“No Tap”, nasce il comitato contro il gasdotto a San Foca

È attivo da pochi giorni, ma conta già più di mille adesioni su Facebook e ha al suo interno alcune delle più importanti realtà associative del Salento. È il “No Tap”, un comitato spontaneo che si oppone all’approdo della Tap (Trans Adriatic Pipeline) sulle coste del Salento. La Tap è un enorme gasdotto (leggi l’approfondimento) che porterà in Italia il gas prelevato dal Mar Caspio, attraversando Turchia, Grecia, Albania e il mar Adriatico. Fino a San Foca. Qui verrà nuovamente interrato per 21 chilometri nell’entroterra salentino attraversando i comuni di Melendugno, Vernole, Castrì, Lizzanello, Cavallino, San Cesario, fino a San Donato. Dove si allaccerà alla rete di distribuzione gestita da Snam Rete Gas.

In questi giorni è possibile vedere dalla costa di San Foca la piattaforma dalla quale partone le geoispezioni necessarie per verificare la fattibilità dell’ultimo tratto dell’opera. Il comitato No Tap, si legge nella nota di Giovanni D’Agata:

si adopererà, informando e sensibilizzando tutti i cittadini salentini chiedendo il loro prezioso coinvolgimento, e promuoverà iniziative pubbliche e istituzionali al fine di scongiurare l’improba possibilità di perpetrare un altro inutile e gigantesco scempio ambientale che andrebbe a compromettere territorio, paesaggio e salute e incolumità dei cittadini

Del comitato fanno parte le associazioni Nuova Messapia Soleto, Sportello dei Diritti, Idv, Articolo 3 di Vernole,Tramontana di Melendugno,Cambiamo Aria di Galatina, Save Salento, Coord.Civico Maglie, Forum Ambiente Salute, Meetup Leccesi.

Dal comitato riferiscono che dal 24 gennaio, data nella quale la piattaforma è comparsa a largo della costa salentina, sarebbe in vigore  “una preoccupante interdizione assoluta alla balneazione e all’attività di pesca di una vasta area marina”. Un’area

riconosciuta per gli ambienti naturali e marini di altissimo pregio e di inestimabile valore ambientale, fortemente tutelati per la presenza di tipica macchia mediterranea e soprattutto per la presenza di una ben conosciuta ed estesa prateria di posedonia, pianta fortemente difesa ed essenziale per il mantenimento degli equilibri biomarini e degli ecosistemi costieri, che assieme alla ricca presenza diffusa di resti archeologici di epoca messapico-romana ispezionati e ancora da ispezionare contribuiscono a rendono la zona d’inestimabile valore essenziale per tutte le economie locali vocate al turismo eco-sostenibile e di qualità.

Nei prossimi giorni il comitato prevede manifestazioni pubbliche per informare la cittadinanza sul progetto e raccogliere adesioni. E il 16 febbraio alle 17.30 al cinema Paradiso di Melendugno, i rappresentanti della Tap incontreranno la cittadinanza, per spiegare cosa sta accandendo a largo di San Foca e cosa accadrà da qui ai prossimi anni con l’arrivo del gasdotto. (guarda il servizio di Salentoweb.tv)

 

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