Per l’Ateneo salentino il web è ancora un sogno. Meglio il fai da te

All’Università del Salento è obbligatorio iscriversi on line. Ma il portale dell’Università non funziona. Il paradosso, che ha agitato per mesi il sonno di migliaia di studenti salentini, non ha ancora trovato soluzione. E gli studenti – categoria che a Lecce è giocoforza portata al fai da te  – hanno dovuto arrangiarsi. Nel senso che, di fronte all’inefficienza del sito istituzionale dell’Ateneo salentino, è toccato a una associazione studentesca mettere in rete in pochi giorni un suo portale e da agosto si occupa di dare informazioni agli studenti su iscrizioni, immatricolazioni e test d’ingresso ai corsi di laurea.

Tutto è cominciato ad agosto, quando studenti.unile.it inizia a dare problemi, a causa del passaggio dal vecchio sistema Giss, alla più innovativa e funzionale piattaforma Esse3.  Il risultato: sito irraggiungibile, account inaccessibili, problemi di visualizzazione delle pagine. Solo 300 studenti (su 22mila) riescono a iscriversi. E neanche in maniera completa, dato che in seguito riceveranno a casa una lettera dell’Università che gli chiede di integrare i dati sulla loro situazione economica. Insomma, un disastro.

Ma i problemi, raccontano dall’Udu, sono stati molti di più: matricole terrorizzate dall’idea di non poter partecipare ai test d’ammissione, iscrizioni on-line agli anni successivi che si rivelano impossibili, e prenotazioni di esami che non risultano ai professori. Di più: distinte di pagamento delle tasse che vengono stampate già scadute e autocertificazioni che, per errore, chiedevano agli studenti di indicare i redditi degli ultimi cinque anni. Senza un motivo plausibile. È poi successo che, una volta pubblicate le graduatorie dei test d’ammissione, gli studenti non riuscissero a iscriversi entro i 15 giorni prescritti dal regolamento. Con tutto il panico che ne consegue.

Migliaia di studenti, dunque, si sono rivolti al loro sindacato, l’Udu, per capirne di più. E, di fronte all’invasione di domande e matricole affrante (con genitori al seguito), i rappresentanti dell’associazione hanno pensato di fare un sito tutto loro. Sostituendosi nei fatti all’Università. Carlo Monticelli, rappresentante dell’Udu Lecce spiega:

“Quando ad agosto abbiamo notato che il portale istituzionale, in fase di aggiornamento, presentava molti errori, il nostro ‘AltroPortale’ è diventato una necessità”

E i dati parlano chiaro. “AltroPortale”, in soli due mesi, fa 70.421 visualizzazioni di pagina e 14.535 visite uniche a fronte di una utenza di 22.000 studenti.

Ad aggravare la situazione ha coinciso anche il caos delle segretarie, che sono aperte per tre ore alla mattina e due al pomeriggio. Qui si sono riversate orde di studenti in cerca di spiegazioni sul malfunzionamento del portale. File chilometriche per poi scoprire che le segretarie, del funzionamento del sito, non sanno nulla.

A rispondere a questa serie di inconvenienti,  dopo le sollecitazioni delle associazioni universitarie, è stato Luca Mainetti, delegato alla razionalizzazione e allo sviluppo dei servizi informatici dell’Università del Salento:

“Il passaggio dal vecchio al nuovo sistema, utilizzato da 50 atenei in Italia, comporta tempo ed è un lavoro complesso. Comprendo benissimo i problemi degli studenti,mi dispiace. Il mio messaggio è che bisogna tenere duro e supereremo queste criticità e avremo un sistema che entro il 2013 non richiederà più ad uno studente di recarsi in segretaria, senza carte, a parte i casi particolari. Le anomalie ci sono e le correggeremo”.

E aggiunge:

“Stiamo andando verso un sistema che consentirà  di gestire on line la domanda di laurea e il piano di studi. Oltre alla prenotazione e verbalizzazione on line degli esami tramite firma digitale. Entro la fine del 2012 tutte le facoltà avranno queste possibilità a partire dalla facoltà di Ingegneria”.

Insomma, all’Università del Salento si stanno attrezzando. Nel frattempo gli studenti fanno da soli. E non si può dire che studino in un ateneo high tech. Anche se il mese scorso nella classifica “Censis Servizi 2011”, l’Università del Salento ha ricevutola votazione di 105 (su 110) per l’indicatore “Web”, che premia i processi di informatizzazione avviati nell’ultimo anno. Un premio, evidentemente, alle buone intenzioni. Per il momento il Rettore altro non ha potuto fare altro che prorogare per decreto il pagamento delle rate di iscrizione al 14 novembre.

Daniele D’Andrea

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One thought on “Per l’Ateneo salentino il web è ancora un sogno. Meglio il fai da te

  1. Francamente, quando guardo il sito dell'università o di qualunque altro ente pubblico, penso a quanti soldi vadano sprecati!

    Questo non perché ritenga l'informatizzazione una pratica inutile, tutt'altro, ma perché è lo strumento attraverso il quale si consumano grossi sprechi; il portale tirato su dall'associazione studentesca nè è una dimostrazione.

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