Laforgia inaugura, l’Udu occupa Studium 2000

“Non abbiamo niente da inaugurare”. Gli studenti dell’Unione degli universitari hanno boicottato l’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico e sono andati ad occupare, in segno di protesta, la biblioteca Studium 2000. Si tratta di uno dei pochi spazi studio che l’Ateneo salentino mette a disposizione dei suoi studenti per attività di studio e di ricerca. Che però resta aperto solo fino alle 18. Un orario scomodo, impossibile per chi si siede a studiare nel pomeriggio. Infatti gli studenti salentini – a parte una ventina di frequentatori assidui di Studium 2000 – preferiscono restare a casa.

La soluzione era stata trovata nel 2009. Su proposta dell’Udu il Consiglio di amministrazione dell’Università del Salento aveva infatti stanziato 120mila euro riservandoli a contratti di collaborazione studentesca. Le famose 150 ore di lavoro per il proprio ateneo a cui gli studenti possono concorrere ogni anno. Attraverso quelle risorse si sarebbero potuti reperire studenti e impiegarli per allungare l’orario di apertura di studium 2000.

Lo stanziamento dei fondi c’è stato ma il bando che ne doveva conseguire non ha mai visto la luce. Spiega Carlo Monticelli, coordinatore dell’Udu Lecce:

La soluzione era ottimale. Si dava la possibilità a un centinaio di studenti di svolgere le famose 150 ore al servizio dell’università, guadagnando qualche euro, che in tempo di tagli al diritto allo studio non avrebbero fatto certo male. In più l’Università avrebbe avuto la possibilità di tenere aperto Studium 2000 per qualche ora in più. Alla Sapienza, per esempio, ci sono spazi studio aperti fino alle 22.

Ma perché la delibera del Cda non ha avuto seguito? Gli studenti dell’Udu che hanno chiesto spiegazioni all’amministrazione hanno ricevuto la paradossale risposta: “Non abbiamo ricevuto domande di accesso alle 150 ore sufficienti per coprire le disponibilità del bando”. Insomma i soldi ci sono, a mancare sarebbero i volenterosi. E qui si apre un altro capitolo: dall’Udu fanno sapere che il bando per l’accesso degli studenti a brevi periodi di collaborazione con l’Università è  talmente poco pubblicizzato dall’Ateneo che se non fosse per le associazioni studentesche gli studenti non avrebbero notizia della sua esistenza. Da qui la scarsità delle domande. E da qui il risultato dei 120mila euro fermi da due anni.

Dopo l’occupazione simbolica di oggi, l’Udu ha incontrato il responsabile dell’ufficio Ripartizione affari finanziari Donato De Benedetto, che ha assicurato che al prossimo Cda – il 7 dicembre prossimo – l’amministrazione universitaria giungerà con una proposta di utilizzo delle risorse già stanziate, al fine di garantire l’apertura di Studium 200 fino a sera. L’intenzione sarebbe quella di tentare ancora la strada della collaborazione degli studenti delle 150 ore. Provvedendo, naturalmente, a dare la giusta pubblicità al bando per le 150 ore.

 

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