Nelle prime pagine dei quotidiani pugliesi
La sanità in Puglia con i nuovi manager e con i tagli che si profilano per effetto della manovra del governo. E’ la notizia che si impone oggi in maniera omogenea nelle prime pagine dei quotidiani pugliesi. Sul versante salentino, oltre alle notizie di cronaca, ciascuna testata viaggia su binari divergenti. Il Quotidiano relega in uno spazietto a piè di pagina all’interno, senza richiami in prima, la notizia del vertice della maggioranza a Palazzo Carafa e “buca” le minacce di Perrone ai suoi consiglieri.Pubblica in compenso una lunga intervista mielosa e un po’ piagnona all’ex assessore Inguscio, costretto a dimettersi per la vicenda delle case popolari.
Al contrario la Gazzetta del Mezzogiorno, dorso di Lecce, dedica alla vicenda di Palazzo Carafa un ampio richiamo in prima (titolo significativo: “Veleni nella maggioranza, sfiorata la rissa a Palazzo”) e dettagliato servizio all’interno. Idem per il Paese Nuovo. Non si interessa del cattivo stato di salute della giunta Perrone l’inserto pugliese del Corriere della Sera, che preferisce dedicare i suoi spazi – praticamente una pagina – al ritorno della statua dell’Arcuri a Porto Cesareo. Notizie balneari, insomma.
L’apertura delle pagine baresi della Repubblica punta ovviamente sulla truffa dell’ex sindaco di Bari ed ex presidente della Camera di Commercio, Luigi Farace con annesso sequestro di beni per un milione e mezzo. Nel capoluogo regionale Farace è stato, e in parte lo è ancora, un personaggio politico rilevante nell’alveo del centrodestra, giocato sempre con opportunistiche puntate al Centro e, alla bisogna, con strizzatine d’occhio a sinistra.
Sempre sul fronte barese è il Corriere del Mezzogiorno che con un servizio di Lorena Saracino prova a cucire un’ipotesi di partito sudista di sinistra citando il solito Michele Emiliano, De Magistris, e l’ex direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Lino Patruno, che farebbe coppia con Pino Aprile autore quest’ultimo di “Terroni”, un libro sul riscatto del Sud in versione neoborbonica. Una questione interessante dal punto di vista della sociologia politica, soprattutto se – così come ha fatto la giornalista del “Corriere” – viene letta correttamente anche in riferimento ai movimenti nel centrodestra con quel “partito del Sud” di Poli Bortone e Miccichè. Tutta roba che però dovrà maturare all’interno dei sommovimenti in atto nel turbolento arcipelago berlusconiano. Vedremo.
