Un comunicato sibillino, ma che, se letto tra le righe, risulta molto chiaro. L’ipotesi di una elezione di Antonio Gabellone a segretario provinciale del Pdl non s’ha da fare. Lo dicono i “mantovaniani” de “La città”, il movimento politico che raggruppa gli ex An legati all’ex sottosegretario e alla corrente del Pdl “Nuova Italia”, con a capo il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Le voci di un possibile nomina di Gabellone sono state diffuse la settimana scorsa. Evidentemente senza che l’area politica dei mantovaniani fosse stata avvertita. Perciò, scrivono Giuseppe Tamborrino (presidente del Cda di Lupiae servizi), Gigi Coclite, Giuseppe Ripa, Pierpaolo Signore, Umberto Mele e Corrado De Rinaldis (Assessore alle Attività produttive il primo, consiglieri di maggioranza al Comune di Lecce gli altri):
Sorprende che tra i candidati al Coordinamento provinciale che dovranno tradurre quella linea in azione politica, venga ipotizzato il nome di Antonio Gabellone. Alla sua individuazione ed elezione a Presidente della Provincia abbiamo contribuito tutti, con generosità e senza distinzioni, così come siamo al suo fianco nell’azione di governo: ci rammarica pensare che durante e dopo il confronto interno al PdL diventi un “capocorrente” anche nella convinzione che questo non gioverebbe né al Partito, né all’istituzione che rappresenta. Senza nulla dire, peraltro, della sovrapposizione di incarichi e del conflitto fra ruolo istituzionale e politico. E’ come, ad esempio, se il sindaco Paolo Perrone per il quale siamo in campagna elettorale, si proponesse domani quale candidato coordinatore cittadino del PdL, con ciò snaturando la sua carica istituzionale e venendo meno al suo ruolo di garante dell’intero centrodestra.
Se tanto dà tanto, insomma, è come se l’area di Raffaele Fitto nel Pdl stesse facendo e disfacendo senza tenere conto degli alleati interni. Che, piccati, continuano:
Ci auguriamo che ciò non accada e che il congresso provinciale sia animato da una competizione leale e proficua che non produca contraccolpi anche in vista delle prossime scadenze elettorali.
Chi ha orecchie per intendere, intenda, dunque. Un ulteriore passo verso quello che si preannuncia come il turbolento congresso provinciale del Pdl dell’11 e 12 febbraio prossimi.








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