Reforme, il meeting europeo sulla formazione in edilizia

Dal 14 al 16 giugno il Salento sarà la capitale europea della formazione professionale in edilizia. Tra Gallipoli e Lecce, infatti, in questi tre giorni si incontreranno gli enti paritari (formati cioè in maniera paritaria da sindacati e associazioni dei datori di lavoro) dei nove  Paesi europei che aderiscono alla rete Reforme (Svezia, Germania, Francia, Portogallo, Svizzera, Finlandia, Belgio, Italia, Spagna). Un organismo internazionale che si occupa di formazione professionale nel campo dell’edilizia in una prospettiva europea, che è stato fondato nel 1986 “in spirito di collaborazione e non per fini di lucro”.

Da allora le organizzazioni che aderiscono a Reforme hanno cercato di orientare in un cammino comune la formazione in edilizia, proponendo alle istituzioni europee proposte sulle quali orientare le strategie di indirizzo delle politiche nel campo della formazione in edilizia. L’ottica condivisa dalla rete Reforme è quella della necessità della formazione continua e dello scambio di esperienze tra enti di paesi diversi.

Alla rete Reforme aderisce anche Formedil, organismo nazionale al quale si rifanno le numerose Scuole Edili presenti in Italia. La scuola Edile di Lecce è riuscita, per la prima volta, a portare il meeting di Reforme in territorio italiano. “Lo abbiamo fatto anche in un’ottica di promozione del territorio”, dice Sergio Tolomeo, direttore della Scuola Edile della Provincia di Lecce, che si è inserita attivamente nella rete Reforme dal 2006. Ed è stato fatto anche perché quest’anno il Salento ha qualcosa da proporre ai partner europei, in termini di esperienze di formazione in edilizia.

Alla presentazione del meeting di Reforme, a cui hanno partecipato il presidente della Scuola Edile della Provincia di Lecce, Massimiliano Dell’Anna, il suo vice Alessio Colella e il direttore Sergio Tolomeo, sono stati in un certo senso anticipati i racconti di alcune esperienze che dimostrano il valore aggiunto che l’esperienza di Reforme rappresenta per il territorio. Come quella degli 8 ragazzi leccesi che grazie a Reforme nel 2007 hanno completato il loro percorso di formazione nel campo dell’archeologia in Spagna, a Gerona, all’istituto Gaudì. E quella di 12 ragazzi francesi che, studenti-ospiti della scuola leccese hanno avuto l’occasione di inserirsi all’interno del progetto di urbanistica partecipata “Janub” che sta cambiando il volto di Piazza Dante Alighieri a Lecce.

Colella, Dell'Anna e Tolomeo in conferenza stampa

Ma l’importanza del meeting salentino di Reforme si colloca anche nel dibattito in corso sull’uscita dalla crisi economica, che ha colpito il settore edilizio in maniera pesante. Una via d’uscita che per gli enti di formazione è necessario rintracciare nella compenetrazione tra bisogno di nuove opere e bisogni sociali. Sempre più stringente è infatti l’esigenza di ridurre il consumo di suolo per procedere alla ristrutturazione del patrimonio immobiliare italiano. Così come, fatta salva l’esigenza di nuove infrastrutture, sempre più necessaria è una educazione diffusa alla valorizzazione dell’edilizia nella determinazione della qualità urbana. Chi si occupa di formare le maestranze, insomma, ha già le idee chiare sul futuro.

Il meeting di Reforme comincerà Giovedì 14 giugno al Teatro Garibaldi di Gallipoli, con una veloce cerimonia di apertura a cui prenderanno parte Colella, Piero Leonesio (vice presidente Formedil) e Javier Alonso Mèndez (presidente Flc de Asturias). Seguirà la presentazione dei progetti di Reforme dal 2008 al 2012 e un dibattito su “Priorità della Commissione europea nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale (ifp) nel quadro del Training Europe 2020 Strategy”, seguito dal racconto delle esperienze delel scuole edili italiane nei percorsi di mobilità europea (e qui sarà raccontata l’esperienza leccese da Sergio Tolomeo). Nel pomeriggio due workshop, a partire dalle 15 su “Trasparenza delle qualifiche e riconoscimento reciproco dei percorsi ifp nel settore dell’edilizia dei paesi europei e limitrofi” e su “Sviluppo sostenibile e formazione professionale nel settore dell’edilizia”.

Venerdì 15 giugno, sempre al Teatro Garibaldi di Gallipoli, sono previste due tavole rotonde (alle 9.00) sulle “prospettive di mobilità transnazionale” per la formazione professionale in edilizia e sulle priorità delle rete Reform per il quadriennio 2012-2016. Le conclusioni della mattinata saranno tirate da Massimo Calzoni, presidente di Formedil. Nel pomeriggio tutti gli ospiti internazionali saranno accompagnati in visita guidata a Lecce, “alla scoperta del barocco”.

Sabato 16 giugno Reforme si sposta a Lecce, al cinema Massimo, dove, dalle 9.00 alle 13.00, ci sarà il saluto delle autorità locali, la presentazione dei risultati del vertice el’importante momento del passaggio della presidenza di Reforme al CCCA-BTP (l’ente di formazione edile francese). Al cinema Massimo verrà poi presentata la Carta di Lecce che conterrà le “linee operative di Reforme 2012-2016”, in sostanza le strategie che l’ente internazionale proporrà ai governi dei paesi che lo compongono in tema di formazione professionale ed edilizia.

Alla cerimonia di chiusura a cui parteciperanno, Jean Luc Sethi, presidente di Reforme, l’on. Gianni Pittella, Vice presidente del parlamento europeo, il parlamentare europeo Raffaele Baldassarre, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, Domenico Pesenti (segr. Naz Filca Cisl), Fausto Durante (resp Segretariato Europa Cgil), Emilio Correale (segr. Feneal Uil), Luisa Todini (presidente della Fiec), Paolo Buzzetti (presidente Ance e Federcostruzioni), Salvatore Matarrese (pres. Ance-Puglia). Il dibattito sarà coordinato da Marcello Favale, della Rai.

Nel pomeriggio in piazza Sant’Oronzo si svolgerà Ediltrophy, un concorso interregionale tra 7 squadre di muratori in rappresentanza delle suole edili di Lecce, Bari, Brindisi, Foggia, Matera, Potenza e Taranto. La sfida sarà costruire una fioriera con le migliori tecniche edilizie. Le creazioni prime classificate saranno donate alla città di Lecce che potrà utilizzarle come arredo urbano.

Se qualcuno pensa ancora che l’edilizia sia qualcosa di distaccato dalla qualità urbana e dunque dalla qualità della vita dei cittadini, non ha ancora intercettato il cambiamento nel quale si trova. Ormai si moltiplicano i progetti di recupero urbano e di urbanistica partecipata, che diventano veri e propri strumenti di azione politica oltre che di amministrazione del territorio. Fare un salto al cinema Massimo, sarà utile per questo non solo ai tecnici dell’edilizia, ma anche ai comuni cittadini.

 

Leggi il programma di Reforme

 

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