Le prime pagine dei quotidiani pugliesi

Trent’anni di carcere al giovane Giampiero Mele, il 26enne che il 30 giugno del 2010 sgozzò il suo figlioletto di due anni, Stefano. Così ha deciso il gup Carlo Cazzella del Tribunale di Lecce. Per i quotidiani cittadini è questa la (triste) notizia del giorno. Non per Paese Nuovo, però, che come capita spesso apre con una notizia relativa alla Provincia di Lecce. Secondo il Quotidiano diretto da Mauro Marino la guardia di finanza sarebbe tornata negli uffici di Palazzo dei Celestini per verificare i pagamenti di alcuni dirigenti durante l’amministrazione Pellegrino. “La finanza torna in Provincia”, “nel mirino – si legge – i 223mila euro pagati da Pellegrino ai suoi tre dirigenti”. Non si comprende, tuttavia, quanto di nuovo ci sia rispetto al già noto.
A Bari, invece, la notizia del giorno è un’altra, ossia l’arresto di sette persone tra imprenditori e dirigenti regionali. Sotto attacco, in particolare, l’impero economico dei Degennaro, imprenditori edili che secondo la Procura di Bari avrebbero intrattenuto rapporti illeciti con la pubblica amministrazione regionale e comunale (di Bari). Si legge sul Corriere del Mezzogiorno che “le più importanti opere pubbliche realizzate negli ultimi anni a Bari dal gruppo Degennaro, secondo la Procura di Bari, sono state ottenute con la corruzione di dirigenti del Comune e della Regione Puglia con promesse di promozioni e incarichi, soggiorni in hotel e con forti sconti per l’acquisto di un appartamento”. Gli arrestati: Daniele e Ferardo Degennaro, Anna maria Curcuruto e Vito Nitti (dirigenti comunali), Gennaro Russo (dirigente regionale) Michele Corona e Raffaele Contessa (professionisti).
Sullo sfondo di questo mercoledì informativo c’è pure Confindustria Puglia, reduce dalle dimissioni di Piero Montinari da presidente. Al suo posto Angelo Bozzetto. Ma la notizia non sembra avere grande appeal mediatico sulla carta stampata.

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