Politica in festa a Lecce, ecco 10 motivi per non uscire di casa nel weekend

Ci sono due cose che accomunano la prima Festa democratica provinciale e la Festa del Sud di Adriana Poli Bortone e Gianfranco Micciché: l’assoluta mancanza in entrambi i programmi di un dibattito politico sulle prossime Comunali e Michele Emiliano, il sindaco di Bari che sabato interverrà alla Festa democratica e domenica sarà ospite di Poli Bortone e Micciché.
A parte assistere alle traversate culturali di Emiliano, però, non sembrano esserci motivi ragionevoli per assistere a due feste di stampo tardo novecentesco, che si contenderanno la platea cittadina da venerdì a domenica (anche se il Pd aprirà le danze a partire da domani). Anzi, esistono almeno 10 buoni motivi per evitare di uscire di casa questo fine settimana.

10 – Imbattersi per caso nel seminario organizzativo degli amministratori e dei responsabili locali di Io Sud, Forza del Sud, Noi Sud, riuscire a farla franca, pensarsi salvi, e poi rimanere vittima qualche metro dopo di un assolo retorico di Alberto Maritati in Piazza Sant’Oronzo.

9 – Ascoltare Adriana Poli Bortone sparare a zero contro le politiche del governo nel momento in cui prospetta un accordo elettorale con Berlusconi e un’alleanza politica con Gianfranco Fini, il tutto mentre firma mano nella mano con Pagliaro il referendum per la Regione Salento e cerca di farsi eleggere al Principato di Salerno in alleanza con l’Udc, trattando segretamente con il Partito Democratico e i neoborbonici.

8 – Incontrare Fabrizio Marra voglioso di spiegare perché il Pd leccese è a favore delle Primarie ma se le evitasse sarebbe meglio.

7 – Assistere al concerto di Eugenio Bennato.

6 – Dover soccorrere con flebo alla caffeina i colleghi Fabio Casilli e Alessandra Lupo dopo aver coordinato il dibattito tra Salvatore Capone, Salvatore Ruggeri e Cosimo Gallo.

5 – Vedere Loredana Capone annichilire il pagliaccio tarocco di McDonald’s con una spiegazione dettagliata del Piano per il lavoro della Regione Puglia e ottenere finalmente in omaggio un palloncino a forma di giraffa.

4 – Andare a sentirsi l’ennesima cover band di Rino Gaetano in Piazza Sant’Oronzo e non resistere alla tentazione di andare al concerto di Enzo Petrachi alla Villa Comunale. Poi, a concerto concluso, ammettere che Petrachi in fin dei conti rimane sempre il numero uno.

3 – Avere conferma del luogo comune per cui le belle ragazze sono tutte di destra e non avere il coraggio di confidarlo ad anima viva per paura di passare per un settantaquattrenne sporcaccione che utilizza faccendieri pugliesi per portarsi a letto decine di ragazze nella sua villa.

2 – Provare un inspiegabile senso di inadeguatezza nel sentir parlare Salvatore Tatarella di nuova politica.

1- Dover ammettere a se stessi che più vetusto dell’attuale modo di fare e di concepire la politica c’è solo il modo di fare e concepire le feste della politica.

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