Chi è veramente “Beggione Top Top”, il Catone salentino su Facebook

E’ un peccato che Beggione Top Top, purtroppo, non esista davvero. Che sia solo un personaggio socialmediatico. E’ la parodia, nata su Facebook, di un tipico giovanotto leccese inserito nei giri che contano (in discoteca, almeno). Manco a dirlo, sta letteralmente spopolando. Le sue “vittime” sono i giovani membri di un entourage che al Guendalina è di casa, saluta i buttafuori del Rio Bo con un buffetto sulla guancia (anche se hanno il doppio della loro età) e spende anche 100-150-200 euro a serata al BluBay. Ebbene sì, ne esistono anche in questo 2011 e sono pure a decine, se non a centinaia. Beggione Top Top, pur non essendo reale, è estremamente realistico. Pertanto, è amato e odiato dai ragazzi leccesi che lo seguono su Facebook come e più di un “cristiano” in carne ed ossa.

Il nostro personaggio si desta ogni giorno rigorosamente sul fare della sera (almeno, nella fiction a puntate che, status dopo status, sta scrivendo per il suo pubblico). “Buongiorno” – esordisce, anche oggi alle ore 20 – “Top colazione! Pan di stelle e latte macchiato con Belvedere [costosa marca di vodka polacca]… Non beviamo maiiii!”.

Anche se Beggione ha solo 56 amici confermati, ha avuto l’accortezza di lasciare la bacheca “aperta”. Un’astuzia mica da niente, soprattutto considerato che, se la città è piccola, il privè del Guendalina è proprio un buco, e non tutte le vittime della sua ironia ne hanno altrettanta da dichiararsi “amici” – seppure su Facebook – di chi fa loro il verso in modo così plateale.

Le sue espressioni, solo a prima vista superficiali e vanagloriosamente tese ad ostentare status symbol improbabili o impossibili, quasi sempre, diventano tormentoni. Come la trovata dei “bambini da 5 litri”. Che non sono affatto dei minori precocemente alcolisti, bensì le tipiche bottiglie medie che il “beggione” medio ama stappare con gli amici al tavolo. Nabuchodonosor da 6 litri, l’equivalente a circa 8 delle normali bottiglie di champagne. (L’attentissima critica sociale di Beggione ci fa poi notare che, se lo scorso anno fra i tavoli del Guenda e del BluBay era d’obbligo la già carissima marca Cristal, quest’anno non si poteva stare senza Dom Pèrignon).

E via così. “Solo banconote viola” [alludendo al taglio da 500 euro]. “Cappuccio e sashimi … Al Raphael ci andate voi…Top fusion 24h… Cornetti maiiiiiiii…Top”. A volte finisce per mettere a repentaglio la qualità della vita del suo ciuffo: “Addio ciuff1 [si pronuncia “ciuffone”]… 290 col 4s [Porsche Carrera a quattro ruote motrici] sulla Lecce-Maglie… Forse chiudiamo la capotte… [notare il refuso volontario]. Top gel nel pradino… [niente da fare, il top gel resiste a tutto]”. La sua anagrafe si misura sui modelli delle scarpe: “Sei più vecchio delle Hogan”. E, infine, l’aforisma che riassume tutta una filosofia di vita al contrario: “Perché esistono i saldi? Un vero Top Top preferisce spendere più del prezzo”.

Eppure – giurano i beggioni doc più illuminati – da parte di chiunque vengano questi episodi di micronarrazione, non sembra esserci invidia, ma quasi un affettuoso desiderio di cambiamento e di autocritica. C’è la sensazione di essere legati da anni in un percorso di crescita e di sbronze. Di essersi divertiti parecchio.

Ma poi qualcosa non torna. Qualcosa che non lo ha fatto più riconoscere come un membro della nostra cerchia. Tutto quello che sa e che mostra di sapere non so se lo desume dall’esperienza di Facebook: gli status, i modi di dire, le fotografie. Oppure se è veramente uno con cui sono cresciuto.

Sono poche le vittime designate dei suoi strali ad essere in grado di sorridere a quelle battute. Tutti gli altri o non appartengono – se non di sfuggita – al mondo che racconta (e dunque ne ridono a crepapelle) oppure hanno cominciato a tenerlo in odio. Se non altro per la paura che possa essere (come quasi sicuramente è) uno dei loro amici più cari.

Beggione Top Top è, insomma, un creazione socialmediatica che risponde a un profilo piuttosto singolare. E’ frutto di una buona creatività, di un ottimo spirito di osservazione; è attento conoscitore dei fatti che descrive ed è dotato di molto, molto tempo da perdere su Internet.  I “beggioni” (i viveur salentini fra i 17 e i 25 anni) di cui descrive ogni aspetto della vita quotidiana (fra pranzi-aperitivi immersi nella salsa rosa del Bamboo e colazioni tardive da Raphael) dotati di queste caratteristiche, anche prendendo in considerazione quelli da 50-30 euro a serata (i “beggini”?), si contano sulle dita di una mano. Qualcuno è convinto che sia una ragazza, magari la fidanzata di un “beggione” regolamentare. Troppa sensibilità, troppa delicatezza, altrimenti.

Ieri notte alle 3.30, al largo dell’Emporio Doppiozero, un crocchio di giovani (anche piuttosto trasversale per età: si andava dai 18 ai 30, anno tolto più, anno tolto meno) non parlava d’altro che di chi di loro potesse essere Beggione. Tutti i candidati si sentivano molto lusingati.

Insomma, Beggione Top Top è un caso clamoroso – il primo salentino – di un fake-impersonatore intelligente e di successo. A parte ogni singolo politico che sia online. Beggione non è uno snob né i suoi sono atti di snobismo. È uno che sceglie deliberatamente di non osservare i rituali di una generazione, pur conoscendoli alla perfezione. E cerca di farla riflettere sui propri vizi e sui propri vezzi di nicchia privilegiatissima all’interno di una società giovanile allo sbando e priva di punti di riferimento stabili (se non la loro continua negazione).

Si fa presto a dire “solo un personaggio socialmediatico”. Il fatto è che, dietro a tanti nomi e cognomi registrati sul social network più grande – e, ancora per oggi, più libero che c’è: pensate che parodie del genere, per regolamento, su Google + sarebbero eliminate – c’è molto spesso meno autenticità di quella che, ora per ora, status per status, Beggione riesce ad esprimere. E questo elemento di realismo gli viene riconosciuto in pieno dalla communità che sfruculia. Suscitando, secondo i casi, indignazione, ammirazione, desiderio di emulazione. In tutti i casi, una curiosità morbosa di scoprire chi si celi dietro quel ciuffo perfettamente ingelatinato e quell’arguzia mai doma.

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2 thoughts on “Chi è veramente “Beggione Top Top”, il Catone salentino su Facebook

  1. a dire il vero la Nabucodonosor è la bottiglia di champagne da 15 litri [20 bottiglie]. quella che dite voi è la mathusalem [8 bottiglie/6 litri] -_-'

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