C’è spazio anche per il Piano per il Sud del ministro Fitto nei cablogrammi che Wikileaks ha reso pubblici. In particolare da una comunicazione risalente all’estate del 2009 del console statunitense a Napoli, J. Patrick Truhn, arrivò una bocciatura senza appello e un giudizio impietoso sulle vere finalità del provvedimento. Che, secondo gli americani, non vanno oltre “le elezioni del prossimo anno, con le quali il centrodestra spera di conquistare un certo numero di amministrazioni meridionali ora nelle mani del centrosinistra”.
Ne parla oggi il quotidiano Terra in un articolo dal titolo eloquente: “Il bluff del Piano per il Sud”. Per il console americano, il Piano è carente su tutti i fronti.
Manca la volontà politica di combattere la criminalità organizzata con risorse adeguate e per lo sviluppo servono una leadership forte, la legalità e la volontà dei cittadini prendersi in carico la responsabilità del cambiamento.
Per gli americani, nel Mezzogiorno d’italia le cose che non vanno non sono poche.
La potente criminalità organizzata, la politica locale corrotta, gli sprechi, gli enormi debiti delle amministrazioni centrali e comunali, gli atteggiamenti culturali di disprezzo verso lo Stato di diritto e il governo ma favorevoli ai clan […] Il Sud è l’unica regione d’Italia su cui l’Ue fa piovere fondi per lo sviluppo da decenni e la crescita economica continua ad essere in ritardo […] Nel Mezzogiorno vivono il 37 per cento degli italiani che però contribuiscono al Pil per appena il 24 per cento, oltre un quarto della popolazione vive sotto la soglia di povertà, con consumi, produzione e reddito tre quinti di quelli nazionali.
Poi la bocciatura del Piano per il Sud
Berlusconi ha paragonato il suo Piano per il Sud al “New Deal” di Roosevelt, al “Piano Marshall”. Il sud ha senza dubbio bisogno di molto di più di una boccata d’ossigeno per diventare competitivo con il Centro Nord. Cambiamenti radicali che non si possono comprare, anche mettendo sul piatto miliardi di euro.
Se gli americani bocciano gli italiani, quelli meridionali, aspettano. Cosa sia e cosa contenga all’interno questo Piano per il Sud non è ancora ben chiaro. Finora tutte le risorse sbloccate in favore del Mezzogiorno riguardanti i fondi Fas (operazione per ora avvenuta solo nelle dichiarazioni a mezzo stampa) erano dovute da anni. Nulla, al di fuori dell’ordinaria amministrazione, è stato fatto. Insomma, il Piano per il Sud, al momento, rimane una bella trovata di propaganda politica bocciata senza appello dagli Usa.








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