Lupiae e clientele, ecco i diversamente rivoltosi

“Assunzioni Lupiae: è rivolta”. Che il Quotidiano di Lecce oggi abbia “pompato” ai limiti del fantagiornalismo il sit-in di protesta organizzato dai giovani del Pd, dell’Udc, di Io Sud e della Regione Salento contro il modus operandi clientelare di Lupiae servizi e Comune di Lecce è apparso chiaro sin da subito. Chissà quali motivazioni hanno spinto i titolisti del più diffuso quotidiano cittadino a lanciarsi in questa ardita sperimentazione giornalistica che trasforma preventivamente un pacato sit-in di protesta in una rivolta. Che dire, i giovani presenti nei pressi di Palazzo Carafa non avevano l’aria di rivoltosi, nemmeno i tre giovanissimi sventolanti bandiera Udc.
Tuttavia, ciò non toglie che la protesta ci sia stata, almeno nelle intenzioni. Coadiuvati dalla presenza di alcuni consiglieri comunali di lungo e lunghissimo corso – Antronio Rotundo e Paola Povero per il Pd, Francesco Cazzella e Maria Rosaria Ferilli per Io Sud, Wojtek Pankiewicz per l’Udc – i giovani diversamente rivoltosi (quindici in tutto, 21 con quelli della Regione Salento) hanno evidenziato lo scoramento per l’ennesimo atto di arroganza clientelare perpetrato da parte dell’amministrazione comunale, ormai incurante tanto della forma quanto della sostanza del suo agire istituzionale. Le 15 assunzioni in Lupiae servizi, seppur a tempo determinato, sono avvenute sono alcuna selezione pubblica e in  virtù della solita logica di spartizione per cui da tempo in questa città che chi usufruisce e chi protesta. Nulla di illecito, pare, solo ordinario smistamento di voti e favori, che a meno di un anno dalle elezioni diventano ordinaria amministrazione (quanti ne vedremo da qui alla prossima primavera?). Va avanti così da tanto e l’andazzo difficilmente potrà cambiare. A meno che, con somma gioia per i titolisti di quotidiano, qualcuno non decida di farla per davvero una rivolta.

 

Certo, il valore politico della protesta è quello che è. C’è chi ragiona sull’opportunità di fare delle opposizioni di Palazzo Carafa un’unica armata anti-Perrone e chi trova l’operazione necessaria per non far annegare nell’apatia politica, entro cui tutto sembra scorrere a queste latitudini, anche le più evidenti furberie. I giovani del Pd, in particolare, chiamati in causa a riguardo rigettano ogni polemica.
Secondo Diego Dantes “più si è meglio è”. “Si protesta per un fatto molto preciso – spiega – quindi chi vuole unirsi a questa protesta è il benvenuto”.
Chi non ha accettato l’invito alla condivisione dei termini del dissenso sono stati i 6 giovani della Regione Salento, che si sono tenuti a debita distanza dai giovani di Pd, Io Sud e Udc: cinquanta metri più in là, distanti sì, ma sempre a favore di telecamera.
“Noi non possiamo farci attrarre dalle opposizioni – spiega il coordinatore regionale dei giovani della Regione Salento Cristian Sturdà -, perché sappiamo tutti che la Lupiae l’ha messa in piedi la Poli. Preferiamo rimanere in disparte, anche perché noi, ribadisco, non stiamo con nessuno”.
Certo è che per evitare questo buffo siparietto in cui una già esigua manifestazione risultasse divisa in ulteriori rivoli di distinguo, la gioventù regional salentina avrebbe potuto organizzare un sit-in a un orario differente o magari un altro giorno. Allora sì che sarebbero stati soli per davvero e ben distinti dalla tanto ripudiata “casta”.

Nel frattempo, chissà quanta Lupiae dovrà passare sotto i ponti della politica cittadina per far sì che un pacato sit-in giovanile si trasformi in qualcosa di simile a una mobilitazione vera e propria – non una rivolta -, magari fatta anche dai grandi.

