Poli Bortone sfida la Lega ma Lombardo è fuori gioco

Il prossimo 14 luglio Adriana Poli Bortone e Gianfranco MIcciché presenterano l’embrione di quello che diventerà il Partito del Sud. Per il momento trattasi di federazione. Del Sud, ovviamente, anzi no, per il Sud.
Adriana Poli Bortone non dice molto sull’evento, se non che sarà organizzato sotto forma di convention e che si terrà in Puglia. “Il resto ve lo diremo il 14”, chiosa.

Qualcosa, però, è già chiara sin da subito. Ad esempio, il ruolo di Raffaele Lomabardo in questo progetto politico: nessuno. Lombardo è out. Come riporta il quotidiano on line Linkiesta, lo scorso fine settimana il governatore sicialiano ha chiarito tutto in una due giorni catanese in cui ha chiamato a raccolta militanti e amministratori dell’Mpa. Riassunto: l’alleato non è più il duo Miccichè-Poli Bortone né tanto meno la nascitura federazione meridionale. L’Mpa guarda al Partito democratico da una prospettiva centrista, ossia nell’ottica di una grande alleanza allargata da una parte all’Udc, dall’altra “a chi volete”. Il Partito del Sud, insomma, può attendere.
A riguardo la senatrice commenta:

Credo che Lombardo abbia cambiato la ragione sociale del suo impegno politico. La sua è una questione tutta siciliana che a noi non interessa. A noi, invece, interessa un progetto di ampio respiro, un progetto nazionale che punti a un’Italia unita e federale.

Lo stampo culturale del futuro Partito del Sud è di destra. Attenzione, non di centrodestra nell’accezione più politichese del termine. Si parla di cultura. Meglio, duque: le radici dell’impegno politico di questo nuovo soggetto affonderanno in quella che Adriana Poli Bortone definisce “spinta sociale”: giustizia, uguaglianza, responsabilità territoriale.
“Insomma, tutti valori che appartengono a una certa destra”. Quella, per intendersi, che si è diluita fino a scomparire del tutto tra i meandri mollicci e post post-democratici del Pdl. “Non che Micchiché non si senta afferente a quell’aria – ammette la senatrice – ma come ben sa non si riconosce più nel Pdl. Ne è uscito e non intende rientrarci”.
Eppure Miccichè con Berlusconi ha conservato un buon rapporto e non ha nessuna intenzione di perdere per strada questa particolarità del “dissidente amico”. Alleanze in vista?

Adriana Poli Bortone a riguardo dribbla. “Possibile che andiamo a finire sempre lì?”. Possibile. Ma prematuro, a suo avviso. Qui sa da fare la politica. E ancora: “Possibile che non ci stiamo accorgendo che sta cambiando tutto in Italia?”. Possibile anche questa volta, anche se per la verità qualcuno se n’è accorto.
E dunque che differenza c’è tra il Partito del Sud e la Lega Nord? La differenza, suggerisce Poli Bortone, pare essere sintetizzata a pennello dal primo punto dello Statuto della Lega Nord:

Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord – Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.

“Noi abbiamo in mente ben altro”. Nemmeno il tempo di riagganziare il telefono che l’Ansa riporta una dichiarazione della senatrice sui rifiuti di Napoli.

Se le quote latte sono considerate un problema nazionale e il debito del Nord viene pagato con i soldi del Sud anche i rifiuti di Napoli devono rappresentare una questione nazionale. Cominciamo davvero seccati del fatto che il governo nel suo complesso si comporti in maniera così debole e soccombente nei riguardi della Lega che; coerentemente con l’articolo 1 del suo statuto, si adopera per la secessione della Padania dall’Italia.

Ecco fatto, si comincia.

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3 thoughts on “Poli Bortone sfida la Lega ma Lombardo è fuori gioco

  1. forse starà davvero cambiando tutto in italia. quello che non cambia e non cambierà è però il significato di espressioni politiche come "non si riconosce più nel…", oppure "ne è uscito e non intende rientrarci". espressioni che non hanno mai significato niente, come dimostra, ad esempio, la storia degli amici della senatrice…

  2. Adriana, se una volta non ne sbagliava manco una ora è evidente che brancola nel buio. io da elettore del cdx e da elettore dell'Adriana per ben due volte, nonchè sempre alle politiche non la seguo +.
    Se ha un rapporto così forte e sincero con berluskaiser come mai non rientra nel pdl locale e rispetta le cosidette proporzioni di forza determinate dal numero delle persone che hanno votato il suo movimento? Non contenta si è candidata pure contro il cdx per fare perdere Palese, e quindi Fitto, ora al di là di tutto io la trovo una politica senza respiro e ispirata solo dall'odio… che come è noto non porta da nessuna parte.
    Poi allearsi ora con Micicchè (ve lo ricordate quando lo beccarono che si faceva portare la cocaina al ministero?) mi pare una ennesima mossa azzardata… cmq auguri con l'auspicio che cmq le vada bene.

  3. ci spiega l'Adriana perchè si è attorniata da una corte dei miracoli che faceva e disfaceva a piacimento e nessuno al tempo poteva fiatare? i risultati li abbiamo visti ( e li vediamo) tutti, inchieste, soldi che spuntano in svizzera, una città "palificata" che fa schifo solo a vederla, il tutto per fare lavorare (pare) gli amici degli amici…

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