L’epopea pop di Massimo (Tse Tung) Alfarano

Avevamo lasciato Massimo Alfarano – assessore alla Cultura uscente del Comune di Lecce – alle prese con il suo nuovo profilo Twitter sotto il nome @alfiodomina. Lo ritroviamo oggi, senza troppi cinguettii all’attivo, in versione “pop”, grazie agli originalissimi manifesti elettorali in stile Andy Warhol studiati appositamente per cotanto uomo di cultura.

Ebbene, il risultato è più sconvolgente di qualsiasi banana worholiana prestata al rock. Nel caso del dominatore di Twitter ci troviamo quasi di fronte a una metamorfosi kafkiana. Così se il Gregor letterario un bel mattino si scopre scarafaggio, l’Alfio assessore dall’oggi al domani si scopre molto più Tse Tung di quanto i suoi peggiori incubi politico-culturali abbiano mai osato fargli credere. Proprio così, tra tutte le creature serigrafate da Warhol, Alfarano somiglia in maniera quasi imbarazzante a Mao.

Non Marilyn Monroe, non Mick Jagger, non Liz Taylor, non Joseph Beuys, non un barattolo di zuppa di fagioli Campbell. Niente di tutto questo. Nella sua versione “pop” Massimo Alfarano somiglia a Mao Tse Tung.

Chi avrebbe mai detto che questa campagna elettorale avrebbe restituito alla città un Alfarano poppizzato e comunista? Davvero uno splendido esemplare di assessore alla Cultura. Uscente. Come certe trovate che non si sa proprio da dove vengano fuori. Uscente come uno che dopo aver colto la differenza tra “conciso” e “circonciso” si è messo in discussione a tal punto da sfidare l’immortalità

del mito che riproduce il mito. E lui si è riprodotto come solo un politico dei giorni nostri poteva fare: prendendo l’arte e mettendola da parte. Prendendo l’arte e calpestandola del tutto. Il risultato è un pastrocchio di colori posterizzati che però aderisce alla perfezione alle pareti del suo spessore politico. D’altra parte, assessore alla Cultura Alfio lo è stato davvero.

Ma in fondo queste sono solo sottigliezze. Roba da azzeccagarbugli della comunicazione, dozzinali ascoltatori di Venus in Furs e voyeuritstici consumatori di banane. Quel che conta è il risultato. E Alfarano ha ottenuto lo strabiliante risultato di immolarsi alla causa “pop” più di quanto non abbia mai fatto con la politica; assumendo per l’occasione inattese sfumature vetero comuniste. Il Massimo Tse Tung donato ai leccesi è un insieme di ossimori che si tengono l’uno all’altro in nome e per conto di una forzatura elettoralistica.

Probabilmente per il custode istituzionale uscente della cultura leccese solo una bella trovata, originale. E se, come probabile, è servita a far apprendere al nostro Alfio che Andy Warhol non è un produttore di banane né un accanito sostenitore dell’importanza nutritiva della zuppa di fagioli, allora questa bella trovata – originale – avrà avuto anche una missione didattica. Morale: non tutti i Mao vengono per nuocere. Nemmeno quelli di Alfarano.

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4 thoughts on “L’epopea pop di Massimo (Tse Tung) Alfarano

  1. Trovo che Massimo Alfarano abbia fatto i manifesti della campagna elettorale più belli tra quelli presenti a Lecce, trovo che Massimo Alfarano abbia lavorato e tanto per questa città. Come tutti può avere sbagliato in alcune cose (quali?), ma ha svolto il suo lavoro sempre molto onestamente, dedicandosi anima e corpo, portando ottimi risultati per la città ed ottimizzando le poche risorse economiche a disposizione del suo assessorato. Credo che insultare le persone che lavorano sia diventato lo sport locale fatto da giornalisti molto provinciali che evidentemente non hanno di meglio da scrivere per far parlare di sè.

  2. Trovata geniale la vostra. L'Assessore uscente Massimo Alfarano in questi cinque anni ha lavorato in modo dignitoso, irreprensibile, ed impeccabile. La vostra non è un accusa ma vi siete arrampicati sugli specchi pur di attaccarlo, risultato ? Siete stati ridicoli. La gente è stanca di leggere questi che non sono articoli poichè non parlano di un lavoro svolto da un nostro concittadino, nel bene o nel male, ma bensì si limitano a criticare la grafica di un cartellone elettorale ( tra l'altro a detta di TUTTI bello ed originale). Quindi ve lo chiediamo per favore smettetela di scrivere queste righe senza senso e smette di attaccare le poche persone che davvero lavorano in questa città. State soltando perdendo credibilità.

  3. Per non parlare poi di Lecce capitale del week ed! Un'idea ottima che ha funzionato bene con risultati analizzati dall'università. Promuovere la città sul sito di ryanair, il più visitato in Europa è stata un'idea ottima, che da sola vale una riconferma! Conciso o ciconciso sono errori che fanno in tanti, anche un assessore alla cultura… alfarano va giudicato dai fatti E NEL suo caso sono stati tanti e positivi.

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