Don Chisciotte leccese affronta 4 peni giganti

Deve essere particolarmente perverso il senso della decenza di Giovanni D’Agata. Più perverso ancora di un letto erotico con 4 peni giganti alti 2,50 metri come pilastri, raffigurante circa 168 scene di sesso tratte dal Kamasutra (più le 4 extra Kamasutra che i peni giganti lasciano intendere ai più smaliziati).

Letto erotico che ha suscitato tutta la disapprovazione del componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Idv, nonché fondatore dello “Sportello dei Diritti“. Il quale, questo pomeriggio, “nel fare il consueto giro su Ebay alla ricerca di oggetti” [sic], si è imbattuto nel giaciglio in questione.

I controlli sulle vendite online sono ancora troppo scarsi, consentendo anche ai minori, la visione di prodotti che alterano l’immaginazione di che cosa sia realmente il sesso, contribuendo alla diseducazione delle fasce di popolazione più giovane.

L’opera dell’artista tedesco Dieter Sporleder è in vendita su Ebay ed è frutto di un lavoro durato 4 anni e 3000 ore di lavoro. Grazie a Giovanni D’Agata, che lo ha fatto notare alla stampa con apposito comunicato, ora sapete anche voi della sua esistenza. Non dubitiamo del fatto che, se D’Agata non si fosse prodotto nel comunicato di cui sopra, non avremmo mai visto quei quattro peni fare la loro comparsa nella nostra navigazione quotidiana.

Il letto in questione, per inciso, costa 600.000 sterline e forse è questo l’unico vero scandalo che una persona dotata di un rapporto normale col cedro sudamericano intagliato possa vederci.

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7 thoughts on “Don Chisciotte leccese affronta 4 peni giganti

  1. …ma soprattutto: vogliamo conoscere la stringa di ricerca utilizzata dal solerte D'Agata su Ebay per arrivare a cotanto risultato….!!!

    (Scusate il doppio messaggio, ma oggi 20centesimi mi ha decisamente rallegrato la giornata. Sarebbe certamente il caso di congratularmi con le penne dei Vostri giornalisti, ma visto l'articolo non mi sembra il caso. Buon lavoro.)

  2. Lo "Sportello dei Diritti" di cui sopra ha anche un sito, cosa molto utile, perché un pignolo può visitare tale sito per vedere la notizia in originale, scorrendo la homepage.

    Tutto normale, se non fosse che per la pignoleria, sempre di cui sopra, l'occhio potrebbe sfuggire di pochi millimetri e, poco sotto la denuncia circa il quadrupene venduto su ebay, si potrebbe ammirare in bella mostra una compilation di seni femminili, che richiama la notizia delle protesi al silicone cancerogene.

    Mi viene in mente solo l'esclamazione che Guzzanti ed i suoi compari avevano nel film Fascisti su Marte: "Seni, grossi seni"!

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