Muti, schiaffo da Melpignano alla giunta Alemanno

Uno schiaffo da Melpignano alla giunta Alemanno. Il comune salentino, patria della Notte della Taranta e città simbolo di contaminazioni musicali, di valorizzazione delle radici culturali che si integrano perfettamente nella post-modernità del “glocal”, dà una lezione alla “bassa politica” romana. Offrendo la cittadinanza onoraria al Maestro Riccardo Muti. Dopo il gran rifiuto del direttore d’orchestra, originario di Molfetta, che appunto ha salvato la sua dignità di artista e di persona sottraendosi alle beghe di potere che regnano tra i consiglieri del Comune di Roma, ora la proposta arriva dal sindaco di Melpignano Ivan Stomeo. Ben felice di accogliere un artista che ha portato in alto il nome dell’Italia nel mondo. Melpignano, la terra della Taranta portata ai fasti internazionali dall’ex sindaco Sergio Blasi, dimostra così di concepire la musica e l’arte in un’ottica di apertura e di interscambio culturale tra il Salento e il panorama artistico internazionale.

La polemica politica legata alla contestata proposta di Alemanno di conferire la cittadinanza onoraria a Riccardo Muti risale al 6 giugno scorso. Durante il voto sulla delibera per approvare l’onorificenza al musicista, infatti, l’assessore alla Cultura Federico Mollicone e i consiglieri “rampelliani” Andrea De Priamo e Lavinia Menunni, appartenenti alla corrente del Pdl in aperto contrasto con le politiche di Alemanno, hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale. Provocando una frattura nella stessa maggioranza, oltre che una figuraccia della Capitale agli occhi del mondo intero, così come hanno sottolineato molti consiglieri romani del Pd. Quando, però, l’accordo sull’onorificenza è stato raggiunto – con un dietro-front di convenienza della giunta Alemanno, strategico quanto un elefante in una gioielleria di cristalli – Muti ha detto no. Ha ringraziato il Sindaco di Roma ma ha rifiutato la cittadinanza.

Riccardo Muti, direttore dell’Orchestra Sinfonica di Chicago, appena insignito della cittadinanza onoraria di Trieste, è uno dei più validi artisti del panorama contemporaneo, che porta ad altissimi livelli il nome dell’Italia nel mondo. E se Roma, dunque, è piegata alle logiche di potere, Melpignano con questa proposta si mostra attenta al talento artistico e al valore della cultura italiana. “Sono dispiaciuto per quello che è successo a Roma con il Maestro Muti – ha dichiarato il sindaco Stomeo – perché dovrebbe essere un onore per ogni città poter vantare fra i propri cittadini chi lavora per tenere alta l’immagine dell’Italia nel mondo, per questo ‘si parva licet’, saremmo onorati di offrire al Maestro Riccardo Muti la cittadinanza onoraria di Melpignano, augurandoci di poterlo ospitare in occasione del concerto del 27 agosto e di poter accogliere i suoi consigli per far crescere la nostra esperienza”.

Dunque, oltre all’offerta della cittadinanza onoraria, il sindaco Stomeo chiede a Riccardo Muti di essere presente al Concertone della Notte della Taranta, in una visione di vicinanza e solidarietà a uno degli eventi di cultura popolare più importanti del Paese. “Lo sforzo che il Comune di Melpignano – ha spiegato Ivan Stomeo – insieme alla Fondazione ‘La Notte della Taranta’ sta facendo è quello di avvicinare le culture del territorio alle nuove generazioni”. “In questo senso – conclude – va la scelta di avere come Maestro Concertatore Ludovico Einaudi; la sua musica colta e raffinata rappresenta l’idea di dare al Mezzogiorno un’opportunità di crescita fondata sulla convinzione che la cultura si coniughi a un nuovo modello di sviluppo locale”.

 

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