione delle attività di manutenzione poiché, rispetto alle leghe di alluminio, sono più resistenti alla corrosione. Il costo è superiore rispetto agli altri materiali ma questo viene compensato dalla riduzione del peso, dai costi inferiori di produzione e da una bassissima percentuale di materiali di scarto dovuti alla lavorazione (assenze di fresature chimiche, meccaniche e trucioli).

L’ottima riuscita della collaborazione sul progetto Dreamliner 787 tra Boeing e Alenia Aermacchi, dà ragionevoli certezze sulla continuità del rapporto tra l’azienda italiana e il gigante americano. Il modello presentato a Grottaglie, infatti, è il dash 8, velivolo da 250 posti, su cui Alenia ha investito circa 800 milioni.

5 maggio 2012: il 787 Dreamliner sulla pista dell’aeroporto Arlotta di Monteiasi-Grottaglie (Taranto ) adiacente al sito produttivo Alenia Aermacchi

Ma sono in programma due nuove release, il dash 9 e il dash 10, quest’ultimo da un massimo di 310 posti passeggero. Per il dash 9 Alenia ha già previsto un investimento di circa 500 milioni di euro entro il 2014 che dovrebbe portare, tra l’altro, alla creazione di 200 nuovi posti di lavoro dei quali 100 solo a Grottaglie, stabilimento costruito anche grazie a un contributo di 118 milioni da parte della Regione Puglia.

 

Nel frattempo, passando – tra l’altro – per Pechino, Saint Louis, Dublino, Singapore, Città del Messico, Toronto, Santiago, Madrid, Mosca e Istanbul, Londra Oslo, Washington, Casablanca e Abu Dhabi, il 787 Dreamliner ha concluso il suo “Dream Tour” il 6 giugno scorso. Portando con sé, oltre le nuvole di tutti i continenti, l’eccellenza del made in Puglia.

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