Primarie, Casilli non c’è. “Buona fortuna al Pd”

 

Cosimo Casilli non parteciperà alle primarie del centrosinistra. Sulla sua scelta ha pesato, come anticipato nell’intervista pubblicata ieri da 20centesimi, la freddezza con la quale il gruppo dirigente del Pd ha accolto le sue iniziative, a partire dal quella del luglio scorso, in cui si dichiarò disponibile a concorrere “se non emergeranno altri nomi”. Altri nomi, per il momento, non sono arrivati, ma il Pd “con il silenzio del gruppo dirigente, mi ha fatto capire con garbo che la candidatura di una persona di esperienza non era la strada da percorrere per una candidatura da contrapporre a Salvemini”. Dunque, buona fortuna al Pd.

“Loredana Capone sciolga presto i suoi dubbi – ha detto Casilli – ma se non si candidasse, il Pd faccia in maniera unita, seria, serena, le primarie”. E soprattutto trovi un candidato perché, pleonastico ma per Casilli è il caso di ribadirlo: “Le primarie si fanno con più candidati”.

L’annuncio di Casilli è stato preceduto da una serie nutrita di interventi (Taurino, Uccella, Ventura, Marra, Maritati e, a sorpresa, Lorenzo Ria) che più che significare l’unità del partito democratico sulla scelta delle primarie e sull’adesione convinta alla coalizione con Sel, Idv, Psi, Fds e Puglia per Vendola, ha mostrato quanto il partito sia ancora diviso, frammentato, in mille sfaccettature e “ricette” vincenti dalle quali è difficile anche riscontrare l’unità tra chi dissente dalla linea del gruppo dirigente provinciale e regionale. Che è sempre stata quella delle primarie.

“Bisogna farle, ma senza dimenticare la missione del dialogo e dell’allargamento della base del consenso di un progetto politico”, ha detto Casilli. Prima di lasciare la scena a un Pd leccese ancora con le idee poco chiare. Tanto che il segretario cittadino Marra ha detto che “il Partito Democratico potrebbe esprimere più candidature alle primarie”. Che dovrebbero emergere in maniera chiara la prossima settimana.