Quelle promesse di Perrone per la mega Notte Bianca

Una Notte Bianca carica di promesse. E di visitatori. Almeno in base alle parole del sindaco Perrone, che ha presentato a Palazzo Carafa il programma della 5a edizione dell’evento fissato per sabato 2 luglio. Un pout-pourri di spettacolo e impegno ecologico che dovrebbe far profilare un successo strepitoso. “Questa è una rassegna che coinvolge la cittàin toto – ha dichiarato il Sindaco – sono stati più di 100 mila i visitatori della scorsa edizione, ora intendiamo coinvolgerne 150 mila”. Previsioni forse un po’ troppo ottimistiche, visto che le scorse due edizioni non hanno brillato particolarmente per organizzazione e originalità degli artisti invitati.

Perrone stesso ha ricordato che l’anno scorso la Notte Bianca si chiuse con un po’ di amarezza per i rifiuti che facevano capolino all’indomani tra le vie di Lecce. Certo, sono da apprezzare le buone intenzioni dell’ammnistrazione comunale di incrementare l’economia territoriale attraverso un evento sul quale hanno investito partner nazionali e internazionali. “Un’iniziativa – ha spiegato Perrone – che si regge economicamente sulle proprie gambe, infatti non vi sono finanziamenti da parte del Comune. La decisione delle aziende private di investire sulla Notte Bianca con contributi ingenti è un messaggio molto importante per il Salento”. Nessuno lo mette in dubbio. E il programma, quest’anno, si rivela particolarmente ricco e caleidoscopico. Il centro storico, ma anche piazza Mazzini, saranno inondati da iniziative eterogenee: dai concerti di musica colta, popolare, rock alle mostre d’arte, alle sfilate di moda e letture di poesia, senza trascurare l’enogastronomia, con punti di degustazione di prodotti tipici.

Poi, la Notte Bianca leccese 2011 si colorerà di green: sarà caratterizzata da un’impronta decisamente ecologista. “Differenziamoci” sarà infatti il leit-motiv dell’evento. Temi cardine della manifestazione saranno infatti l’ecosostenibilità, con tanto di eco-installazioni, vendita di cosmetici naturali e cucine solari, e l’omaggio al genere femminile, con il progetto culturale “La vie en rose”. Ma soprattutto 10 isole ecologiche sparse per il centro ospiteranno campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata. Anche l’arte avrà una cifra ecologica, con la “Galleria d’arte all’aperto”, ossia tuttii artisti che esporranno opere sulla vita ecosostenibile, quindi improntate sul riciclo, sulla riduzione dell’inquinamento e sulle energie alternative.

Ma, al di là del make up e dei brillantini, c’è forse il rischio che la Notte Bianca diventi nei fatti dispersiva, e si trasformi in una bolgia informe di persone che congestionano il centro cittadino, com’è accaduto in passato. Probabilmente se un evento così ricco di iniziative fosse organizzato in maniera più congrua e se includesse le altre vie di Lecce eviterebbe di cadere nella trappola della sagra strapaesana. Appare piuttosto inverosimile, infatti, che una tale varietà di iniziative molte delle quali mediocri nel contenuto, possano attirare turisti. L’offerta musicale, ad esempio, appare abbastanza scarsa per indurre a intraprendere un viaggio fino a Lecce per assistere alla Notte Bianca. Qualche nome? Beppe Servillo, o Cesare Dell’Anna, ma per il resto – senza nulla togliere al talento degli artisti emergenti, dei musicisti e dei dj – non ci sono nomi in grado di richiamare turisti da fuori Lecce. Per non parlare dell’arte. “La passione per il collezionismo. La ceramica Laterza nella collezione Tondolo” al museo provinciale Castromediano o la Galleria d’Eco-arte a piazzetta Falconieri e piazzetta Panzera con esposizioni di materiali da riciclo e stand con prodotti eco-compatibili sono certamente interessanti ma non hanno abbastanza appeal.

Dunque la Notte Bianca rischia di tornare a rappresentare semplicemente un grande business per i commercianti e una megasagra priva di contenuti capace di valorizzare la cultura salentina.
Certo, è difficile, molto difficile coniugare cultura di qualità e business. E’ vero.

foto – nottebiancalecce.it

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One thought on “Quelle promesse di Perrone per la mega Notte Bianca

  1. non sono per niente esperto nell'organizzazione di eventi, ma l'idea che Perrone dica di voler aumentare le presenze rispetto allo scorso anno del 50%, presentando ufficialmente l'evento a distanza di pochi giorni dal 2 Luglio, mi lascia perplesso.

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