Giurdignano e l’antica cripta che fa sbraitare il sindaco

La scoperta a 5 km da Otranto, nei pressi di Giurdignano, di una cripta rupestre di origine protocristiana, risale a qualche settimana fa. Il reperto è stato individuato dall’Associazione Nuova Messapia, Forum Ambiente e Salute e Coordinamento Civico per la Tutela della Salute, del Territorio e del Cittadino. Dovrebbe essere una buona notizia. Invece no perché l’eccezionale ritrovamento potrebbe rallentare i lavori di ampliamento della Ss16, la Maglie-Otranto. E far tremare i fautori del partito del cemento.

Il sindaco di Giurdignano, Donato Fanciullo, nei giorni scorsi ha invocato con urgenza l’intervento della Soprintendenza per valutare la reale autenticità del ritrovamento. La cripta di San Basilio, è questo il nome, rischia di essere utilizzata, a detta del Sindaco, “come pretesto per rallentare i lavori”. Già più volte, infatti, secondo Fanciullo, gli interventi infrastrutturali sono stati ostacolati dai cittadini del luogo e dalle associazioni ambientaliste, in nome di una “battaglia ideologica” volta a salvaguardare e difendere le bellezze naturali di quel territorio. Per questo, Fanciullo chiede un intervento dell’Organo ministeriale che sia, questa volta, immediato, affinché:

“Si possa procedere speditamente sia alla tutela naturalistica e culturale del territorio, sia alla tutela del diritto di coloro che devono realizzare l’opera. Non dimentichiamo che in ballo ci sono anche i diritti e le speranze di tanti lavoratori che attendono l’apertura del cantiere ed occorre che ognuno di noi, sia pur con le diverse sensibilità, rechi loro il dovuto rispetto”.

Insieme alla cripta sono stati rinvenuti e segnalati cumuli di pietra a forma piramidale che potrebbero essere delle mongioie, una tipo di tabernacoli eucaristici e archi in pietra che altro non sono che la testimonianza di edifici ipogei. Poi, come è noto, c’è il patrimonio naturale costituito dai circa 8.000 ulivi presenti lungo i 16 km della strada che dovrebbe essere ampliata.

Oreste Caroppo, portavoce del Coordinamento Civico, che ha chiesto un ripensamento del progetto, parla della possibilità di ampliare la strada ma solo nel rispetto del territorio. Aggiungendo al progetto piste ciclabili, ad esempio. Renderla una strada in grado di valorizzare quei luoghi, non solo destinata a far andare più veloce un numero maggiore di automobili. Il lavoro di ampliamento stradale prevede infatti un allargamento della statale, portando le due corsie attuali a quattro, con annesso complanari e cavalcavia. Cemento a palate, invocato come panacea contro la disoccupazione.

Sempre per tutelare e valorizzare il territorio, invece di cementificarlo, il coordinamento ha chiesto la creazione  del “Parco dei Pellegrini e dei Popoli”, nel rispetto dell’art.9 della Costituzione, che “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Giusy Casciaro

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One thought on “Giurdignano e l’antica cripta che fa sbraitare il sindaco

  1. Egregio signor sindaco, dovrebbe sapere che “i lavoratori” sono esseri umani, non bruti attrezzi da lavoro o schiavi. Il “dovuto rispetto” consiste nel far sì che possano guadagnarsi il “loro pane quotidiano” con un lavoro DIGNITOSO e UTILE, non distruttivo e parassitario. Signor sindaco, occorre che INIZI LEI A RECAR LORO RISPETTO e la smetta di “utilizzarli” come pretesto per giustificare una scriteriata “grande opera” che è SOLO sperpero di denaro pubblico e distruzione delle ricchezze della nostra (non sua, che evidentemente non la merita) meravigliosa terra.
    Carlo Martignano

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