Bello, bellissimo, praticamente Nicola Fratoianni

Facciamocene una ragione. E’ inutile che ci giriamo intorno. Nicola Fratoianni è l’uomo più bello di faccia cui abbiamo mai visto reggere un assessorato regionale, per quanto giovanile possa essere. Se è per questo, Nicola Fratoianni è anche l’uomo più bello di faccia che abbia mai arrotolato una sigaretta a una fiera campionaria. Se non ci credete, date un’occhiata al contributo audiovisivo più sotto, girato ieri nel giardino del Padiglione Ufficiale della Regione Puglia, in un momento di pausa molto intensa dagli impegni della Fiera del Levante.

La presenza assidua di Fratoianni ai convegni e alle conferenze stampa organizzate dalla Regione sta cambiando il volto – e le spalle, le mani, i polpacci – del Padiglione 152. Un padiglione tradizionalmente molto frequentato da addetti ai lavori – per via del grande numero di eventi tecnici o istituzionali – ma poco dal grande pubblico, soprattutto quello under 30. Eppure sono tantissimi i giovani – e le giovani – che in questi giorni di Fiera fanno la spola fra la reception e le sale convegni.

Un padiglione, quello della Regione Puglia, tutto incentrato sul Piano Lavoro. Che non offrirà farfalle vive o caramelle a forma di puffo priapesco, ma che dispone però di un articolo molto più speciale di qualunque rarità esterofila: il politico più bello d’Italia. E anche molto bravo, se è per questo. Un approccio completamente anticonvenzionale alla comunicazione politica: diretto, sciolto, destrutturato. Proprio come le famose giacche dell’assessore regionale alle Politiche Giovanili. E come le sigarette fai da te, che arrotola da solo fra le dita da pianista jazz. Destrutturate perché tanto, dentro, la “struttura classica di genere consolidato” c’è, eccome.

Insomma, tant’è che con la figura di Fratoianni non deve più confrontarsi solo con le più agguerrite colleghe di giunta regionale, come Silvia Godelli o Elena Gentile. Ma sempre più anche con Riccardo Scamarcio e Claudio Santamaria.

La pausa continua. Nicola è lì, con la suola di una polacchina contro il muro e le mani giunte a chiedere al vento di non soffiare, proprio al momento fatidico dell’accensione. Il vento lo ascolta, mentre il sole lo bacia. Loro pure sono lì, le fan, assiepate. “Madò” – ci conferma una ventenne di Torre a Mare, una volta terminata la conferenza stampa che illustrava le caratteristiche dei nuovi bandi regionali dedicati alle piccole e medie imprese nel settore dell’ICT (Information and Communication Technology) – “Madò, Frtojonn’, i 7 euro meglio spesi della vita mia! C’ na ma fa’ du cinm tr D”.

Se solo le ragazzine baresi leggessero qualche pagina in più della Gazzetta del Mezzogiorno, una buona volta, invece di starsene appollaiate nelle nicchie delle vetrine di Corso Cavour, forse Fratoianni sarebbe già un’icona mediatica da gridolino. E per lui comincerebbe a diventare un’impresa girare per Bari. Un principe William della politica regionale, pronto a salpare – appena fosse possibile e/o utile – verso chissà che nuovi lidi dell’isteria da pezzo di manzo formato Patria.

Le comunicatrici e le giornaliste presenti in Fiera, invece, sanno essere più discrete. “É l’unico cui concedo di tenere in mano il microfono durante le interviste” – ha ammesso una collega che ha preferito restare anonima.

Un’altra è più sintetica ancora: “Ha uno sguardo che potrebbe accendere la mia telecamera anche se fosse spenta e senza batteria”.

Lara Napoli, l’unica del trio che ha acconsentito a che fosse pubblicato il suo nome, ha un approccio più soft alla materia della politica giovanile. “Io non vorrei assolutamente cantare vittoria però credo di essere a buon punto. L’altro giorno è arrivato al Padiglione accompagnato dai genitori e me li ha presentati. E’ stato perfino più emozionante di quando Vendola mi ha fatto il baciamano, al termine dell’ultima intervista”.

[riprese, montaggio e regia di Giuseppe Dell’Atti, C’ na ma fa’ du Qntn Trntin]

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16 thoughts on “Bello, bellissimo, praticamente Nicola Fratoianni

  1. Bella presa in giro…perchè se non lo fosse sarebbe davvero preoccupante per la testata.
    A Nicola, che conosco personalmente da molti anni, consiglierei di preoccuparsi per articoli di questo genere, che alla fine riducono la caratura politica ed intellettuale di chi ne è oggetto in cambio di una visibilità ed una attrattiva ( di vario genere) transeunte come l'assessorato

  2. La presa in giro per essere bella è bella ma nn mi sembra preoccupante al massimo farà conoscere al di là dei palazzi della politica il personaggio descritto

  3. la politica è anche questo, un personaggio pubblico può "subire" una radiografia ironica sulla sua persona, il suo aspetto, i gesti e le battute ricorrenti e che finiscono con il caratterizzarlo. Quella che ha fatto il giornalista di 20centesimi io lo vedo più come una satira politica che non una roba da "novella 2000". Chi non ci arriva probabilmente si limita alla lettura della cronaca secca dei giornali locali che indubbiamente non ci hanno abituato a queste chicche. Basta invece allargare lo sguardo a moltissimo giornalismo nazionale e internazionale…

  4. Mah, io sono stata al Tilt Camp e lui spopolava… detto questo che male c'è a fare un pezzo di costume su un politico giovane, bello e carismatico? Davvero, magari rilassarsi non farebbe male. E poi avremo tutto il tempo di leggere migliaia di serissimi articoli su programmi di partito, appuntamenti, conferenze, impegni presi e mantenuti oppure disattesi e gaffes, incongruenze, scivloni, premiazioni, investiture e investimenti… In bocca al lupo alla mia Puglia lontana

  5. comunque il video che correda l'articolo è esilarante. ormai è diventato un rito quotidiano: me lo vedo una volta al giorno per scompisciarmi dalle risate e non pensare al resto. geniali proprio.

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