Ramdom, l’arte trasforma l’economia del Salento

L’arte come traino per l’economia culturale. E’ questa la scommessa di Ramdom, l’associazione di progettazione e ricerca culturale capitanata da Paolo Mele con Luca Coclite e del Governo regionale pugliese, impegnato in proficui programmi per le politiche giovanili. Uno degli eventi artistici pionieri di questa nuova concezione della creatività è proprio Default, la residenza artistica internazionale iniziata il 21 che si svolgerà fino al 30 settembre alle Manifatture Knos di Lecce.

“L’arte è un mezzo per uscire dalla crisi economica”, afferma Roberto Covolo, che lavora per il progetto Laboratori Urbani del programma regionale Bollenti Spiriti – durante un incontro con i giornalisti. Ed è una scommessa che assume un valore peculiare in una città d’arte come Lecce. La città del Barocco che però non resta mummificata in una concezione dell’arte come pietrificata e desueta ma la trasforma, intercettando lo spirito d’innovazione e di sperimentazione. In particolare, attraverso la residenza artistica Default, in cui 20 artisti internazionali e salentini (che 20 centesimi presenterà ai suoi lettori) portano alla luce tematiche di riqualificazione urbana, in un’ ottica di diversificazione del ruolo dell’arte che, dal chiuso delle gallerie, interagisce con i fruitori attraverso la riconversione artistica di spazi dismessi della città. Spazi che diventano fucine dinamiche di creatività ma soprattutto di sperimentazione artistica. In linea con l’estetica contemporanea.

Ma come hanno fatti i ragazzi di Ramdom a importare nella loro terra il bagaglio culturale costruito in anni di soggiorni e studi all’estero? Luca Coclite, visual artist che vive a Bologna, spiega che sono riusciti a realizzare questa residenza internazionale e il network artistico di Ramdom attraverso tanto lavoro, contatti e impegno, anche tramite il progetto Archiviazioni di Giusy Chiecola curato da Luigi Presicce. In effetti la residenza Default si basa su un format particolare, sperimentato solo a New York e poche altre metropoli. E l’intento dei ragazzi di Ramdom è proprio di proseguire, a partire da Lecce, questo percorso artistico itinerante, esportando e condividendo cultura. In residenza, dunque, gli artisti selezionati, che presentano opere sul tema della riconversione urbana, discutono di progetti da realizzare.

Ma in che modo  l’arte può socializzare gli spazi urbani? Il concetto spiegato da Luca è chiaro e incisivo, ed apre a nuovi orizzonti: trasformando la politica una volta fredda e distaccata sulla riqualificazione urbana in aree che, appunto, cambiano funzione, in nome di una concezione dinamica dell’arte. Spiega infatti il sempre vulcanico Paolo Mele che l’obiettivo principale di Ramdom è proprio lavorare per la riqualificazione di quartieri e aree periferiche. Così come sono le Manifatture Knos. E qui il Salento diventa fulcro di questo grande e importante progetto: “Sembra strano – dice Paolo – coniugare in uno stesso contenitore artisti salentini e internazionali. Ma lo stiamo facendo proprio per porre il Salento in una prospettiva internazionale, secondo il concetto di glocally e lo stiamo facendo con l’aiuto dell’Agm, (network internazionale ndr), Artlab, l’associazione Fitzcarraldo e Principi Attivi”.

La creatività e l’arte, dunque, possono produrre economia: lo dimostra l’operatività del 70% dei progetti giovanili finanziati dalla Regione Puglia, come sottolinea Annibale D’Elia, coordinatore di Bollenti Spiriti. “Una politica regionale d’inclusione – afferma Annibale – che ha coinvolto oltre 10 mila ragazzi pugliesi. Un processo di valorizzazione della creatività giovanile che ha bisogno delle intelligenze che vengono da fuori per contaminare il Salento “.

 

 

 

 

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