E a Palazzo (Carafa) come l’hanno presa la “rivolta”? Beh, il sindaco Perrone l’ha bollata come “assolutamente risibile, fuori luogo, assurda e strumentale”. E chi più ne ha più ne metta. Facendo sue le parole del presidente della municipalizzata, Tamborrino e spiegando che la Lupiae “ha proceduto all’assunzione  a tempo determinato di 15 persone che lavoreranno appena venti giorni percependo la somma di 350 euro. E allora, mi chiedo, di cosa stiamo parlando?”. Stiamo parlando del fatto che quelle persone siano state favorite a danno di altre che non hanno avuto modo neanche di venire a sapere che questa opportunità esistesse. Ma al sindaco il merito non interessa, infatti la getta in politica (senza avere, peraltro, tutti i torti):

Ci vuole coraggio, cari Rotundo e Pankiewicz ad organizzare rumorosi sit-in e a lanciare pesanti accuse sui media insieme a chi, Adriana Poli Bortone e Io Sud, acconsentì qualche anno orsono a che la Lupiae assumesse centinaia di persone a tempo indeterminato senza uno straccio di evidenza pubblica. In politica ci vuole un minimo di coerenza o, quantomeno, un briciolo di decenza. E allora, cari amici dell’opposizione, invece di continuare artatamente a mestare nel torbido guardatevi allo specchio e fate mea culpa.

Poi Perrone aggiunge:

Per il futuro confermo che qualsiasi eventuale assunzione a tempo indeterminato da parte della Lupiae Servizi o di altra società collegata con il Comune, avverrà assolutamente attraverso procedure ad evidenza pubblica

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4 thoughts on “Lupiae e clientele, ecco i diversamente rivoltosi

  1. appunto… concordo con Perrone sulla prima citazione.. per usare un'espressione di Grillo PDL e PD menoelle.. perlomeno il pdl non maschera di molto le intenzioni e la forma.. e date le sue vere origini tutto fila con coerenza .. ma il PD è la vera vergogna.
    Sulla seconda citazione di Perrone mi chiedo….. ma è un Sindaco che parla???????? .. per la serie è successo daiiiiiiii .. non lo facciamo piùùùùù….. vergogna!

  2. Saremo stati anche pochi, ma noi e gli altri ragazzi, a prescindere dalla posizione politica, eravamo li a sottolineare la nostra indignazione. Il vero dato negativo è che ormai queste notizie non indignano più. Aggiungo che mi è dispiaciuto molto vedere l'assenza di SEL e dell'Italia dei Valori, sempre sensibili a questi temi, ma capisco che il mare sia più invitante.
    E smettela di attaccare sempre i giovani di Regione Salento (almeno loro c'erano), sono stati invitati il giorno prima e sono venuti dimostrando sensibilità al tema. La loro distanza è dovuta solo al fatto che alcuni giornali strumentalmente gli avevano inseriti tra i partiti di opposizione. Meglio 20 giovani sotto il comune che tanti valorosi chiaccheroni a mare.

  3. Ti parlo da persona che c'era fra i ragazzi del Movimento Regione Salento. Per la cronaca sono quello che nella foto ha la bandiera e la maglietta gialla. Non vedo il motivo per cui avremmo dovuto rimandare la nostra iniziativa perchè qualcun'altro stava manifestando, avevamo un motivo per manifestare e siamo andati a manifestare, semplicemente perchè ci sembrava giusto, volevamo fare un distinguo rispetto agli altri che manifestavano, perchè siamo stati accumunati agli altri partiti, e ci siamo mossi in maniera spontanea. Il tutto fatto in maniera pacifica e senza alcun motivo di contrasto. Concordo in pieno con Dantes sotto questo aspetto, "più si è meglio è", ma occorre mettere i puntini sulle i. Almeno questo è il nostro modo di vedere le cose

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