La doppia protezione della Madonnina di Meltin’ Pot

Se ci fate caso, quando qualcosa funziona bene, nel Salento, otto volte su dieci succede perché quel qualcosa riesce a mettere in moto una buona dialettica fra tradizione e innovazione. Le altre due volte (su dieci) ci si affida a qualche santo e le cose vanno ancora meglio.

Un esempio di ciò, calzante come un paio di jeans a sigaretta, lo abbiamo visto questa mattina mentre facevamo un giro nello stabilimento della Meltin’ Pot, a Matino. Fra le migliaia di jeans ultimissimo grido, da poco “lavati” – cioè “scoloriti” secondo i dettami delle tendenze – e appesi senza fare tanti complimenti a dei ganci attraverso i risvolti o le tasche (roba da fare urlare dal dolore una teenager alla moda, come neanche bovini appesi ancora sanguinanti nel retrobottega di una macelleria), ecco che è comparso un dittico alquanto insolito.

A destra, un cartello bene in vista, che ammonisce le maestranze affinché rispettino tutte le norme antinfortunistiche del caso, in quei luoghi di lavoro. A sinistra, ancora più evidente,  un piccolo altare “pensile”: una Madonnina con Bambino e due Santi con fiori freschi e cornice dorata.

L’edicoletta votiva era stata fortemente voluta da una zia di Augusto Romano, presidente della Meltin’ Pot. I Romano sono una di quelle prolifiche famiglie imprenditoriali in cui tutti contribuiscono all’impresa, ognuno a modo suo.

La Madonnina da una parte sta a dire: “A che servono codeste norme, caschetti e pellicole protettive, se ci sto io a proteggere da ogni male questi miei figlioli?”. Dall’altra, però, non smette di proteggere contro le eventuali ire del management i dipendenti dell’azienda. Lo sanno anche i bimbi che si sbucciano le ginocchia, che le ire a sinistro avvenuto sono spesso più temibili dei sinistri stessi. Così accade in un’azienda che nel 1993, guardando al resto del mondo, alla cultura hip hop, allo streetwear e ad altri paroloni che, a Matino, non erano mai state pronunciate, rifondava una produzione di jeanseria localissima che risaliva al 1967.

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6 thoughts on “La doppia protezione della Madonnina di Meltin’ Pot

  1. veramente un articolo senza nessuna utilità pubblica e privata.
    una perdita di tempo sia la scrittura che la lettura di tali scempiaggini caro sig De Stefano.

  2. Cioè tra tutte le cose che si possono dire sulla MP, questa che senso ha? Si è vero che ognuno può anche non leggere ma per un lettore che segue 20Centesimi leggere questo articolo peggiora la credibilità della testata. Vorrei aggiungere che se devi dare conto a qualcuno di quello che scrivi questi sono proprio i lettori.

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