Chi photobomba il photobomber delle primarie del centrodestra?

Il photobombing è un termine dello slang americano che indica l’atto con cui, in maniera perlopiù irriverente o ludica, in ogni caso appariscente, si provvede intenzionalmente a rovinare fotografie altrui. In genere, lo si fa rivelandosi al momento dello scatto sullo sfondo delle immagini, alle spalle dei soggetti ritratti e in posture, abbigliamenti o stati d’animo non del tutto congeniali al resto della composizione.

Domenica scorsa all’Hotel Tiziano, nel corso dello svolgimento delle primarie del centrodestra, si è verificato un caso di photobombing molto raro, che certamente concorre a riscrivere la storia locale di questa disciplina. C’è da dire che, fino ad ora, la scena leccese non è stata delle più vivaci, dal momento che si è affidata perlopiù a elementi classici del repertorio del photobombing ante litteram come fare le corna nelle foto di classe o scattarsi autoritratti nei pressi dell’obelisco di Ercole Pignatelli, all’ingresso della città.

Quello che è successo domenica al Tiziano, invece, non ha precedenti. Un ventinovenne leccese, già noto alle forze del centrodestra – F.L. – è stato visto entrare all’interno della struttura verso mezzogiorno, appena sveglio e fresco di colazione (evidentemente a base di rabarbaro). Indossava una felpa con la zip di colore blu, provocatoriamente lasciata chiusa sul petto in modo da permettere agli astanti di leggere la scritta: “Joke” (in inglese: minchiata, buffonata, bagattella, con chiaro riferimento alla competizione politica in corso).

Il giovane provvedeva così a portarsi nei pressi di diversi esponenti del centrodestra, in tipico atteggiamento photobombarolo e cioè cercando di intercettare gli obiettivi dei fotografi presenti. Quando avveniva l’inatteso: gli esponenti del centrodestra individuati dal photobombarolo come obiettivo sensibile, risultavano talmente improbabili nell’atteggiamento e nella Weltanschauungen, che erano loro a photobombare il photobombarolo. E non già viceversa, come auspicato dal facinoroso individuo.

Potete rendervene conto voi stessi, semplicemente dando un’occhiata alla gallery qui sotto. In particolare, vi consigliamo di soffermarvi sui casi intitolati “Pausa Monosi” e “Photobomber e vinto” (che è anche la copertina di questo post), in cui il photobomber appare chiaramente affranto dall’ennesima sconfitta subita nel corso della giornata, mentre il photobombato, al suo fianco, trionfa senza alcuna pietà.

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3 thoughts on “Chi photobomba il photobomber delle primarie del centrodestra?

  1. siete troppo avanti, troppo per lecce e i suoi pdiellini. e non oso pensare a quello che sarebbe potuto succedere nel manco-autoironico centrosinistra! 😉

  2. hai proprio ragione, se non altro io un onesto ruolo nel giornalismo e nella dattilografia l'ho trovato. sempre meglio che fare il leccapalle di qualche politico, non trovi?

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