Le bacheche digitali che portano il web nella realtà

bacheche digitaliSe volete sapere che fine ha fatto uno dei più interessanti progetti web 2.0 nati dal primo bando Principi Attivi (quello del 2008, i cui protagonisti li trovate tutti in questo video, tratto dal primo Principi Attivi Camp), non è obbligatorio andare a fare un giro su un sito ufficiale, su un blog aziendale o un account Twitter o Facebook. Basta andare a fare due passi – nella vita reale – dalle parti del Rettorato dell’Università del Salento, oppure aguzzare l’occhio durante uno dei prossimi eventi estivi, come la Notte Bianca di domani o l’Italia Wave Love Festival.

Ma non solo: potreste andare a sentir messa nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Parabita; andare a prendere da scuola vostro figlio al De Pace o stazionare nell’atrio dell’Istituto Bottazzi di Casarano, durante la ricreazione, se per caso i figli foste ancora voi. In tutti questi casi potreste notare la presenza di iMurales, sotto forma degli schermi o degli impianti di proiezione che rendono possibile la vita hardware delle bacheche digitali, il core business del progetto.

iMurales è costituito da due parti: una hardware, basata sulla visualizzazione in spazi di varia natura delle bacheche digitali e di un sito web, la cui interfaccia grafica permette di modificare il contenuto delle bacheche. Le bacheche possono essere modificate e arricchite di contenuto sia da chi gestisce gli spazi e sfrutta il servizio offerto da iMurales, sia da chi quegli spazi li frequenta da utente, cliente o studente. A sua volta, dunque, la bacheca si divide in tre parti: quella destinata alla comunicazione e all’informazione del gestore della bacheca (orari di utilizzo delle strutture, eventi organizzati, bambini smarriti); quella dedicata ai messaggi degli utenti (via web o via sms, visibili in tempo reale) e una parte infine dedicata agli spazi pubblicitari, che sono venduti dai progettisti.

La pubblicità è necessaria perché aprire e usare una bacheca è gratuito. Il gestore della bacheca iMurales paga solo per l’hardware scelto per la proiezione della stessa. Si può contribuire alle bacheche con testo, immagini e video. I limiti agli utilizzi di questo servizio sono la fantasia delle parti in gioco e la disponibilità di hardware per fare vivere le bacheca interattive: si va dal semplice schermo piatto a cristalli liquidi (come al Rettorato dell’Università del Salento, la prima grande utente di iMurales, che, grazie a una convenzione, offre ai ragazzi di Ingegnart, la società in cui si sono costituiti i progettisti, un piccolo ufficio in piazza Tancredi), ai pannelli 6 per 3 che saranno usati allo stadio di via del Mare per Italia Wave. Per quanto riguarda la fantasia, un dj diversamente fortunato in amore può usare un maxischermo per complimentarsi con una delle ragazze più coreograficamente dotate di una pista. Un preside moderno può emanare nuove misure punitive per sempre nuove infrazioni al regolamento d’istituto, in diretta e con la possibilità di commento da parte degli allievi. Fino a casi come il Premio Miss Bavota Devota, che incorona la fedele col miglior compromesso fra aspetto fisico e devozione, organizzato da una “sottobacheca” denominata Parrocchiani allo sbaraglio, nata a partire dall’esperienza di quella ufficiale della parrocchia di Parabita di cui sopra.

iMurales ad oggi resta uno dei casi più longevi e visibili di start up web 2.0 nata con bandi regionali pugliesi del tipo di Principi Attivi. E’ un esempio di realtà aumentata rivisitata. Realtà aumentata perché, come dice la stessa catchphrase scelta da Ilenia Fracasso, Gianluca Romano e Giovanni Gioffreda, è un modo di fare uscire internet allo scoperto. Di allontanarla dalla realtà domestica per rendere fruibile e utile il web nelle sfere reali dell’esistenza. Rivisitata perché propone un movimento dal web alla realtà, e non viceversa, come nella definizione da manuale di realtà aumentata, in cui è il mondo a noi circostante che viene “webizzato” attraverso l’uso di fotocamere di smartphone o webcam di portatile.

E’ dunque un mix di online e offline strettamente interconnessi. Nel corso della Notte Bianca del 2 luglio iMurales vivrà su 3 bacheche digitali di grande formato, posizionate in tre delle piazze principali: Porta Rudiae, Porta Napoli e Piazza Vittorio Emanuele (Santa Chiara). Inviando un SMS al numero +39 3274949219, o scrivendo via Internet su www.imurales.com/nottebianca il pubblico potrà vedersi pubblicate foto, dediche, saluti, opinioni e messaggi di ogni tipo (moderandosi o essendo moderati).

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