Premio Maria Bellisario a due ricercatrici salentine

Stagione di “Mele d’oro” nel Salento. Onore al merito per Luana Persano e Fiorella Retucci. Le due ricercatrici salentine coronate di alloro al Teatro delle Vittorie di Roma, in occasione del XXXIII Premio “Marisa Bellisario” che premia le donne distintesi nella professione, nel management, nella scienza, nell’economia e nel sociale, a livello nazionale e internazionale.
Ma scopriamo chi sono queste due perle del Salento scientifico.

Luana Persano e Fiorella Retucci entrambe native di Lecce, studiano e concludono a pieni voti il loro percorso universitario all’Università del Salento. Ma in campi scientifici differenti. L’una, infatti si laurea in Ingegneria dei Materiali, conseguendo il dottorato di ricerca in Materiali e tecnologie innovative presso la scuola superiore Isufi nel 2006. Ed è attualmente ricercatrice presso il Consiglio nazionale delle ricerche e lavora nel gruppo di Nanotecnologia applicata alla materia soffice. Autrice di più di cinquanta pubblicazioni scientifiche su rinomate riviste internazionali, e di un brevetto mondiale. Vincitrice di altri diversi premi: nel 2010 presenta il progetto SM&T provider di nuovi sistemi per rigenerare i tessuti a partire dalle cellule staminali. Ed è con questo che si aggiudica il podio per la prima edizione del premio Start Cup Cnr – Il Sole 24 ore – area sud, e vincitore del “Premio Comunicazione”, assegnato all’idea di innovazione tecnologica presentata con la maggior efficacia comunicativa.

Mentre Fiorella Retucci si laurea con lode in Filosofia, attualmente dottore di ricerca in Discipline storico-filosofiche presso l’Università del Salento. E dal 2009 presso l’Università zu Koln di Colonia è ricercatrice a tempo pieno. Si distingue nella sua attività per l’innovazione del suo studio – oggetto del quale sono testi filosofici inediti – e di conseguenza per l’operosità scientifica rivolta alla pubblicazione degli stessi testi. Infatti è annoverata come l’autrice di tre volumi e di numerosi articoli collocati in riviste di primo livello nelle classificazioni della Esf. Questonel 2010 le ha conferito uno dei più prestigiosi premi scientifici tedeschi, il “Lessing-Forderpreis fur Kritik”. Inoltre presso l’Università di Colonia cura l’esecuzione del “Durandus projekt” e altre varie collaborazioni scientifiche e progettuali che legano le due Università del Salento e di Colonia. Ed è sempre lei la fondatrice del Forum di dialogo per i ricercatori e scienziati italiani nel Nordreno- Vestfalia, con il patronato del Consolato generali d’Italia a Colonia.

Rosita Fornaro

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