Politica e informazione al tempo delle primarie social

Se c’è una novità che queste primarie per il centrosinistra hanno veicolato è il ruolo dei social media nella comunicazione politica. Non tanto – o non solo – nelle strategie comunicative dei candidati, ma nella fruizione complessiva del fatto politico. E dell’evento politico. Prendete le dieci ore di diretta video prodotte ieri all’Hotel Tiziano da 20centesimi e SalentoWebTv. Trasmesse sulle rispettive pagine fan, viste e commentate da migliaia di utenti (con medie di 250 utenti connessi simultaneamente), passeranno alla (breve) storia della comunicazione politica del Salento come il più partecipato happening socialmediale.

Allo stesso modo, il liveblogging realizzato durante l’intera giornata (differenziando l’offerta di contenuti tra Facebook e Twitter, e naturalmente mantenendo vive anche le distinzioni di piglio e stile delle due testate), oltre a fornire informazioni dettagliate (e in tempo reale) sull’affluenza ai seggi, ha lasciato ampio spazio a un racconto dettagliato della giornata attraverso curiosità, retroscena e analisi a caldo.

Ma quello di ieri non è stato che l’ultimo capitolo di una storia di comunicazione socialmediale partita in concomitanza delle primarie stesse.

L’altro momento cruciale di questa intensa attività è stato il dibattito pubblico con i tre candidati organizzato il 9 gennaio scorso alle Officine Cantelmo. Anche in quel caso la diretta trasmessa suoi social media ha permesso una partecipazione ben oltre i posti a sedere delle Cantelmo. Anche in quel caso migliaia di internauti hanno avuto la possibilità di rivolgere domande a Carlo Salvemini, Loredana Capone e Sabrina Sansonetti, riuscendo in questo modo a riappropriarsi di una presenza attiva all’interno del dibattito politico cittadino. L’hashtag #primarielecce, promosso in vista di quel confronto, è ora divenuto una piccola miniera di informazioni utili per chiunque avesse voglia (o esigenza) di ricostruire (o approfondire) attraverso cinguettii da 140 caratteri l’evolversi e l’epilogo della campagna elettorale da poco conclusa.

Tutto questo apre squarci importanti nell’approccio alla comunicazione della politica oltre che in quello alla comunicazione politica. Se quest’ultima ha ormai legittimato da tempo il ruolo dei social media come condizione necessaria (ma non sufficiente) per il gradimento – nel bene e nel male – di un esponente politico (vedi fenomeni di successo come Vendola ed Emiliano e clamorosi scivoloni come quello di Giuseppe Ripa), poco si è ancora fatto sul fronte dell’informazione socialmediale. Eppure, i risultati ottenuti dal lavoro svolto per raccontare la campagna elettorale di queste ultime primarie offrono amplissimi margini di ulteriore sperimentazione.

Lo scenario leccese, poi, sembra piuttosto sensibile a certe dinamiche. Lo dimostra la vivacità del dibattito politico veicolato di recente sui social media. Nel caso delle primarie stesse,  ciò si è verificato per due motivi. Da una parte, grazie alla professionalità con cui sia Loredana Capone che Carlo Salvemini hanno operato sui rispettivi profili Facebook e Twitter; e quindi sulla capacità di condividere programmi e messaggi nel modo più adeguato possibile rispetto al proprio stile comunicativo. Dall’altra parte, molto attivi e determinati si sono dimostrati anche i cittadini-utenti: sempre più smaliziati, esigenti e competenti delle dinamiche social.

Riuscire a convogliare tutto questo flusso comunicativo immediato ma grezzo, per poi trasformarlo in un flusso informativo attento ed efficace, è una delle sfide più interessanti che la scena web 2.0 leccese propone. E che il tandem 20centesimi-SalentoWebTv ha inteso e intende sostenere.

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